
Jan Engelman (Utrecht, 7 giugno 1900 – Amsterdam, 20 marzo 1972) è stato uno scrittore olandese.
Autore di oltre una dozzina di sillogi d'ispirazione religiosa o soggetto erotico, riscosse il successo nel 1932 con la raccolta Truin van Eros, premiata con il Meiprijs. Tuttavia, la sua poesia si rivelò controversa: fu ammirato da Hendrik Marsman, ma criticato per dei versi che favorivano lo stile alla sostanza. Fu inoltre prolifico autore di saggi su argomenti artistici e culturali, nonché autore del libro di viaggi Tweemaal Apollo (1955), sulla sua esperienza in Grecia. Nel 1954 vinse il Constantijn Huygensprijs.
Nell'ambito dell'opera lirica, firmò traduzioni in lingua olandese di Il ratto dal serraglio (1946) e I racconti di Hoffmann (1950), oltre a scrivere personalmente il libretto di Philomela, opera in tre atti composta da Hendrik Andriessen nel 1950. Tradusse inoltre nella sua lingua madre anche Turandot (1936), Il barbiere di Siviglia (1941) ed Edipo Re (1955). Fu anche un ammiratore e traduttore di William Butler Yeats.
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