Jacques Roubaud

Jacques Roubaud nel 2010

Jacques Roubaud (Caluire-et-Cuire, 5 dicembre 1932 – Parigi, 5 dicembre 2024) è stato un matematico, poeta e scrittore francese.

Biografia

Membro di OuLiPo dal 1966, diede con la sua opera un'esemplare dimostrazione del potenziale creativo generato dall'interpenetrazione di matematica e letteratura.

Con J.P.Faye fondò la rivista Change, in contrapposizione a Tel Quel. Nel 1967 scrisse ∈, una sequenza poetica contenente 361 variazioni geometriche del sonetto ed organizzata come una partita di go, il gioco giapponese che Roubaud contribuì a diffondere in Francia.

In campo poetico uno dei risultati più alti fu Qualcosa di nero (1986), un lamento in morte della moglie. La sua opera narrativa più importante fu il ciclo iniziato con Il grande incendio di Londra, in cui Roubaud descrisse l'opera Projet, che però non scrisse mai, e proseguito con L'Anello, conclusosi con l'autore stesso sprofondato nella lettura dall'inizio. Tra le sue opere inoltre particolarmente degne di nota furono: La bella Ortensia (1985) e il Rapimento di Ortensia (1987).

Nel 2008 l'Académie française gli conferì il Grand Prix de littérature Paul Morand.

Morì il giorno del suo 92º compleanno ed è sepolto nel cimitero di Montmartre.

Onorificenze

Commendatore dell'Ordine delle arti e delle lettere - nastrino per uniforme ordinaria
Commendatore dell'Ordine delle arti e delle lettere
«Servizi alla letteratura»
— 9 luglio 2014

Note

  1. ↑ (FR) Le poète mathématicien Jacques Roubaud en 2014 dans “Télérama”: “L'Oulipo, c'était à la fois très sérieux et un peu dingue”, su www.telerama.fr, 5 dicembre 2024. URL consultato il 5 dicembre 2024.
  2. ↑ Jacques Roubaud Page Facoltà presso la European Graduate School (Biografia, bibliografia e video conferenze), su egs.edu, European Graduate School. URL consultato il 6 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 10 giugno 2011).
  3. ↑ Piergiorgio Odifreddi Il matematico impertinente. Longanesi e C. 2005 ISBN 88-304-2222-3.
  4. ↑ Grand Prix de Littérature Paul Morand, su academie-francaise.fr. URL consultato il 15 gennaio 2020.
  5. ↑ (FR) Nomination dans l'ordre des Arts et des Lettres juillet 2014 - Ministère de la Culture, su culture.gouv.fr. URL consultato il 29 settembre 2019.

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Collegamenti esterni

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