
Jonathan Mayhew (Martha's Vineyard, 8 ottobre 1720 – Boston, 7 luglio 1766) è stato un predicatore britannico. Fu tra gli ispiratori della rivoluzione americana tramite i suoi infuocati sermoni anti-governativi negli anni immediatamente precedenti il conflitto.
Era un discendente del colono Thomas Mayhew, che all'inizio del XVII secolo aveva preso possesso dell'isola di Martha's Vineyard. Il discendente nacque sull'isola e in seguitò studiò all'Università Harvard, ricevendo un dottorato in teologia nel 1744. Già fin dagli anni universitari si distinse per la sua corrente di pensiero, influenzata dall'illuminismo e dal liberalismo, portandolo quindi a propugnare una fede dinamica e positiva in opposizione all'oscurantismo spesso promosso dai predicatori contemporanei.
Di fede congregazionista, fu ordinato reverendo a Boston nel 1747, ma le sue idee erano così controverse che in pochissimi presenziarono alla cerimonia. Mayhew era in polemica soprattutto col calvinismo, di cui rifiutava i dogmi, rigettando anche il cattolicesimo. Viene per questo considerato un precursore dell'unitarianismo, corrente che avrebbe ripreso molte delle sue idee. Promuoveva comunque il concetto di "fede razionale", opponendosi fermamente a correnti come il nascente metodismo di George Whitefield, di cui denunciava il fanatismo.
I suoi sermoni divennero presto molto popolari, venendo ristampati anche in Inghilterra. Impegnato anche in politica, fu tra i principali oppositori civili dello Stamp Act, impopolare legge che imponeva una tassa sulle pubblicazioni delle Tredici colonie. Nei suoi sermoni Mayhew attaccava veementemente il parlamento britannico e la sua percepita tirannia nei confronti dei coloni, fornendo quindi una base religiosa e morale per la ribellione del popolo americano, sfociata nei disordini di Boston nello stesso 1765 (da lui peraltro direttamente aizzati). Morì l'anno successivo, e i suoi discorsi anti-governativi contribuirono a formare il sentimento rivoluzionario americano.
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