
John Capgrave (Bishop's Lynn, 21 aprile 1393 – Bishop's Lynn, 21 agosto 1464) è stato un monaco cristiano e letterato inglese. Fu tra i principali autori di lingua inglese dell'Inghilterra tardomedievale.
Nacque nella cittadina di King's Lynn (allora notsa come Bishop's Lynn) nel 1393. Come egli stesso ricordò nel prologo degli Illustribus Henricis, nel 1406 fu tra coloro che assistette alla partenza della principessa Filippa di Lancaster da Lynn alla volta della Scandinavia, per il suo matrimonio con Eric di Pomerania. Poco si sa della sua famiglia; è noto solo un John Capgrave, suo omonimo, che nel 1390 si laureò in teologia all'Università di Oxford e divenne monaco agostiniano. Il giovane John seguì le orme del parente, laureandosi anch'egli in teologia ad Oxford (o forse a Cambridge) e prendendo i voti nel 1417-1418.
Trascorse la maggior parte della vita nella sua città natale, parte della locale comunità agostiniana, di cui divenne anche priore. Ciò tuttavia non gli impediva di avere frequenti contatti col mondo esterno, segnatamente con Umfredo Plantageneto, duca di Gloucester, il quale gli affidò diverse committenze letterarie. Negli ultimi anni divenne anche padre provinciale, compiendo varie visite nel resto dell'Inghilterra e recandosi anche a Roma in un'occasione; durante tale viaggio pare cadesse malato, ma in proposito il monaco non fornisce altre informazioni nei suoi scritti. Nel 1446 ricevette a Lynn re Enrico VI d'Inghilterra. Morì nel 1464, durante la guerra delle due rose, nella sua città natale (anche se una singola fonte lo cita come ancora vivo nel 1484). Nonostante avesse sostenuto i Lancaster, dopo il 1461 passò a sostenere il casato di York, dedicando le sue ultime opere al nuovo re Edoardo IV d'Inghilterra a scapito del detronizzato Enrico VI.
John Capgrave fu uno dei principali letterati inglesi della prima metà del XV secolo. Specializzato nell'agiografia, realizzò numerose vite di santi, che raccolse nella Nova legenda Angliae, avendo comunque sfruttato a piene mani il lavoro degli agiografi precedenti, soprattutto Giovanni di Tynemouth. A sfondo religioso, realizzò anche numerosi commenti della Bibbia, di cui uno fu dedicato ad Umfredo Plantageneto, duca di Gloucester, suo mecenate.
Capgrave realizzò anche lavori più prosaici, come la Cronaca inglese, dove raccoglieva gli eventi storici occorsi fino al 1417, e poi soprattutto il Liber de illustribus Henricis, dove raccoglieva le biografie dei principali personaggi storici di nome Enrico, dai re d'Inghilterra ai sacri romani imperatori, ecc. In onore del suo committente principale, realizzò anche una biografia del duca Umfredo, Vita Humfredi ducis Glocestriae.
Scrisse principalmente in latino, ma di Capgrave sono sopravvissute anche due opere in lingua inglese, allora ai propri albori come lingua letteraria. Si tratta di due agiografie, una di santa Caterina da Siena e una di san Gilberto di Sempringham, ma dalla critica sono considerate di qualità inferiore rispetto alle sue opere in latino. La maggior parte delle informazioni della sua vita provengono comunque da queste opere, nei cui prologhi Capgrave si descrive brevemente.
Il monaco si dedicò anche alla filosofia, denunciando nelle sue opere il sofismo e soprattutto la corruzione del clero inglese dell'epoca, che considerava troppo lassista e ipocrita. Molte delle opere di Capgrave, soprattutto quelle minori, sono andate perdute, e se ne conoscono solo i titoli.
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