Jane Marcus (1938 – 28 maggio 2015) è stata una critica letteraria, anglista e attivista statunitense, studiosa del modernismo e della critica letteraria femminista, nota soprattutto per i suoi studi su Virginia Woolf.
Jane Marcus, nata Jane Connor, fu Distinguished Professor of English presso il City College of New York e il Graduate Center, CUNY. Di origine irlandese-americana, fu attiva nel movimento per i diritti civili e negli studi femministi.
Si affermò come critica letteraria femminista e studiosa del modernismo, dedicando particolare attenzione a Virginia Woolf, Rebecca West, Nancy Cunard e ad altre autrici del Novecento. La sua ricerca contribuì a riconsiderare l'opera di Woolf in rapporto al femminismo, al pacifismo, al socialismo, all'antifascismo e alla critica dell'imperialismo.
Insegnò anche all'Università dell'Illinois a Chicago e contribuì allo sviluppo di programmi di Women's Studies presso l'Università del Texas. Nel 1995 ricevette dall'Anglia Polytechnic University, poi Anglia Ruskin University, un dottorato honoris causa in lettere.
Morì il 28 maggio 2015, all'età di settantasei anni. Nel 2016 il Graduate Center della CUNY le dedicò una giornata di studi, la Jane Marcus Feminist University, organizzata da suoi ex studenti e collaboratori.
Ebbe un ruolo significativo nella critica woolfiana di orientamento femminista. Tra i suoi libri più noti figurano Virginia Woolf and the Languages of Patriarchy e Art and Anger: Reading Like a Woman, entrambi pubblicati negli anni ottanta.
In Art and Anger, raccolta di saggi pubblicata nel 1988, definì una pratica di lettura socialista e femminista, collocando l'opera di Virginia Woolf e di altri autori nel contesto della storia sociale, dei movimenti delle donne e della critica alla tradizione patriarcale. Secondo la presentazione dell'editore, saggi come Thinking Back through Our Mothers e No More Horses contribuirono a rinnovare l'interesse per Una stanza tutta per sé e Le tre ghinee come testi centrali del pensiero femminista e politico di Woolf.
Si occupò anche di altre figure come Rebecca West, Ethel Smyth e Nancy Cunard. Nel volume Hearts of Darkness: White Women Write Race affrontò il rapporto fra genere, razza, imperialismo e modernismo negli anni venti e trenta del Novecento.
Dal matrimonio col matematico Michael Marcus, di cui assunse il cognome, nacquero tre figli, tra cui lo scrittore Ben Marcus.
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