Josef Thorak

Josef Thorak (Salisburgo o Vienna, 7 febbraio 1889 – Bad Endorf, 26 febbraio 1952) è stato uno scultore, artigiano e medagliere austriaco naturalizzato tedesco.

È conosciuto per i suoi "monumenti colossali".

Biografia

Nato in Austria, studiò dal 1910 al 1914 all'Accademia d'arte di Vienna e poi si laureò a Berlino.

Nel 1922, la reputazione di Thorak crebbe molto quando realizzò Der sterbende Krieger ("il guerriero morente"), una statua in memoria dei caduti della prima guerra mondiale di Stolpmünde.

Artista del Terzo Reich

Nel 1933 e negli anni seguenti, Thorak si unì ad Arno Breker come uno dei due scultori ufficiali del Terzo Reich. Nel suo laboratorio fuori Monaco di Baviera, Thorak lavorò a statue che rappresentassero la vita del popolo tedesco sotto la guida nazionalsocialista; questi lavori erano su scala eroica, fino a 20 metri di altezza. I suoi lavori ufficiali in questo periodo includono un gran numero di sculture dello stadio olimpico di Berlino del 1936. Albert Speer parla di Thorak come «più o meno il "mio" scultore, che di frequente ha realizzato statue e bassorilievi per i miei edifici» e «colui che creò il gruppo di figure per il padiglione tedesco all'Esposizione Universale di Parigi». La sua opera "Kameradschaft" si ergeva al di fuori del padiglione, ritraendo due enormi figure maschili nude, con le mani giunte uno al lato dell'altro, in una posa di difesa e di cameratismo razziale.

Durante l'occupazione nazista dell'Olanda, Thorak si appropriò, grazie ai suoi contatti con la Dienststelle Mühlmann attiva nella confisca di beni ebraici, di alcune opere d'arte.

Alcune influenze espressioniste possono essere ravvisate nel suo stile neoclassico.[senza fonte]

Note

  1. ↑ (DE) Taufbuch der Pfarre Alser Vorstadt zur Allerheiligsten Dreifaltigkeit, fol. 138/1889, su data.matricula.info. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  2. ↑ (DE) Josef-Thorak-Archiv, EKS. Necrologio a Salisburgo del 26 febbraio 1952
  3. ↑ (EN) Anthony Rhodes, Propaganda: The Art of Persuasion: World War II, New York, Chelsea House Publishers, 1976, p. 28, SBN SBL0388828.
  4. ↑ (DE) Hans Vollmer (a cura di), Thorak, Josef, in Allgemeines Lexikon der Bildenden Künstler des XX. Jahrhunderts, 4 (Q-U), Lipsia, E. A. Seemann, 1999, p. 442, ISBN 3-363-00730-2.
  5. ↑ (EN) Art: Bigger Than Life, in Time. URL consultato il 4 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2013).
  6. ↑ (EN) Albert Speer, Spandau: The Secret Diaries, New York, Macmillan Publishing Co., Inc., 1976, p. 261, ISBN 978-0-02-612810-0.
  7. ↑ (EN) Richard Overy, The Dictators: Hitler's Germany, Stalin's Russia, 2004, p. 260, ISBN 0-393-02030-4.
  8. ↑ (DE) Sebastian Peters, Trenker – Thorak – Mühlmann. Oderː Zwielichtige Kunstgeschäfte der NS-Kulturprominenz, in Adina Guarnieri, Ulrike Kindl, Josef Prackwieser, Patrick Rina (a cura di), Horizonte wahrnehmen – Cogliere gli orizzonti. Scritti in onore di Hannes Obermair in occasione del suo 65° compleanno, Bolzano, Edition Raetia, 2026, pp. 295-310, qui pp. 300-301, ISBN 979-12-5724-038-7.

Bibliografia

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