
Il Jazz Power è stato un jazz club di Milano attivo per un breve periodo all'inizio degli anni settanta. Nacque come sala da concerto per ospitare concerti Jazz e l'organizzazione fu curata dallo scrittore e critico musicale Franco Fayenz.

Ricordato come un locale storico di Milano, il jazz club si trovava in piazza Duomo, in via Ugo Foscolo al numero 1 sopra un famoso bar, quindi in zona centrale e con vincoli piuttosto stretti legati all'orario. In particolare non era possibile far musica oltre l'una di notte per non disturbare un vicino hotel, un problema che di fatto impedì ai musicisti ospiti di continuare a suonare, dopo il concerto ufficiale, in estemporanee jam session.
Franco Fayenz ne curò la gestione artistica sfruttando le sue conoscenze e la sua preparazione musicale e così, anche grazie a lui, il Jazz Power visse una breve ma intensa stagione durante la quale fu, secondo Gaetano Liguori, il locale più famoso a Milano, paragonabile al Blue Note di tempi più recenti. Roberto Del Piano ricorda come nel 1973 vi tennero concerti alcuni tra i jazzisti più affermati. Franco Cerri, in un'intervista a Repubblica del 17 agosto 2007, affermò che al Jazz Power "ci passavano i più bei nomi del jazz internazionale". Secondo la rivista statunitense Billboard, "è stato il più importante jazz club in Italia".
La sua attività, iniziata solo due anni prima, si concluse all'inizio di ottobre del 1973. La sua terza stagione avrebbe dovuto aprirsi con il ritorno di Bill Evans, ma questa seconda tournée del pianista statunitense nel locale non ebbe mai luogo. Il gruppo dolciario che aveva permesso l'apertura di questo jazz club ritirò il suo appoggio economico, e il Jazz Power chiuse per sempre.

