Istiophorus platypterus

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Pesce vela del Pacifico
Stato di conservazione
Vulnerabile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
OrdineCarangiformes
FamigliaIstiophoridae
GenereIstiophorus
SpecieI. platypterus
Nomenclatura binomiale
Istiophorus platypterus
(Shaw, 1792)
Sinonimi

Histiophorus dubius Bleeker, 1872
(errore ortografico)
Histiophorus gladius (Bloch, 1793)
Histiophorus immaculatus
Rüppell, 1830
Histiophorus indicus Cuvier, 1832
Histiophorus orientalis
Temminck & Schlegel, 1844
Istiophorus amarui Curtiss, 1944
Istiophorus brookei Fowler, 1933
Istiophorus dubius Bleeker, 1872
Istiophorus eriquius
Jordan & Ball, 1926
Istiophorus gladifer Lacepède, 1801
Istiophorus gladius (Bloch, 1793)
Istiophorus gladius greyi
Jordan & Evermann, 1926
Istiophorus gladus (Bloch, 1793)
(errore ortografico)
Istiophorus greyi
Jordan & Evermann, 1926
Istiophorus greyii
Jordan & Evermann, 1926
(errore ortografico)
Istiophorus immaculatus
(Rüppell, 1830)
Istiophorus japonicus
Jordan & Thompson, 1914
Istiophorus ludibundus
Whitley, 1933
Istiophorus orientalis
(Temminck & Schlegel, 1844)
Istiophorus triactis
Klunzinger, 1871
Scomber gladius Bloch, 1793
Xiphias platypterus Shaw, 1792
Xiphias velifer
Bloch & Schneider, 1801

Nomi comuni

Istioforo

Il pesce vela del Pacifico (Istiophorus platypterus (Shaw, 1792)), o pesce vela atlantico o conosciuto anche come istioforo, è un pesce di grosse dimensioni d'acqua salata appartenente alla famiglia Istiophoridae. È assai simile all'Istiophorus albicans, diffuso invece nell'Oceano Atlantico.

Distribuzione e habitat

Questa specie vive negli oceani Indiano e Pacifico, dove è piuttosto frequente trovarla in mare aperto a latitudini tropicali. Nuota fino a 200 m di profondità.

Descrizione

È un marlin morfologicamente simile al pesce spada, rispetto al quale presenta tuttavia comportamenti meno aggressivi.
Il corpo è allungato, leggermente compresso ai fianchi, e si assottiglia verso la coda, fortemente bilobata e rigida. Dietro la testa, dotata di mascelle allungate e appuntite a mo' di lancia, si erge una lunga pinna dorsale che può misurare fino a 1,5 metri di lunghezza (circa il doppio dell'altezza del corpo) ed alla quale l'animale deve il nome comune: le pinne pettorali sono lunghe e a forma di falce. Nonostante tenda a nuotare a velocità piuttosto basse, raggiunge nello scatto la velocità di 90 km/h, secondo in questo solo alle grandi specie di Marlin.
La sua livrea presenta un bruno o nero, testa e fianchi grigiastri e ventre chiaro, bianco argenteo. Inoltre ha la facoltà di rendere il colore della pelle più chiaro o più scuro, a volte facendo comparire delle striature verticali sul dorso, a seconda dello stato d'animo.

Biologia

Alimentazione

Si nutre principalmente di pesci pelagici soprattutto della famiglia Scombridae, che cattura accerchiando i banchi, compattandoli e spingendoli verso la superficie, per poi mangiare i pesci uno ad uno, spesso stordendoli grazie alla "spada".

Parassiti

Può presentare diverse specie di copepodi parassiti, come Gloiopotes watsoni, Gloiopotes huttoni e Pennella instructa.

Pesca

Alcuni individui giovanili di I. platypterus

Il pesce vela è una preda assai ambita dai pescatori d'altura, che lo catturano con l'amo, ma debbono poi combattere con forza e abilità per vincerne la disperata resistenza. La sua carne è saporita ed il suo fegato è ricco di vitamina A.

Specie affini

Il pesce vela atlantico (Istiophorus albicans (Latreille, 1804)) è molto simile al pesce vela indopacifico ma vive nelle zone tropicali e subtropicali dell'Oceano Atlantico ed alcuni individui, soprattutto giovani, sono stati catturati anche nel mar Mediterraneo. Da alcuni ittiologi è considerato un sinonimo di I. platypterus.

Note

  1. ↑ (EN) Collette, B.B., Di Natale, A., Fox, W., Graves, J., Juan Jorda, M., Pohlot, B., Restrepo, V. & Schratwieser, J., Istiophorus platypterus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ Istiophorus platypterus, su fishbase.de. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  3. ↑ Istiophorus platypterus, su marinespecies.org. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  4. ↑ Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 6 febbraio 2026.
  5. ↑ (Decisione Delegata (UE) 2019/910 della Commissione del 13 marzo 2019 - G.U. dell’Unione europea del 04/06/2019 - L 145 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana 2a Serie speciale - n. 59 del 01/08/2019)
  6. 1 2 (EN) Istiophorus platypterus, in WoRMS (World Register of Marine Species).

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Bibliografia

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Collegamenti esterni

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