Janapar

Janapar
Tipo percorsoSentiero a lunga percorrenza
Localizzazione
StatiArmenia (bandiera) Armenia
Azerbaigian (bandiera) Azerbaigian
Catena montuosaCaucaso Minore
Percorso
InizioHadrowt'
FineVardenis
Lunghezza190 km
Altitudine max.ca 2 000 m s.l.m.
Altitudine min.ca 500 m s.l.m.
Tipo superficiemista
Data apertura2007
Dettagli
Tempo totale14 giorni
Sito ufficiale

Janapar è un sentiero tracciato attraverso le montagne, le vallate ed i villaggi della ex repubblica dell'Artsakh (precedentemente denominata repubblica del Nagorno Karabakh). Il percorso, che lungo la sua rotta passa nei pressi di monasteri e fortezze, è suddiviso in sezioni giornaliere con la possibilità di sosta notturna al termine di ogni giornata di cammino. Il tracciato esiste da secoli ma non era mai stato marcato ufficialmente per gli escursionisti.

Himnakan Janapar

Lo Himnakan Janapar (letteralmente "il sentiero spina dorsale), tracciato ufficialmente nel 2007, conduce alla regione nord occidentale di Shahumian partendo dalla città meridionale di Hadrut. Dal tracciato principale si diramano sentieri laterali e secondari che conducono ad altre parti del Nagorno Karabakh. Lungo il percorso si trovano importanti siti quali il monastero di Dadivank, il monastero di Gandzasar, la città di Shushi, il profondo canyon Karkar, le cascate di Zontik, le rovine di Hunot, il bimillenario albero di Skhtorashen, le grotte di Azokh e il Monastero di Gtčavank'.

L'intero percorso si snoda per 190 km e tocca anche la ex capitale dell'Artsakh Stepanakert. Le tappe hanno una lunghezza media di 18 km ed in alcuni casi presentano variazioni altimetriche piuttosto severe che richiedono una certa abitudine alle escursioni di media montagna. Non è necessaria attrezzatura da campeggio in quanto è sempre possibile trovare alloggio nei villaggi lungo il percorso il cui tempo complessivo di percorrenza è di circa 14 giorni.

Il simbolo del Janapar

Il simbolo del sentiero è il profilo del territorio dell'Oblast Autonomo del Nagorno Karabakh con cinque cerchi in alto. Nel suo complesso la figura richiama l'impronta di un piede.

Il percorso

Qui di seguito sono indicate le tappe del percorso così come rappresentate nel sito ufficiale. La prima parte da Hadrut a Stepanakert è indicata come "ben marcata", mentre carenza di segnalazioni può incontrarsi nella seconda parte verso nord. Dopo Karvachar potrebbero essere necessari permessi per proseguire oltre.

SezioneMarcaturaDescrizioneDistanzaDifficoltà
Hadrut > ToghsìVerso nord passando per Spitak Khach Vank (monastero della pietra bianca)16 kmmedia
Togh > AzokhsìIntorno al monte Togh fino al monastero di Gtčavank'18 kmmedia
Azokh > Karmir ShukasìAttraverso i campi sotto Karmir Shuka, quindi su per la montagna e poi giù fino alle grotte di Azokh11 kmmedia
Karmir Shuka > AvetaranotssìPiccola cascata e il grande albero Skhtorashen15 kmmedia
Avetaranots > KarintaksìAttraverso colline boscose e campi16 kmmedia-difficile
Karintak > ShushisìLa spettacolare gola di Hunot e le cascate Zontik10 kmmedia-difficile
Shushi > Step'anakertsìLe due capitali14 kmmedia
Step'anakert > PataranoComodo sentiero collinare17 kmfacile
Patara > KolataknoUn intero giorno per le montagne ricoperte di selvagge foreste17 kmdifficile
Kolatak > VanknoLungo i fiumi e per montagne boscose, monastero20 kmMedia
Vank > VaghuhasnoIl meraviglioso monastero di Gandzasar14 kmmedia
Vaghuhas > DadivanknoLungo il fiume Tartar fino al famoso monastero22 kmfacile
Dadivank > ZuarnoFino alle sorgenti termali di Zuar19 kmfacile
Zuar > KarvacharnoEscursione fino al villaggio di Nor Manashid25 kmmedia
Karvachar > TsarnoDa Karvachar ascesa lungo un canyon con geyser fino al villaggio di Tsar sull'altopiano dell'Artsakh25 kmmedia
Tsar > VardenisnoDall'altopiano si valica la cresta e si scende in Armenia fino al lago Sevan in Armenia25 kmmedia

Galleria d'immagini

Alcune foto lungo il Janapar

Note

  1. ↑ Huffington Post, 27/01/2012, Nagorno Karabakh: The Black Garden. Olivia Katrandjian.
  2. ↑ Walk, the magazine of The Ramblers, Summer 2009, "Up the Garden Path" p 67-69. Laurence Mitchell.
  3. ↑ N.Pasqual, Armenia e Nagorno Karabakh, Ed. Polaris, 2010, pag. 325

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