Jamma (fiume)

Jamma
Carta del bacino del Nilo Azzurro, con il fiume Jamma nella parte sud-orientale
StatoEtiopia (bandiera) Etiopia
Bacino idrografico15 782 km²
AffluentiWanchet
SfociaNilo Azzurro
10°09′25.92″N 38°20′28.32″E

Il Jamma (in amarico ጃማ), conosciuto anche come Jemma o Jema, è un fiume dell'Etiopia centrale, affluente di sinistra del Nilo Azzurro, localmente chiamato Abay. Attraversa gli altopiani dello Scioa settentrionale, drenando territori appartenenti alla Regione degli Amara e alla Regione di Oromia. Il suo bacino idrografico si estende su circa 15.782 km².

Il fiume è particolarmente conosciuto per le profonde gole che ha scavato negli altopiani etiopici, caratterizzate da pareti rocciose, affioramenti geologici e ambienti naturali di notevole interesse. Le sue vallate costituiscono inoltre un'importante area di conservazione dell'avifauna dell'Etiopia centrale.

Corso

Il Jamma nasce sugli altopiani dell'Etiopia centrale e scorre attraverso i territori dello Scioa settentrionale, incidendo progressivamente profonde vallate. Il suo corso interessa le zone amministrative omonime della Regione degli Amara e della Regione di Oromia.

L'alto corso attraversa un territorio prevalentemente montuoso, caratterizzato da versanti ripidi e profonde incisioni vallive. Procedendo verso il Nilo Azzurro, il fiume riceve le acque di diversi tributari, tra cui il Wanchet, e confluisce infine nell'Abay presso le coordinate 10°09′26″ N e 38°20′28″ E.

Il sistema fluviale del Jamma contribuisce al drenaggio degli altopiani centrali etiopici e costituisce uno dei sottobacini del Nilo Azzurro. Le precipitazioni stagionali, concentrate soprattutto durante l'estate, influenzano il regime idrologico e il trasporto dei sedimenti.

Geologia e geomorfologia

Carta del bacino del Nilo Azzurro, di cui il Jamma costituisce uno dei principali affluenti.

Uno degli aspetti più caratteristici del Jamma è rappresentato dalle profonde gole che attraversano gli altopiani dello Scioa settentrionale. Il fiume ha inciso una successione di formazioni geologiche appartenenti a differenti periodi della storia della Terra, mettendo in evidenza rocce vulcaniche e sedimentarie.

Nell'alto corso le gole attraversano inizialmente le rocce vulcaniche che ricoprono ampie porzioni degli altopiani etiopici. Più in profondità affiorano arenarie e arenarie argillose risalenti al Cretacico, mentre nei settori inferiori delle incisioni sono esposti calcari del Giurassico.

Le vallate presentano versanti generalmente molto ripidi, che in alcuni settori raggiungono dislivelli di diverse centinaia di metri rispetto agli altopiani circostanti. Sul fondovalle il fiume ha formato depositi alluvionali e superfici ghiaiose di ampiezza variabile, mentre i pendii sono interessati da processi erosivi favoriti dalla pendenza e dall'alternanza tra stagioni umide e secche.

Le gole del Jamma costituiscono pertanto un importante esempio dell'azione erosiva dei corsi d'acqua sugli altopiani etiopici e permettono di osservare la successione di differenti unità geologiche.

Ambiente naturale

Le vallate del Jamma e del vicino fiume Jara costituiscono un'area di particolare interesse naturalistico, caratterizzata dalla presenza di ambienti rupestri, boscaglie secche, arbusteti e vegetazione ripariale.

Le condizioni ambientali variano sensibilmente tra gli altopiani e il fondovalle. I versanti rocciosi e le pareti delle gole offrono siti di nidificazione e rifugio a numerose specie di uccelli, mentre le aree più basse ospitano formazioni vegetali adattate a condizioni climatiche relativamente calde e secche.

Le valli del Jamma e del Jara sono riconosciute come Important Bird and Biodiversity Area (IBA) e figurano nella rete internazionale delle Key Biodiversity Areas (KBA). L'area individuata comprende circa 913,7 km², a quote comprese tra 1.300 e 2.000 m sul livello del mare.

Tra le specie di maggiore interesse conservazionistico figura il francolino di Harwood (Pternistis harwoodi), un galliforme endemico dell'Etiopia, legato soprattutto agli ambienti arbustivi e rocciosi degli altopiani centrali. La sua distribuzione relativamente limitata rende le vallate del Jamma e del Jara particolarmente importanti per la conservazione della specie.

Nell'area sono state inoltre segnalate numerose specie di uccelli caratteristiche degli ambienti rupestri e delle boscaglie dell'Etiopia centrale, tra cui il gheppio volpino (Falco alopex), il passero di Swainson (Passer swainsonii), il rondone del Nyanza (Apus niansae) e la sassicola di Rüppell (Myrmecocichla melaena).

La conservazione di questi ambienti è legata al mantenimento della vegetazione naturale e alla protezione dei siti di nidificazione. Le trasformazioni agricole e il degrado della vegetazione possono compromettere l'integrità degli habitat, in particolare nelle aree più accessibili delle vallate.

Storia

Il Jamma è menzionato in alcune delle più antiche testimonianze relative alla geografia storica dell'Etiopia centrale. Una delle prime attestazioni conosciute compare nella Gädlä Täklä Haymanot, l'agiografia di Tekle Haymanot, redatta nel XIV secolo, nella quale il fiume figura tra i riferimenti geografici legati alla vita del santo.

Il fiume compare anche nelle descrizioni dei primi viaggiatori europei che esplorarono gli altopiani etiopici. Tra questi figura il missionario gesuita Pedro Páez, ricordato per essere stato il primo europeo a descrivere direttamente le sorgenti del Nilo Azzurro.

Durante la prima metà del XIX secolo il Jamma svolgeva inoltre una funzione di confine territoriale tra diverse circoscrizioni dello Scioa. Secondo il missionario tedesco Johann Ludwig Krapf, negli anni quaranta dell'Ottocento il fiume separava i distretti di Marra Biete e Moret, appartenenti all'allora Regno dello Scioa.

Le profonde gole del Jamma hanno storicamente rappresentato un ostacolo naturale alle comunicazioni tra gli altopiani, contribuendo alla definizione dei confini locali e delle principali vie di attraversamento della regione.

Note

  1. 1 2 (EN) Tana & Beles Integrated Water Resources Development Project: Project Appraisal Document (PDF), Banca Mondiale, 2 maggio 2008.
  2. 1 2 (EN) Local History in Ethiopia: Jamma (PDF), Nordic Africa Institute (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2011).
  3. 1 2 3 (EN) Jemma and Jara valleys, su Key Biodiversity Areas, Key Biodiversity Areas Partnership.
  4. ↑ (EN) G. W. B. Huntingford, The Historical Geography of Ethiopia from the First Century AD to 1704, Oxford University Press, 1989, p. 69.
  5. ↑ (EN) Journals of the Rev. Messrs. Isenberg and Krapf, Missionaries of the Church Missionary Society, Detailing Their Proceedings in the Kingdom of Shoa, and Journeys in Other Parts of Abyssinia, in the Years 1839, 1840, 1841 and 1842, Londra, Seeley, 1843, p. 290.

Bibliografia

Collegamenti esterni