John Whethamstead

John Whethamstead
abate ordinario della Chiesa cattolica
Incarichi ricopertiAbate della cattedrale di St Albans (1420-1440, 1451-1465)
 
NascitaWheathampstead, inizio XV secolo
Ordinazione sacerdotale1415 circa
Nomina ad abate ordinario20 ottobre 1420 (I)
17 gennaio 1451 (II)
MorteSt Albans, 20 gennaio 1465

John Whethamstead o Whethamstede, nato John Bostock (Wheathampstead, inizio XV secolo – St Albans, 20 gennaio 1465) è stato un abate e letterato inglese.

Biografia

Figlio di Hugh e Margaret Bostock, era originario del borgo di Wheathampstead, al cui nome rimase sempre legato. Aveva uno zio omonimo che era priore di Tynemouth, e fin da giovane fu quindi incoraggiato a seguire una carriera ecclesiastica. Si fece monaco alla cattedrale di St Albans all'incirca a metà degli anni 1410, ed entro il 1420 aveva accumulato abbastanza importanza da essere eletto priore di St Albans, ricevendo la dignità di abate il 20 ottobre 1420.

Nel 1423 fu convocato al concilio di Siena, dove si recò in rappresentanza del clero inglese. Dopo un lungo viaggio che lo portò a deviare fino a Magonza a causa di una malattia, giunse a Siena dove difese l'indipendenza degli abati inglesi dai vescovi più autoritari come Richard Fleming. Procedette poi fino a Roma, dove papa Martino V gli concesse dei privilegi per la sua abbazia; caduto nuovamente malato, poté rientrare in Inghilterra solo all'inizio del 1424. Nel 1425 entrò in scontro anche con l'arcivescovo di Canterbury Henry Chichele, che a sua volta contestava la giurisdizione di St Albans; la questione, portata davanti al papa, vide ancora la vittoria di Whethamstead. Nel 1426 tenne un sinodo per affrontare l'eresia (probabilmente la lollardia allora diffusa in Inghilterra).

Nel 1431 fu convocato dal concilio di Basilea, ma la sua presenza non vi è attestata con certezza. Negli anni successivi fu impegnato in un altro conflitto con un vescovo, William Alnwick di Lincoln, ancora una volta per questioni di giurisdizione. Il caso, portato davanti al parlamento inglese, si risolse con una nuova vittoria di Whethamstead, che consolidò così St Albans come una delle chiese più potenti e indipendenti d'Inghilterra. In questo periodo Whethamstead stabilì una vera e propria corte a St Albans, accogliendovi i principali personaggi politici dell'epoca: re Enrico VI d'Inghilterra, le regine vedove Caterina di Valois e Giovanna di Navarra, Giovanni Plantageneto, I duca di Bedford e Umfredo Plantageneto, duca di Gloucester.

Soprattutto il rapporto con Gloucester si rivelò particolarmente stretto, e i due divennero presto assai affini per il comune amore per i libri e la letteratura. Whethamstead aiutò il duca a formare la sua enorme collezione di manoscritti donandogliene diversi che riuscì a ottenere dai conventi inglesi, mentre Gloucester riuscì a far ottenere a St Albans numerosi prestiti e finanziamenti dalla Corona. Amico dell'Università di Oxford, permise agli studenti di utilizzare le aule della cattedrale e ne cominciò anche radicali modifiche e ampliamenti. Commissionò anche al poeta John Lydgate un'agiografia di sant'Albano d'Inghilterra.

Il 26 novembre 1440 si dimise improvvisamente dalla posizione di abate di St Albans, ufficialmente per problemi di salute; in realtà Whethamstead doveva essersi avveduto dell'imminente caduta politica dell'amico Gloucester, e voleva evitare ripercussioni politiche (come successe poco dopo alla duchessa di Gloucester Eleonora Cobham, processata per stregoneria). Rimase comunque ad abitare nella cattedrale, e ciò causò frizioni col successore John Stoke, che avrebbe voluto invece la sua partenza; la questione venne risolta tramite la mediazione del duca di Gloucester, che si pronunciò a favore di Whethamstead nel 1442. In questo periodo appianò anche le divergenze col vecchio rivale William Alnwick, con cui divenne anche amico. Per evitare ulteriori attriti, scelse di ritirarsi nel villaggio natale di Wheathampstead visitando St Albans solo di rado.

L'abate John Stoke morì all'inizio del 1451, e in mancanza di candidati migliori i monaci di St Albans elessero nuovamente Whethamstead come abate il 17 gennaio 1451. L'abate ottenne il perdono di re Enrico VI (era stato infatti colpito dalla condanna per tradimento seguita alla caduta di Gloucester, arrestato e forse ucciso nel 1447), e sotto la sua seconda amministrazione la cattedrale di St Albans tornò nuovamente a prosperare dopo un periodo di stagnazione sotto Stoke. Allo scoppio della guerra delle due rose nel 1455 assisté alla prima battaglia di St Albans, e senza schierarsi né per i Lancaster né per gli York si occupò di far raccogliere i numerosi morti, i più importanti dei quali (Edmund Beaufort, II duca di Somerset, Henry Percy, II conte di Northumberland e Thomas Clifford, VIII barone Clifford) fece seppellire nella cattedrale cittadina.

Nel 1459 diede rifugio a re Enrico VI. Forse come rappresaglia per un suo presunto sostegno agli York, dopo la seconda battaglia di St Albans nel 1461 i feudi della cattedrale furono saccheggiati dalle truppe dei Lancaster, e lo stesso abate si rifugiò coi monaci a Wheathampstead per qualche tempo. Il 3 novembre 1461 presentò quindi una petizione a re Edoardo IV d'Inghilterra per ottenere più autonomia e finanziamenti per ricostruire St Albans. Morì il 20 gennaio 1465, venendo sepolto nella cattedrale stessa.

Opere

Oltre che abate e capace amministratore, John Whethamstead fu anche un letterato, redigendo numerosi testi in lingua latina. Godendo del patrocinio di Umfredo Plantageneto, duca di Gloucester, Whethamstead realizzò per suo conto numerosi volumi, come un commento sulle opere di Catone l'Uticense e il Granarium, una raccolta di biografie di vite illustri. Altre opere dell'epoca, benché attribuitegli, hanno origine incerta. Era inoltre un capace compositore di lettere, tanto che numerosi vescovi si rivolgevano a lui per tenere la propria corrispondenza.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 (EN) William Hunt, Whethamstede, John, in Dictionary of National Biography, 1885-1900.
Controllo di autoritàVIAF (EN) 79120136 · ISNI (EN) 0000 0000 7728 7194 · CERL cnp00295938 · LCCN (EN) no96032916 · GND (DE) 102550751 · BNF (FR) cb12555739h (data) · J9U (EN, HE) 987007285849705171