| Ivor Gordon Broom | |
|---|---|
| Nascita | Cardiff, 2 giugno 1920 |
| Morte | 24 gennaio 2003 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Royal Air Force |
| Specialità | Bombardamento |
| Anni di servizio | 1940-1977 |
| Grado | Maresciallo dell'aria |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Fronte occidentale (1939-1945) |
| Battaglie | Battaglia d'Inghilterra Assedio di Malta (1940-1942) |
| Decorazioni | vedi qui |
| dati tratti da Air Marshal Sir Ivor Broom (112392) | |
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Ivor Gordon Broom (Cardiff, 2 giugno 1920 – 24 gennaio 2003) è stato un militare e aviatore britannico, pilota di bombardieri della seconda guerra mondiale. Completò 103 missioni di bombardamento e fu insignito della Distinguished Flying Cross con due bar, venendo nominato membro del Distinguished Service Order.
Nacque a Cardiff, in Galles, il 2 giugno 1920, figlio di Albert e Janet Broom. Studiò alla Boy's County School di Pontypridd, e all'età di 17 anni, superò l'esame per la pubblica amministrazione e iniziò a lavorare presso l'Inland Revenue. All'inizio del 1940, in piena seconda guerra mondiale, si arruolò nella Royal Air Force, venendo assegnato al No.13 EFTS sulla RAF White Waltham. Conseguito il brevetto di pilota presso il No.13 OTU sulla RAF Bicester, fu assegnato alla specialità bombardieri, in forza al No.114 RAF Squadron del No.2 Group di stanza a West Raynham, dotato dei Bristol Blenheim, con cui partecipò a operazioni diurne a bassa quota contro le navi mercantili del Canale della Manica e del Mare del Nord, nonché contro obiettivi lungo le coste francesi, olandesi e tedesche, effettuando un totale di 12 missioni. Nell'agosto 1941 prese parte al riuscito raid contro le centrali elettriche a lignite Goldenburg-Werk, a Knapsack, Germania. Alla fine del 1941, ancora con il grado di sergente, fu incaricato di guidare, via Gibilterra e Malta, una formazione di sei Blenheim destinati a rinforzare le difese di Singapore. Durante il tragitto, i bombardieri atterrarono a Malta, che all'epoca era sotto assedio da parte delle potenze dell'Asse. Una volta atterrati sull'isola, il vicemaresciallo dell'aria Hugh Pughe Lloyd requisì il suo aereo per rimpiazzare le perdite subite dall'isola, mentre gli altri cinque Blenheim proseguirono il volo verso Singapore.
Si unì dapprima al No.105 RAF Squadron e poi al No.107 RAF Squadron, i cui Blenheim stavano subendo pesanti perdite mentre attaccavano le navi mercantili dell'Asse sulla rotta tra l'Italia e il Nord Africa, nonché obiettivi terrestri in Italia e Nord Africa. Quando il No.107 RAF Squadron perse tutti i suoi ufficiali, Lloyd gli disse: "Trasferisciti nella mensa ufficiali. Ci occuperemo delle pratiche burocratiche più tardi". Fu quindi promosso a ufficiale pilota. Il 17 novembre 1941 bombardò e incendiò una nave da 4.000 tonnellate nel Golfo della Sirte (molto probabilmente il piroscafo Priaruggia). Dopo aver effettuato 43 sortite, gli fu conferita la Distinguished Flying Cross (DFC) e tornò in Gran Bretagna nel gennaio 1942. Intraprese un corso per istruttori presso la Central Flying School e poi trascorse un anno ad addestrare i nuovi piloti di Blenheim a eseguire attacchi a bassa quota come istruttore nella No. 13 Operational Training Unit. Nel luglio del 1942 sposò la signorina Jessie Cooper, da cui ebbe due figli, David, nato il 18 marzo 1944, e Diane, nata l'8 luglio 1945.
Nel maggio 1943 si unì alla No. 1655 MTU come istruttore. Mentre prestava servizio in questo reparto ebbe un grave incidente di volo mentre stava addestrando il tenente di squadriglia B.A. MacDonald della Royal Canadian Air Force. Mentre volava sul Mosquito Mk.III (HJ962) dovette effettuare un atterraggio di emergenza a causa di un malfunzionamento del propulsore di sinistra durante l'avvicinamento finale. L'aereo andò in stallo precipitando al suolo con la morte dell'allievo, mentre lui riportò gravi ferite che comportarono il suo allontanamento dal servizio per otto settimane, e dal volo per ulteriori otto.
Nel maggio 1944 fu trasferito al No.571 RAF Squadron No.8 Group (Panthfinder) dove pilotò i de Havilland DH.98 Mosquito B. Mk.XVI come parte della Light Night Striking Force (LNSF) dove fece coppia con il suo navigatore, il tenente di squadriglia Tommy Broom. Erano conosciuti come "Le scope volanti" e avevano un paio di manici di scopa incrociati dipinti sul muso del loro aereo. Rimasero amici fino alla morte di Ivor nel 2003. Il Mosquito fu modificato per trasportare una bomba da 4.000 libbre nota come "cookies" e non era dotato di armamento difensivo. Effettuò numerose incursioni su Berlino. Nel settembre del 1944 fu nominato comandante di squadriglia del No.128 RAF Squadron, ancora parte della LNSF. Nel gennaio del 1945 fu nominato comandante del No.163 RAF Squadronn. Il suo navigatore Tommy Broom lo raggiunse come capo della navigazione dello squadron. I due rimasero insieme fino alla fine della guerra. Per aver guidato 22 raid su Berlino, ricevette il Distinguished Service Order e Tommy la DFC.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale fu retrocesso al grado di comandante di squadriglia per comandare il No.28 RAF Squadron, volando sui Supermarine Spitfire a Singapore. Nel 1948 tornò in patria e fu nuovamente retrocesso al grado di tenente di squadriglia per frequentare la scuola di stato maggiore. Dopo aver completato gli studi, riprese la sua carriera come comandante di squadriglia e imparò a pilotare aerei a reazione. Nel 1953 divenne comandante del No.57 RAF Squadron, terzo squadron della RAF equipaggiato con bombardieri a reazione English Electric Canberra. Il 28 giugno 1955 volò a bordo di un Canberra appositamente modificato da Ottawa a Londra, passando per il Polo Nord, e per questa impresa fu insignito della Air Force Cross. Nel 1956 divenne responsabile dell'unità di sviluppo del Bomber Command (BCDU) a Wittering, conseguendo l'abilitazione al pilotaggio del bombardiere Vickers Valiant. Nel 1959 entrò a far parte del Ministero dell'Aeronautica e, nel 1962, divenne comandante della base RAF di Bruggen, in Germania Ovest, che all'epoca ospitava il No.80 e il No.213 RAF Squadron. Successivamente, nel 1964, divenne ufficiale di stato maggiore presso il Ministero dell'Aeronautica e nel 1966 fu nominato Direttore dell'Organizzazione (Personale). Nel 1968 divenne Comandante della Central Flying School, conseguendo l'abilitazione al pilotaggio del Folland Gnat in uso alle Red Arrows. Rimase in questo incarico fino alla nomina a Comandante del No.11 Group il 2 giugno 1970, destinato alla difesa aerea del Regno Unito. Conseguì l'abilitazione al pilotaggio dei caccia supersonici English Electric Lightning e McDonnell Douglas F-4 Phantom II. Nel 1972 fu insignito del titolo di Compagno dell'Ordine del Bagno. Nel gennaio del 1973 fu nominato vice direttore del National Air Traffic Control (servizio nazionale di controllo del traffico aereo), primo ufficiale in servizio a entrare a far parte del consiglio di amministrazione dell'autorità per l'aviazione civile. Nel maggio del 1974 divenne direttore del National Air Traffic Control. Questa organizzazione congiunta civile e militare è responsabile del controllo di tutti i movimenti aerei nello spazio aereo controllato del Regno Unito. Nel 1975 fu nominato Cavaliere Commendatore dell'Ordine del Bagno. Si ritirò a vita privata, con il grado di Maresciallo dell'aria, nel luglio 1977. Dopo aver lasciato la RAF, si dedicò attivamente all'aviazione civile, entrando nel consiglio di amministrazione della Plessey Airports Ltd. (1982-1986), Gatwick Handling Ltd. (presidente, 1982-1993), e Carroll Aviation /Farnborough Aerospace Development Corporation (1985-1992). Si spense nel 2003.