| Joseph-Auguste Duc arcivescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 18 febbraio 1835 a Châtillon |
| Ordinazione sacerdotale | 19 dicembre 1857 |
| Nomina a vescovo | 29 luglio 1872 da papa Pio IX |
| Consacrazione a vescovo | 1º settembre 1872 dall'arcivescovo Lorenzo Gastaldi |
| Elevazione ad arcivescovo | 16 dicembre 1907 da papa Pio X |
| Morte | 12 dicembre 1922 (87 anni) ad Aosta |
Joseph-Auguste-Melchior Duc (pron. fr. AFI: [ʒozɛf oɡyst mɛlkjɔʁ dyk]), noto localmente come Monseigneur Duc, (Châtillon, 18 febbraio 1835 – Aosta, 12 dicembre 1922) è stato un arcivescovo cattolico e alpinista italiano, ricordato anche come storico della Valle d'Aosta.
Joseph-Auguste Duc è figlio di Claude-François (di fu Pierre-Henri, di François), originario di Châtillon, e di Dauphine-Séraphine Frutaz, originaria di Torgnon. È cugino dei canonici Pierre-Étienne Duc e François-Gabriel Frutaz. Frequenta il collegio Saint-Bénin e il Grand séminaire a Aosta, è ordinato sacerdote il 19 dicembre 1857.

Nominato vescovo di Aosta nel 1872, a soli 37 anni, fu tra i vescovi più giovani della sua epoca e tra i pochi prelati valdostani a capo della diocesi di Aosta. Rimase tale fino al novembre 1907, quando si dimise per lo scandalo seguito ad un furto avvenuto nella cassa diocesana: alla sua nomina a tesoriere di questa cassa per la morte del suo predecessore, Maurice Gerbore, fu scoperto l'ammanco di una notevole cifra; Duc chiese l'intervento del Sant'Uffizio per fare chiarezza sull'accaduto ma fu travolto dalla campagna contro le intemperanze del clero e l'ondata di scandali delle "sottane sporche" portata avanti dalla stampa locale (in particolare del foglio anticlericale Le Mont Blanc, contrapposto a Le Duché d'Aoste) sulla scia di quella nazionale. Seppure del furto si rivelarono colpevoli altri canonici, il Duc duramente colpito dalla stampa preferì ritirarsi a Martigny e solo nel 1916 decise di ritornare ad Aosta.
Joseph-Auguste Duc fu un raffinato scrittore e si interessò anche di politica. Tra i suoi passatempi, figurava la caccia. Fu tra i fondatori del seminario minore (Petit séminaire Saint-Anselme) di Aosta.
Come storico, la sua opera più nota è Histoire de l'Église d'Aoste in 10 volumi, nella quale riporta in maniera dettagliata e ancora ineguagliata la storia della diocesi, dal Medioevo fino al XVIII secolo e per la quale il Papa lo designò arcivescovo titolare di Traianopoli di Rodope nel 1907. Di rilievo si ricorda anche La langue française en Vallée d'Aoste, sulla storia linguistica locale.
A lui, Joseph-Marie Henry, primo ascensionista della vetta nel 1913, ha intitolato la Punta Joseph-Auguste Duc (2810 m s.l.m.), sulle Alpi Pennine, nella Costiera dell'Aroletta del Gruppo Gelé-Morion nella Catena Gelé-Collon, punta visibile sulla destra orografica del Buthier di Valpelline, nell'alta Valpelline nei pressi del borgo di Bionaz.
La genealogia episcopale è:
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 88619325 · ISNI (EN) 0000 0001 1451 3366 · SBN MILV080892 · BAV 495/90658 · BNF (FR) cb11265672m (data) |
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