| James Fazy | |
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| Deputato al Gran Consiglio ginevrino | |
| Consigliere agli Stati | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Liberale Radicale |
James Fazy (Ginevra, 12 maggio 1794 – Le Petit-Saconnex, 6 novembre 1878) è stato un politico svizzero fondatore del partito radicale ginevrino e considerato il creatore della Ginevra moderna.
Molto attivo nell'opposizione liberale ginevrina fin dall’adozione della costituzione del 1816 – una costituzione che ripristinava l’antico regime ed era poco democratica – divenne il leader del movimento radicale a partire dall’inizio degli anni Trenta dell’Ottocento. Tale movimento era composto da liberali che auspicavano, come suggerisce il nome, un cambiamento politico «radicale». Già nel 1826 aveva fondato il Journal de Genève, che si batteva per il suffragio universale.
Nell'ottobre del 1846, Fazy riesce nel suo intento, favorito da un governo fin troppo sicuro di sé. A capo di una folla, ingrossata dai protestanti scontenti della decisione delle autorità di non chiedere lo scioglimento del Sonderbund, Fazy irrompe nel parlamento e ne decreta lo scioglimento. Il governo cantonale rimette i pieni poteri alle autorità cittadine, ma James Fazy neutralizza tale mossa convocando i cittadini in Consiglio Generale – la storica assemblea dei cittadini della città – sulla piazza del Molard. I principi della rivoluzione vengono accolti da una folla che sostiene il leader radicale.
È l'inizio di un periodo di cambiamenti «radicali» a Ginevra: la trasformazione dell'antico Hôpital général in Hospice général, l'Hôpital Cantonal e il ricovero per anziani; la creazione del primo sistema pensionistico per i redditi bassi, le Rentes genevoises; la demolizione delle mura che separavano la Città Alta – simbolo dei privilegi dell'Ancien Régime – dalla Città Bassa, brulicante di piccole attività commerciali e artigianali; la donazione, da parte dello Stato di Ginevra, di terreni destinati all'edificazione di luoghi di culto per le confessioni minoritarie (Notre-Dame a Cornavin per i cattolici, la chiesa russa per gli ortodossi, la grande sinagoga per gli israeliti, l'attuale Sacré-Cœur, sorto inizialmente come tempio massonico); la creazione delle prime linee ferroviarie che collegarono Ginevra a Lione e, in seguito, a Losanna, con la costruzione della stazione di Cornavin.
Dopo l'approvazione del progetto nel 1849 da parte del Gran Consiglio (parlamento) ginevrino, a partire dal 1850 Fazy divenne il promotore dei lavori di demolizione delle fortificazioni della vecchia città e di una trasformazione urbana nota come «cintura fazysta». Tale intervento rese possibile l'espansione della città oltre il perimetro delle antiche mura – ormai abbattute – dando luogo a un nuovo assetto urbanistico e alla costruzione di vari quartieri, tra i quali quello che si sviluppa lungo il viale che porta il suo nome.
Qualche anno dopo la sua morte, la sua città natale ribattezza il boulevard de Saint-Gervais in suo nome, e un busto viene eretto in un giardino cittadino.