
Janna Jihad Ayyad Al-Tamini (in arabo جَنَّى جِهَاد عَيَّاد التَّمِيمِي?, Jannā Jihād ʿAyyād al-Tāmīmī; Nabi Salih, 6 aprile 2006[senza fonte]) è una giornalista e attivista palestinese.
Janna Jihad è nata a Nabi Salih, un villaggio della Cisgiordania, nei territori palestinesi. Sua madre, Nawal Tamimi, è la direttrice degli affari delle donne presso il Ministero dello sviluppo palestinese[senza fonte], sua cugina Ahed Tamimi[senza fonte] è una nota attivista palestinese. Ha cominciato a fare reportage sul conflitto israelo-palestinese quando aveva sette anni dopo che due membri della sua famiglia erano stati uccisi.
Iniziò a documentare il punto di vista dei giovani palestinesi che crescevano in mezzo alla violenza, usando all'inizio il cellulare di sua madre per fare dei video delle proteste vicino casa sua e poi caricarli su Facebook, Instagram, Snapchat e YouTube. Nel 2016 è stata definita da diverse testate giornalistiche una «tra i giornalisti più giovani al mondo». I suoi servizi sono sia in arabo che in inglese.
Nel 2017, al-Tāmīmī, grazie al contributo dell fondazione Ahmed Kathrada, si recò in Sudafrica per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla violenza nei territori palestinesi nel corso del tour Pals4Peace. Nel marzo del 2017, al-Tāmīmī ricevette il premio internazionale della benevolenza a Istanbul. È stata elogiata da alcuni come una giornalista innovativa e all'avanguardia, ma è stata criticata da altri, come Petra Marquardt-Bigman, che l'ha definita "una pedina della propaganda".