Jugemu è un racconto della tradizione popolare giapponese, nonché una delle storie più celebri del Rakugo, un genere teatrale giapponese che consiste in un monologo comico. L'ilarità della storiella sta nell'incredibile lunghezza del nome del protagonista, che consiste in un complesso scioglilingua, e per questo motivo viene spesso utilizzata come allenamento dagli attori.
Nel racconto, una coppia non riesce a trovare un nome per il figlio, e così il padre va a un tempio locale chiedendo al sacerdote priore un nome di buon auspicio per il bimbo. Il sacerdote suggerisce svariati nomi, il primo dei quali è Jugemu. Il padre non riesce a scegliere, e così decide di dare al bambino tutti i nomi suggeritogli. Un giorno Jugemu cade in un lago e i genitori riescono a salvarlo appena in tempo, dopo che tutti quelli che passavano lo chiamano per nome impiegando tantissimo tempo.
Il nome completo di Jugemu è:
Non esiste una traduzione univoca del nome completo poiché è un gioco di parole composto da una serie di nomi propri inventati, ma può essere interpretato più o meno in questo modo:
"Vivi a lungo, vivi a lungo e prospera/ Possa la fortuna essere ovunque tu vada / Anche nei cieli e nelle terre lontane / Possa tu avere sempre il tuo pane quotidiano / Ed essere sempre traboccante di gioia / Come il grande re longevo Shūringan / E la sua adorata moglie Gūrindai / E i loro figli Ponpokopī e Ponpokona / Vivi una vita lunga e fortunata!"
La storia di Jugemu è molto popolare e viene citata in numerose opere giapponesi, inclusi romanzi, film e fumetti. Fra questi ultimi si ricordano: