Principale esponente della cosiddetta "generazione cocktail" in Finlandia negli anni novanta, ha inciso diversi album per il catalogo dell'etichetta Warp fra cui il cupo Intervision (1997) e Organism (1999). Prende il suo nome d'arte dal suo strumento musicale preferito: il sassofono tenore. Parallelamente alla propria carriera musicale, Tenor ha realizzato cortometraggi, si è cimentato nella fotografia, nella pittura e nella creazione di abiti.
Stile musicale
Lo stile "kitsch" ed eclettico di Tenor è incentrato prevalentemente su stili quali funk, il soul e il jazz ed è contaminato dal rock alternativo, dal glam, dalla psichedelia e dallaelettronica e da quella afroamericana. Altre fonti di ispirazione dell'artista sono il cinema anni settanta di serie B e la pop art di Andy Warhol. Nelle sue tracce, che non superano mai la durata di sette minuti e che sono a volte arrangiate con alcuni strumenti musicali da lui creati insieme al designer Matti Knaapi, Tenor canta spesso in falsetto. Qualcuno sottolinea che la sua musica è stata eseguita con un approccio che è stato definito "vintage" e "finlandese" in quanto, secondo quanto riportato nella sua biografia officiale online, sarebbe "funzionale, ma saturo di humour nero e di un carattere romantico nazionale". Dopo alcune incursioni nel rock sperimentale con gli Shamans a cui è seguita una breve fase elettronica, l'artista ha approfondito il discorso del funk, del soul e del jazz.
Discografia
Album in studio
Solisti
1994 - Sähkömies
1995 - Europa (colonna sonora)
1997 - Intervision
1999 - Organism
2000 - Out Of Nowhere
2001 - Utopian Dream
2003 - Higher Planes
2004 - Beyond The Stars
2006 - Deutsche Grammophon ReComposed
Collaborazioni e altri progetti (parziale)
1996 - Kocmoc (con Mika Vainio e attribuito a Kosmos)
2000 - Heliopause (attribuito agli Impostor Orchestra)
2000 - City of Women 1 (attribuito ai City of Women)