Ivà, pseudonimo di Ramón Tosas Fuentes (Manresa, 28 aprile 1941 – Briones, 22 luglio 1993), è stato un fumettista e umorista spagnolo.
Molto giovane, ebbe l'idea di formare un gruppo di persone per realizzare creazioni nel mondo dell'arte, chiamandolo "Tentativo di Variante Artistica", nome che avrebbe abbreviato in "IVÀ", usandolo poi come pseudonimo personale.
Esordì sulla rivista per bambini in lingua catalana L'Infantil-Tretzevents (1970) e nella seconda fase di Patufet (1971), disegnandone anche le copertine. Col sodalizio Óscar & Ivà, collaborò a Diario de Barcelona e Garbo, e contribuì alla fondazione della rivista sportiva Barrabás e del settimanale satirico El Papus (1972). La redazione fu perseguitata dal regime franchista e fu oggetto di un attentato con una bomba da parte degli estremisti di destra della formazione Alianza Apostólica Anticomunista, avvenuto due anni dopo la fine della dittatura, il 20 settembre 1977.
Collaborò poi alla rivista El Jueves con il suo disegno graffiante e irriverente e l'uso testuale di gergo diretto e spinto. Della rivista diventò poco dopo direttore. Sulle pagine della rivista, la serie Makinavaja era la sua opera più popolare, pubblicata per anni a episodi, e poi raccolta in albi monografici. La popolarità fu tale che ne vennero tratte due pellicole, Makinavaja, el último choriso (1992) e Semos peligrosos – uséase Makinavaja 2 (1993), oltre ad una serie televisiva della Tv nazionale spagnola Rtve in 39 episodi tra il 1995 e il 1997, con la regia di Carlos Suárez e José Luis Cuerda, in cui El Maki (il protagonista del fumetto) era interpretato da Pepe Rubianes. Un'altra serie di Ivà, Historias de la Puta Mili, fu a sua volta trasformata in un film.
Si interessò inoltre ai cartoni animati realizzando l'episodio intitolato Hace un porrao de años... o más del film Historias de amor y masacre (1978), film composto da sette episodi, ciascuno dei quali realizzato da fumettisti spagnoli e diretto da Jordi Amorós. Il film fu il primo tentativo in Spagna di realizzare un lungometraggio d'animazione per adulti.
Partecipò quindi anche alle riviste Hermano Lobo, Muchas Gracias, Fluide Glacial, Pacha, Verano Loco.
In Italia negli anni 1980 venne ospitato per 152 numeri sulla rivista Totem (Edizioni Nuova Frontiera), in particolare con le sue "Storie della maledetta naja".
Morì in un incidente stradale a La Rioja.
Ogni anno, a Cornellà, viene assegnato il Premio Ivà al miglior fumettista spagnolo; il riconoscimento è stato istituito nel 1994.
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