| Beato John Conor O’Mahony | |
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Gesuita e martire | |
| Nascita | Bodmin, 1557 |
| Morte | Dorchester on Thames, 4 luglio 1594 |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Beatificazione | 15 dicembre 1929 da Pio XI |
| Ricorrenza | 4 luglio |
| Attributi | Palma del martirio |
John Conor O’Mahony, detto Giovanni Cornelio (Bodmin, 1557 – Dorchester on Thames, 4 luglio 1594), è stato un presbitero irlandese ucciso per la sua fede durante le persecuzioni anticattoliche durante il regno di Elisabetta I d'Inghilterra.
Nato in Cornovaglia da genitori irlandesi, il suo vero nome era John Connor O’Mahoney. Grazie al sostegno di John Arundell, studiò dapprima all'Università di Oxford e successivamente presso il seminario di Reims e l'English College di Roma, dove ricevette l'ordinazione sacerdotale. Tornò in Inghilterra nel 1583 per svolgere il proprio ministero nelle tenute del suo benefattore.
Fu arrestato per la prima volta in seguito a una denuncia per la sua attività di evangelizzazione, mentre si trovava nella tenuta di Chideock, nel Dorset. Dopo essere riuscito a fuggire, fu nuovamente incarcerato il 14 aprile 1584. Fu trasferito nella prigione di Marshalsea a Londra, dove fu torturato.
In risposta a una precedente richiesta, Henry Garnet gli concesse il permesso per il suo ingresso nella Compagnia di Gesù; John emise quindi la professione religiosa alla presenza di altri compagni di prigionia. Il 2 luglio 1594 fu condannato in quando cattolico. La sentenza fu eseguita due giorni dopo a Dorchester mediante impiccagione, sventramento e squartamento con John Carey, Patrick Salmon e Thomas Bosgrave.
Fu beatificato con altri 106 martiri da Pio XI il 15 dicembre 1929, tra cui Carey, Salmon e Bosgrave.