Ivano Cipriani

Ivano Cipriani (Roma, 13 maggio 1926 – Roma, 1º maggio 2025) è stato un giornalista, saggista e politico italiano, membro dell'Associazione Italiana di Sociologia.

Biografia

Ivano Cipriani nacque il 13 maggio 1926 a Roma in una modesta famiglia di proveniente dalla Toscana.

Si laureò in Giurisprudenza nel 1951 con una tesi in Diritto pubblico sull'Amministrazione della Cinematografia. Scrisse per quotidiani e periodici e fu titolare della rubrica di critica televisiva dei quotidiani Il Paese e Paese sera (1956-1983) e del settimanale Rinascita (1962-1982); diresse poi il mensile di comunicazioni di massa Gulliver (1984-1991). Dal 1971 fu docente di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa all'Università "La Sapienza" di Roma e successivamente all'Università Roma Tre. Fu il primo presidente del DAMS di questo Ateneo. Fu membro dell'Associazione Italiana di Sociologia (AIS) e del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani (SNCCI). Svolse attività di organizzatore culturale e di coautore nel campo del cinema e fu condirettore della Mostra Internazionale del telefilm "Teleconfronto" (1982-1989). Fu anche membro di giuria dei festival della televisione di Rio de Janeiro (1986), e Montréal (1992) e, come presidente, di quello di Valencia (1988). Dal 1978 al 2002 fu vicepresidente del Comitato Regionale del Lazio per il Servizio Radiotelevisivo, fu membro del Consiglio di amministrazione della casa editrice ERI (1991-1994) e consulente del Dipartimento Educational della Rai (2002-2003), autore di libri e saggi di cinema, televisione e comunicazione di massa.

Si sposò nel 1953 con la scrittrice Maria Luisa Fagioli. Ebbe due figli (Liu e Furio) e tre nipoti (Viola, Emiliano e Jordi)

Morì a Roma il 1º maggio 2025, meno di due settimane prima di compiere 99 anni.

Attività giornalistica

Nel 1948 diede vita, insieme a Mino Argentieri ed altri, al Centro Cinematografico popolare (proiezioni gratuite di film fuori-circuito o proibiti in periodo fascista) e ne assunse la segreteria. Chiuso il Centro per i reiterati interventi della censura, fondò, sempre con Argentieri e lo stesso gruppo di amici, il Circolo di cultura cinematografica Charlie Chaplin (aderente alla Federazione Italiana dei Circoli del Cinema- FICC) di cui fu per qualche tempo segretario. Il Circolo cessò le sue attività nel 1974.

In questo periodo ebbe inizio la sua attività giornalistica. Fu tra i fondatori della rivista Filmcritica e ottenne le sue prime collaborazioni ai quindicinali Cinema (nuova serie) e Cinema Nuovo di Guido Aristarco, L'eco del Cinema e La Fiera del Cinema. Si occupò prevalentemente di cinematografie specializzate (documentari didattici, cinema per ragazzi, disegni animati, nonché corti in genere e cinema d'avanguardia). Fu anche cosceneggiatore di documentari. Tra gli altri: Tv in paese ed Africa Chiama di Ansano Giannarelli. Insieme a Mino Argentieri vinse il premio delle Olimpiadi della Cultura, con un soggetto cinematografico dal titolo "Gli anni della nostra giovinezza". Collaborò alla rivista Teatro d'Oggi e scrisse ballate e testi teatrali per il gruppo "Teatro di Massa".

Nel 1956 divenne redattore de Il Paese e poi di Paese Sera (fino al 1983). Avviò la rubrica di critica televisiva, di cui poi fu titolare fino alla chiusura del giornale. Per brevi periodi svolse anche le mansioni di critico cinematografico e teatrale. A Paese Sera fu inviato, corrispondente, editorialista, caposervizio agli "spettacoli" e responsabile del "supplemento radio-tv". I suoi articoli di critica televisiva e il supplemento da lui curato vennero ripresi dal quotidiano L'Ora di Palermo. Fu titolare di una rubrica settimanale sulla televisione della emittente Videouno facente riferimento al quotidiano Paese Sera (1980). Collaborò alla rivista Cinemasessanta e fu membro del suo Comitato direttivo, curando l'inserto "Terza rete" dedicato alla TV. Diede vita, con Arturo Gismondi, alla rivista Televisione (cinque numeri tra il 1964 e il 1965). Scrisse per l'Enciclopedia Treccani le voci "Cinema per ragazzi" e "Disegni animati".

Collaborò alla realizzazione del film inchiesta di Cesare Zavattini I misteri di Roma. Da Tele Lugano (Svizzera) condusse la rubrica "Ricercare" (1977-1979) dedicata al cinema e alla televisione sperimentale e d'avanguardia. Nel 1983, condusse per Radio RAI 1 la rubrica "Giostra", dedicata alla promozione della lettura di riviste e periodici.

Nel 1982, insieme a Stefania Brai, Silvio Maccari ed altri, diede vita alla Mostra internazionale del Telefilm Teleconfronto (promossa dall'Associazione per Chianciano, Siena), svoltasi per sei edizioni, fino al 1989, sotto gli auspici del Conseil International du cinéma, de la télévision et de la communication audiovisuelle (fondato dall'UNESCO). Fu condirettore della Mostra, con la responsabilità specifica delle iniziative culturali e degli eventi speciali. In sei convegni internazionali si sviluppò il dibattito sull'autonomia reciproca di cinema e televisione, sulla loro interazione industriale ed espressiva, nonché sulla scoperta di nuove strade della fiction TV.

Dal 1991 al 1994 fu membro del Consiglio di Amministrazione dell'ERI (Editrice Radiotelevisione Italiana - RAI) e presidente della Commissione editoriale della stessa. Nel 2002-2003 fu consulente del Dipartimento Educational della RAI, incaricato di predisporre le basi di archiviazione per la messa in onda di una collana di trasmissioni tv sul lavoro in Italia a partire dal periodo della fine della seconda guerra mondiale.

Dal 1999 al 2003 fu Capo ufficio stampa dell'Istituto Universitario di Scienze Motorie di Roma.

Docenza universitaria

Nel 1971 ricevette l'incarico della direzione della Terza cattedra di Teoria e Tecniche delle Comunicazioni di Massa della Facoltà di Magistero dell'Università di Roma "La Sapienza". A conclusione di una serie di ricerche sull'uso delle tecnologie audiovisive leggere (videoregistratore e sue applicazioni), dirisse, a nome della stessa Università, la sperimentazione Comunicazione e territorio (1976-1978) condotta nelle fabbriche e nelle scuole del Valdarno (Ar). I risultati furono presentati a Berlino Ovest nel convegno dell'ICA (International Communication Association, 1978) e a Parigi nel convegno internazionale sul "Cadre de vie" (stesso anno). La ricerca venne assunta come iniziativa campione dal Consiglio dell'Europa e presentata al Convegno di Lione sull'animazione (1978). Nel 1977 divenne membro del Conseil Scientifique, technique & social del 2° Rencontre International des Rives de l'Etang de Berre (Istres-Marsiglia).

Nel 1985 vinse il concorso per la docenza alla cattedra di Teoria e Tecniche delle Comunicazioni di Massa della Facoltà di Magistero della "Sapienza" di Roma e nel 1992 passò alla Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi "Roma Tre". Fu il primo Presidente del Corso di Laurea in Discipline d'Arte, Musica e Spettacolo (DAMS) dell'Ateneo. In questo periodo si ampliarono gli insegnamenti di giornalismo e di comunicazione di massa. Lasciò l'Università per raggiunti limiti di età nel 1998.

Tenne lezioni alle Università di San José di Costarica, (UNESCO, sull'uso sociale del video e l'esperienza italiana, 1988); di San Luis Potosí (Messico), al Congresso Internazionale sulla Rivoluzione Messicana (1990) presentando i risultati di una ricerca di cattedra sul rapporto tra stampa italiana e Rivoluzione messicana e di San Paolo del Brasile (sulla tv italiana ed europea, 1990). In Italia alle Università di Urbino, Università Orientale di Napoli e Università di Palermo. Partecipò con relazioni o interventi a convegni culturali e scientifici sulla comunicazione di massa soprattutto in Italia e poi in: Cecoslovacchia (Praga, 1966), Francia (Istres, e Parigi, 1977), Repubblica federale tedesca (Otzenhausen e Berlino Ovest, 1978), Brasile (Rio de Janeiro, 1986), Costarica (San José, 1988), Grecia (Delfi, 1988) e Uruguay (Montevideo, 1990).

Iscritto al Partito Comunista Italiano (1948-1991), dal 1958 al 1982 fu membro della Commissione culturale e di quella sulle comunicazioni di massa di quel partito. Ricoprì ruoli direttivi nell'AIART (Associazione Italiana Ascoltatori Radiotelevisione, di cui fu presidente Ferruccio Parri). Dal 1990 al 2003 fu membro, con diversi incarichi, del Comitato Radiotelevisivo della Regione Lazio.

Opere

Monografie

Saggi in volume e riviste

Note

  1. ↑ In Folha do Festival News, 24 novembre, Rio de Janeiro, 1986
  2. ↑ In Mostra, Noticies, Valencia, Octubre, 1988
  3. ↑ La sua biografia professionale è presente in Aldo Grasso (a cura di) Enciclopedia della Televisione, Milano, Garzanti ed.,1996 ed edizioni successive, e in Pino Nazio Chi è della TV, Roma, Gremese, 2001. Documenti della sua attività in Guido Guarda (a cura di), TV Lexicon 1963, Roma, The Tv Lexicon International Ltd, 1963, pp. 14, 77, 116, 208, 380, 445-446.
  4. ↑ SCOMPARSO ALLA VENERANDA ETÀ DI 99 ANNI, su www.ilmondonuovo.club. URL consultato il 22 aprile 2026.
  5. ↑ Ivano, l'intellettuale che ci ha salutati nel "suo" novantanovesimo Primo Maggio, su www.elbareport.it, 11 luglio 2025. URL consultato il 22 aprile 2026.
  6. ↑ Vedi Virgilio Tosi, Quando il cinema era un circolo, la stagione d'oro dei cineclub 1945-1956, Biblioteca di Bianco e Nero, Roma, Scuola nazionale di cinema-Marsilio, 1999, pp. 125, 163, 167, 170, 187
  7. ↑ Vedi Elena Dagrada, A parer nostro, Roma, Nuova ERI, 1992, p. 34, 35, 38, 39, 41, 42, 58, 60, 61, 145, 181
  8. ↑ Vedi F. Bolzoni (a cura di), I misteri di Roma di Cesare Zavattini, Bologna, Cappelli, 1963, p. 158
  9. ↑ Vedi Catalogo-Teleconfronto, Montepulciano, Edizioni del Grifo, 1983, ed edizioni successive; 1984, 1985, 1986, 1987, 1988
  10. ↑ Per i primi tre convegni vedi gli atti in Ivano Cipriani ( a cura di), L'Europa dei telefilm, Torino, ERI, 1987, ISBN 88-397-0476-0
  11. ↑ Vedi Un'esperienza a San Giovanni Valdarno, in Paolo Mancini, Massimo Stefanetti (a cura di), Comunicazione e territorio, Perugia, Sede regionale Umbria della RAI, 1979, pp. 129-47)
  12. ↑ Vedi Roma Tre avrà il Dams in Il Corriere della Sera, 11 settembre 1996, p. 41.
  13. ↑ Vedi Ivano Cipriani Hipotesis de Trabajo sobre Television y Video, in Mario Gutiérrez (a cura di) «Video, tecnologìa y comunicacion popular», Lima, IPAL-CIC, 1989, pp. 51-66
  14. ↑ Articoli di cronaca e foto nei quotidiani Pulso, Momento ed El Heraldo di San Luis Potosí, del 4 ottobre 1990)
  15. ↑ In Jornal da ECA, 2, 10, Universidade de Sao Paulo, 1990
  16. ↑ In Montevideo 90-3°Encuentro Latinoamericano de Video - Comite Organizador, 1990
Controllo di autoritàVIAF (EN) 4191150033038511180002 · ISNI (EN) 0000 0004 9841 9554 · SBN RAVV063371 · LCCN (EN) no2017087308
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie