Jean Vercoutter (Lambersart, 20 gennaio 1911 – Parigi, 16 luglio 2000) è stato un egittologo francese, fin dal 1953 pioniere della ricerca archeologica in Sudan. È stato direttore dell'Istituto Francese d’Archeologia Orientale dal 1977 al 1981.
Ha iniziato la sua formazione superiore frequentando l'Académie Julian al fine di apprendere l'arte della pittura ma, ben presto, rivolge la sua attenzione all'egittologia studiando con Alexandre Moret, Raymond Weill e Gustave Lefebvre. Si laurea nel 1939 presso la IV^ sezione della École des Hautes Études en Sciences Sociales con una tesi sugli antichi oggetti funerari egizi ed è in seguito nominato membro dell'Istituto Francese di Archeologia Orientale del Cairo (IFAO) partecipando agli scavi di Karnak e dirigendo gli scavi di Tod.
Una volta ritornato in Francia aderisce al CNRS (1949-1955). Durante questo periodo compie delle importanti ricerche sul rapporto tra gli antichi egizi e i pre-Ellenici fornendo alcune conclusioni definitive sul rapporto tra queste due grandi civiltà e la storia dell'antica Civiltà egea.
Nel 1958 l'editore Garzanti pubblica un suo libro sull'antico Egitto nella collana Serie Saper Tutto
Nel 1960 viene nominato professore dell'Università di Lille.
Tra il 1960 e il 1964, si concentra sullo studio delle antiche fortezze di Kor, Nubia, e di Aksha, presso cui aveva già lavorato dal 1953. Entrambi questi siti archeologici sono stati sommersi dalle acque del Lago Nasser formatosi a seguito della costruzione della diga di Assuan nella seconda metà del secolo XX.
Nello stesso periodo compie degli scavi archeologici in importanti strutture come il tempio di Ramesse II, in un cimitero meroitico, e in altri piccoli cimiteri Nubia.. Compie anche delle ricerche presso il sito dell'Isola di Saï in Sudan.
Dal 1977 al 1981 è stato direttore dell'Istituto Francese di Archeologia Orientale del Cairo (IFAO).
Fino alla sua morte, avvenuta nel 2000, è stato molto attivo nel campo dell'archeologia.
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