
Jan Rokycana (anche Jan z Rokycan; in latino Iohannes de Rokyczana; Rokycany, circa 1396 – Praga, 22 febbraio 1471) è stato un teologo e politico boemo, una delle principali figure dell'utraquismo e della fase successiva alle Guerre hussite.
Dopo la morte di Jakoubek ze Stříbra divenne progressivamente la principale autorità teologica dell'ala moderata del movimento hussita. Partecipò ai negoziati con il Concilio di Basilea, dove nel 1433 difese la comunione dei laici sotto entrambe le specie, e contribuì alla definizione del compromesso che portò ai Compactata.
Nel 1435, fu eletto arcivescovo di Praga dagli Stati boemi favorevoli all'utraquismo, ma la sua elezione non venne mai riconosciuta canonicamente dalla Santa Sede e Rokycana non ricevette la consacrazione episcopale. Continuò tuttavia a esercitare di fatto la guida della Chiesa utraquista boema fino alla morte.
Le informazioni sulla sua giovinezza sono frammentarie. Rokycana nacque probabilmente intorno al 1396 a Rokycany, nella Boemia occidentale. Secondo la tradizione biografica proveniva da una famiglia di condizioni modeste.
In gioventù frequentò il monastero agostiniano di Rokycany e successivamente si trasferì a Praga per studiare presso l'Università di Praga. Nel 1415 conseguì il grado di baccelliere nelle arti. Durante gli studi entrò in contatto con l'ambiente riformatore legato a Jan Hus e soprattutto con Jakoubek ze Stříbra, del quale divenne uno dei principali discepoli e collaboratori.
Rokycana si collocò nell'ala moderata del movimento hussita e si oppose alle tendenze più radicali. Negli anni immediatamente successivi alla defenestrazione del 1419 partecipò alle dispute teologiche e politiche tra le diverse correnti hussite. Si oppose in particolare al predicatore radicale Jan Želivský e, dopo la sua esecuzione nel 1422, dovette temporaneamente allontanarsi da Praga.
Nel 1423 intervenne nella disputa con i Taboriti riuniti a Konopiště e negli anni successivi partecipò alle controversie che contrapposero la dirigenza praghese a Jan Žižka.
Nel 1427 divenne parroco della Chiesa di Santa Maria di Týn, destinata a diventare il principale centro ecclesiastico dell'utraquismo praghese.
Nel 1429 assunse la direzione dell'amministrazione ecclesiastica utraquista di Praga e nel 1430 conseguì il titolo di maestro delle arti. Dopo la morte di Jakoubek ze Stříbra divenne la principale figura dell'ala moderata del movimento.
Nel 1432 Rokycana fu scelto tra i rappresentanti boemi incaricati di negoziare con il Concilio di Basilea. La delegazione hussita giunse a Basilea all'inizio del 1433. Rokycana ebbe il compito di difendere il primo dei Quattro articoli di Praga, relativo alla comunione sotto entrambe le specie per i laici.
Nel gennaio 1433 presentò una lunga argomentazione a favore del calice per i fedeli. La sua posizione fu contestata dal teologo domenicano Giovanni da Ragusa, con il quale Rokycana sostenne una complessa disputa teologica riguardante non soltanto l'Eucaristia, ma anche l'autorità della Chiesa, l'interpretazione della Scrittura e il rapporto fra tradizione ecclesiastica e riforma.
I negoziati continuarono negli anni successivi e contribuirono alla formazione dei Compactata, che riconobbero in forma limitata la comunione sotto entrambe le specie nel Regno di Boemia.
Nel 1435 Rokycana fu eletto rettore dell'Università di Praga. Nell'ottobre dello stesso anno gli Stati boemi lo elessero arcivescovo di Praga, insieme a due vescovi ausiliari utraquisti. L'elezione faceva parte del tentativo di costruire una struttura ecclesiastica autonoma compatibile con i Compactata.
La Santa Sede non riconobbe tuttavia la procedura e Rokycana non fu mai consacrato vescovo. Dal punto di vista canonico non divenne quindi arcivescovo di Praga, anche se gli utraquisti continuarono a considerarlo il capo della propria Chiesa.
Il mancato riconoscimento dell'elezione rimase per decenni una delle principali questioni irrisolte nei rapporti tra la Boemia utraquista e Roma.
Dopo il riconoscimento di Sigismondo di Lussemburgo come re di Boemia nel 1436, i rapporti fra il sovrano e Rokycana peggiorarono.
Tra il 1437 e il 1448 Rokycana rimase lontano dalla propria parrocchia di Týn e trascorse parte di questo periodo a Hradec Králové, dove continuò l'attività pastorale e teologica. In questi anni si avvicinò politicamente a Giorgio di Poděbrady, uno dei principali esponenti della nobiltà utraquista. L'ascesa politica di Giorgio consentì a Rokycana di tornare a Praga nel 1448 e di riprendere la propria posizione presso la chiesa di Týn.
Rokycana divenne uno dei principali sostenitori ecclesiastici di Giorgio di Poděbrady. Quando Giorgio fu eletto re di Boemia nel 1458, la sua elezione ebbe un forte sostegno da parte degli ambienti utraquisti guidati da Rokycana. Rokycana e il re condividevano l'obiettivo di difendere i Compactata e di mantenere una Chiesa utraquista legalmente riconosciuta all'interno della cristianità occidentale.
Giorgio tentò anche di ottenere dalla Santa Sede il riconoscimento della posizione ecclesiastica di Rokycana, ma questi tentativi non portarono alla sua conferma come arcivescovo.
Rokycana esercitò anche una significativa influenza sui primi sviluppi dell'Unità dei Fratelli Boemi.
Il principale organizzatore della comunità, Gregorio detto il Patriarca, era legato alla famiglia di Rokycana e fu influenzato dalla sua predicazione e dalla critica morale dell'assetto ecclesiastico contemporaneo. Rokycana guardò inizialmente con una certa simpatia alla ricerca di una forma di vita cristiana più rigorosa da parte del gruppo, ma non condivise la successiva scelta dei Fratelli di separarsi dalla Chiesa utraquista e di creare una propria struttura ecclesiastica.
La rottura divenne definitiva nel 1467, quando l'Unità dei Fratelli Boemi procedette all'ordinazione di propri sacerdoti e alla costituzione di una gerarchia indipendente.
Rokycana rappresentò una forma relativamente moderata dell'utraquismo. Il nucleo della sua attività teologica fu la difesa della comunione sotto entrambe le specie e dei Compactata, accompagnata dall'idea che la riforma boema potesse mantenere una continuità con la Chiesa universale senza rinunciare alle proprie specificità. La sua ecclesiologia non prevedeva quindi necessariamente una rottura definitiva con Roma.
Rokycana cercò a lungo di ottenere il riconoscimento della struttura ecclesiastica utraquista e della propria elezione episcopale, pur difendendo l'autonomia della tradizione religiosa boema. Nella predicazione insistette inoltre sulla disciplina morale, sulla responsabilità personale del cristiano e sulla necessità di una riforma della vita ecclesiastica e sociale.
Rokycana fu autore di trattati polemici, discorsi, lettere, commenti biblici e numerosi sermoni in latino e in ceco.
La sua opera più celebre è la Postilla, una vasta raccolta di prediche legate all'anno liturgico. I sermoni furono pronunciati in gran parte negli anni 1450 e furono successivamente raccolti e ordinati dai suoi discepoli. L'edizione critica moderna della Postilla, curata da František Šimek, fu pubblicata in due volumi nel 1928–1929.
Fra le altre opere attribuitegli figurano:
Jan Rokycana morì a Praga il 22 febbraio 1471, circa un mese prima della morte di Giorgio di Poděbrady. Fu sepolto nella Chiesa di Santa Maria di Týn, che per gran parte della sua vita era stata il principale centro della sua attività pastorale.
La sua morte privò l'utraquismo boemo della figura che più a lungo ne aveva rappresentato la continuità teologica e istituzionale dopo la conclusione delle guerre hussite.
Rokycana fu una delle principali figure della seconda generazione hussita. A differenza dei comandanti militari della fase rivoluzionaria, la sua importanza fu soprattutto teologica, ecclesiastica e diplomatica. Per oltre tre decenni rappresentò il tentativo di trasformare il movimento hussita in una struttura ecclesiastica stabile, dotata di una propria organizzazione e riconosciuta all'interno del Regno di Boemia.
La sua attività al Concilio di Basilea contribuì alla legittimazione della comunione sotto entrambe le specie, mentre la sua collaborazione con Giorgio di Poděbrady consolidò la posizione politica dell'utraquismo durante la metà del XV secolo.