Jone (opera)

Jone, ossia L'ultimo giorno di Pompei
Arbace (baritono), figurino per Jone, atto 3 scena 4 (1858).
Lingua originaleitaliano
Genereopera seria
MusicaErrico Petrella
LibrettoGiovanni Peruzzini
(libretto online)
Fonti letterarieGli ultimi giorni di Pompei di Edward Bulwer-Lytton
Attiquattro
Prima rappr.26 gennaio 1858
TeatroTeatro alla Scala di Milano
Personaggi
  • Arbace, egiziano, gran sacerdote d'Iside (baritono)
  • Jone (soprano)
  • Glauco, ateniese (tenore)
  • Nidia, schiava tessala (mezzosoprano)
  • Burbo, taverniere, un tempo gladiatore (basso)
  • Sallustio, giovane patrizio amico di Glauco (basso)
  • Clodio, giovane patrizio amico di Glauco (tenore)
  • Dirce, schiava di Jone (mezzosoprano)
  • Un sacerdote d'Iside, uno Schiavo etiope
  • Giovani patrizi - Gladiatori - Sacerdoti d'Iside
  • Schiave di Jone - Schiavi di Arbace
  • Popolo di Pompei e dei paesi vicini
  • Edili - Venditori di pesci e di frutta
  • Fioraie - Guardie del circo - Centurioni - Littori - Soldati

Jone, ossia L'ultimo giorno di Pompei è un'opera in quattro atti di Errico Petrella su libretto di Giovanni Peruzzini, tratto dal romanzo di Edward Bulwer-Lytton Gli ultimi giorni di Pompei, rappresentata per la prima volta nel 1858.

Accoglienza

La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro alla Scala di Milano il 26 gennaio 1858. Fu un successo immediato, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Fu molto rappresentata in Italia e Spagna, ma anche in Australia (Melbourne), Egitto (Alessandria d'Egitto), Asia (Calcutta, Giacarta, Manila) e Sudamerica (Santiago e Lima), totalizzando oltre 600 allestimenti; non giunse mai in Francia e Germania, mentre a Londra e Vienna ebbe una sola produzione. Rimase nel repertorio per oltre 50 anni, fino all'ultimo allestimento a Palermo nel 1924. La ripresa successiva fu a Caracas nel 1981; questo allestimento fu registrato e pubblicato sia su LP che su CD.

Una parte della critica ha ritenuto difficilmente spiegabile il successo dell'opera, appesantita da un libretto considerato «malfatto», «truculento e drammatico» e da un'orchestrazione «da maestro di banda provinciale». Il lavoro tuttavia contiene opportunità spettacolari e alcune gradevoli melodie ingenue e istintive. Tra i brani più significativi, un brindisi (Canti chi vuole) e una romanza (O Jone, di quest’anima) per il tenore, il duetto tra Glauco e Jone (Dell'Illisso sulle sponde) nel secondo atto, un'aria e una cabaletta per il baritono nel terzo atto (Della corona egizia/D'amor piena ed ineffabile), e una celebre marcia funebre del quarto atto.

Interpreti della prima rappresentazione

Personaggio Interprete
ArbaceGiovanni Guicciardi
JoneAugusta Albertini
GlaucoCarlo Negrini
NidiaCarmelina Poch
BurboAnnibale Biacchi
SallustioGiuseppe Bernasconi
ClodioCarlo Baucardé
DirceLinda Fiorio

Molti di questi cantanti erano assai conosciuti all'epoca, specialmente Carlo Negrini, che era uno dei tenori italiani più importanti, e un anno prima aveva creato il ruolo di Gabriele Adorno nel Simon Boccanegra. Guicciardi era stato il primo Conte di Luna nel Trovatore.

Trama

Sia Glauco, un nobile romano, che Arbace, il gran sacerdote di Iside, amano Jone. Jone è una guardia di Arbace, e lo considera un secondo padre. Una giovane schiava, Nidia, è innamorata di Glauco. Burbo, un seguace di Arbace, consegna a Nidia del veleno, chiedendole di farlo bere a Glauco e assicurandole che si tratta di un elisir d'amore. Glauco beve, cade nel delirio ma non muore.

Questo dà ad Arbace una possibilità per convincere Jone che Glauco non sia degno di lei. Poi la persuade a recarsi al tempio di Iside, dove tenta degli approcci sgraditi. Nel frattempo, Glauco ha riacquistato la ragione. Accorre per salvare Jone, ma viene catturato, accusato di sacrilegio e condannato a morte. Arbace offre di salvare la vita di Glauco se Jone accetterà le sue attenzioni, ma la giovane rifiuta.

Mentre il popolo affolla il circo, Nidia rivela al pretore l'infamia di Arbace. Glauco viene liberato. Il Vesuvio erutta e Arbace è una delle vittime. Jone e Glauco si ritrovano tra la folla e chiedono a Nidia di fuggire con loro. Ma Nidia ritorna verso la città per cercare la morte, mentre i due innamorati scappano.

Struttura musicale

Atto I

Atto II

Atto III

Atto IV

Discografia

Note

  1. 1 2 Gherardo Casaglia, Première di "Jone", su amadeusonline.net, AmadeusOnline.net - Almanacco. URL consultato il 5 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2014).
  2. 1 2 3 4 5 Tom Kaufman, Opera Today : PETRELLA: Jone, su operatoday.com, Opera Today. URL consultato l'8 maggio 2014.
  3. 1 2 3 4 Ashbrook, New Grove Dictionary of Opera
  4. 1 2 Pessina, Dizionario dell'opera
  5. ↑ Recording of Jone by Errico Petrella, su operadis-opera-discography.org.uk, operadis-opera-discography.org. URL consultato l'8 maggio 2014.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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