John Randolph Pepper (Roma, 1958) è un fotografo, regista teatrale e attore italiano.
John R. Pepper è nato a Roma nel 1958 da Curtis Bill Pepper, inviato di guerra e capo della redazione romana della rivista Newsweek e dalla scultrice Beverly Pepper. Ha una sorella, la poetessa Jorie Graham. Cresciuto a Roma, si è poi laureato in storia dell'arte all'Università di Princeton (1976), dove è stato anche uno dei primi pittori del 185 Nassau Street Painting Program. Nel 1975 ha vinto la Whitney Painting Fellowship. Nel 1981 Pepper è stato ammesso come assistente alla regia presso l'American Film Institute di Los Angeles, California. Si è sposato due volte e ha avuto due figli dal primo matrimonio (Sheppard nel 1990, e Jameson nel 1993). Vive con Raffaella Mattioli, figlia della partigiana Rossana Banti.
Pepper ha iniziato la sua carriera al fianco di Ugo Mulas, che lo introdusse nel mondo della Street Photography. Per trent'anni si è dedicato alla fotografia dirigendo al contempo lavori per il cinema e il teatro. La mostra Rome: 1969 – An Hommage to Italian Neo-Realist Cinema (USA/Francia 2008) lo riporta alle origini, in Italia, dove Lanterna Magica Edizioni pubblica il libro Sans Papier (Italia, 2011), cui seguono le esposizioni a Roma, Venezia, San Pietroburgo, Parigi e Palermo.
Nel 2012 il museo Manège di San Pietroburgo espone il suo lavoro che, nel 2014, l'Istituto Superiore per la Storia della Fotografia raccoglie in Italia in un nuovo libro di fotografie, Evaporations, presentato all’Officina delle Zattere di Venezia.
Nel 2015 l'Istituto Italiano di Cultura e il Ministero della Cultura per la Federazione Russa finanziano una mostra itinerante, inaugurata al Museo della fotografia Rosphoto di San Pietroburgo. Nel marzo dello stesso anno, lo Showcase Gallery di Dubai allestisce una retrospettiva dedicata alla sua opera.
In concomitanza con la tappa moscovita di Evaporations, nello stesso 2016 Pepper espone nuove stampe di Rome: 1969 al The Art of Foto Gallery di San Pietroburgo.
Da novembre 2016 a gennaio 2017 Evaporations è stato presentato a Roma presso la Fondazione Terzo Pilastro e Mediterraneo, "Museo Palazzo Cipolla". La mostra monumentale era composta da 52 opere che vanno da 120 x160cm a 3m x 5m.
Nel novembre 2017, John R. Pepper ha inaugurato Inhabited Deserts alla Galerie du Palace di Parigi. Questo spettacolo è la prima tappa di una mostra itinerante di nuove fotografie in cui Pepper si domanda se la presenza dell'uomo abbia alterato il paesaggio o se la terra sia in realtà ancora vicina a quello che era prima dell'arrivo dell'umanità. Nel 2019, Pepper ha inaugurato Roma 1969, un omaggio al Neorealismo presso la RAW Streetphoto Gallery di Rotterdam.
Nell'ottobre 2020 Inhabited Deserts, inaugurato nella città di Todi (PG), Italia, con il sostegno della "Fondazione Arte e Cultura" (Prof. Emmanuele Emanuele, Presidente), l'Ambasciata Americana a Roma e la città di Todi. La mostra è stata preceduta da una conferenza di sulla pace: The Absent Border: Conflicts and New Harmonies , una conferenza di pace unica, dove un esploratore del deserto iraniano ha discusso con un archeologo israeliano, uno sceicco beduino, un curatore russo, un diplomatico americano , un curatore italiano (Gianluca Marziani), un attore americano Giancarlo Esposito e John R. Pepper. La conferenza trattava il tema su di come, attraverso l'arte e gli artisti, possono creare ponti di comunicazione tra i paesi e le persone in conflitto. Giancarlo Esposito, utilizzando una delle fotografie del deserto di Peppers, ha realizzato un disegno che rappresenta un nuovo simbolo di pace.
John Pepper ha esordito nel cinema come regista in residenza per vari registi, tra cui Joseph Losey (Le strade del Sud), George Roy Hill (Una piccola storia d'amore e il mondo secondo Garp) e Dan Curtis (Ghostbusters). In veste di produttore, Pepper ha realizzato il film La Peste (dal romanzo di Albert Camus) diretto da Luis Puenzo con William Hurt, Robert Duval, Raúl Juliá, Sandrinne Bonnaire e Jean-Marc Barr, con le musiche di Vangelis (Gaumont Distribution, France 1992). Ha diretto la versione cinematografica Papillion de Nuit (Trinacra Productions, 2001), vincitore del Prix Mediavision nel 2002 al Sarlat Film Festival.
Per il teatro, Pepper ha diretto a New York, tra le altre pièce, Cubistique (Tom Cohen), The Cruelties of Mrs. Schnayd (David Suesdhorf), Sister Mary Ignatius Explains It All To You (Christopher Durang). Era il regista più giovane allo Spoleto Festival, nel Charleston, quando ha presentato Inner Voices (Le voci di dentro) di Eduardo De Filippo. Pepper ha diretto lavori teatrali a Parigi, in Francia, in Europa e in Russia. La sua produzione comprende Retraite de Moscow di William Nicholson al Theatre Montparnasse (Parigi 2008); Underneath the Lintel di Glen Berger al Teatro Lederman di Stoccolma (2005); Pour En Découdre di Marc-Michel Georges; Danny et la Grande Bleu di John Patrick Shanley, al Teatro del Festival di Avignone (2000) e poi al Teatro Déjazet di Parigi con l'attrice Léa Drucker candidata al Molière Award (2001). È stato il primo regista straniero invitato al Teatro Drammatico sull'isola Vasilevskij (Teatro Satir) di San Pietroburgo. La sua produzione in lingua russa nel 2012 di My Dear Mathilde, di Israel Horovitz, è ormai parte consolidata del repertorio del Teatro Satir. Nel 2016 produce una nuova versione di “Danny and the Deep Blue Sea” per l’Italia (“Danny e il Profondo Blu”) al Teatro Garibaldi di Palermo, con Leonardo Sbragia e Laura Anzani,, andato in scena anche a Milano e poi a Napoli, Salerno, Roma e altre città italiane. Sempre nel 2016 produce anche “True West” di Sam Shepard presso il Teatro dell'Accademia Drammatica Nazionale di Russia di San Pietroburgo. Nel 2018 Pepper dirige la prima produzione Italiano di 'Quattro Cani Per un Osso' di John Patrick Shanley con un adattamento di Enrico Vanzina. Debutta al Teatro Vittorio Alfieri di Naso, in Sicilia e poi si trasferisce a Roma, dove, con successo, è presentata al OFF/OFF Teatro.