Julia Claussen

Julia Claussen

Julia Claussen (Stoccolma, 11 giugno 1879 – Stoccolma, 1º maggio 1944) è stata un mezzosoprano svedese naturalizzato statunitense.

Biografia

Nata a Stoccolma, studiò canto all'Accademia reale svedese di musica e poi a Berlino.

Fece il suo esordio all'Opera Reale Svedese il 19 gennaio 1903 ne La favorita, cantandovi poi regolarmente per le nove stagioni successive. Parallelamente all'attività in patria, cantò alla Royal Opera House a Parigi, mentre nel 1913 la vide occupata nel suo esordio a Chicago come Ortrud nel Lohengrin.

Dopo aver realizzato diverse incisioni discografiche nel 1915, nel 1916 cantò quasi centoventi recital negli Stati Uniti. Dopo una nuova parentesi scandinava, inaugurò gli anni Venti con un recital all'Aaeolian Hall (1920) e uno alla Carnegie Hall (1922). Non abbandonò tuttavia l'attività operistica: nel 1917 aveva infatti esordito al Metropolitan Opera House come Dalila accanto al Sansone di Enrico Caruso. Tornò regolarmente al Met nelle quindici stagioni successive, in ruoli wagneriani (Brunilde ne La Valchiria, Kundry nel Parsifal, Brangäne in Tristano e Isotta, Venus in Tannhäuser, Mary ne L'Olandese Volante) e verdiani (Amneris in Aida, Azucena ne Il trovatore).

Sposata con Theodore Claussen e madre di due figli, divenne cittadina statunitense nel 1920 e, dopo il ritiro dalle scene nel 1932, tornò in patria, dove morì nel 1944.

Note

  1. ↑ (EN) Julia Claussen - Modern Roads to Vocal Success - "The Etude" Music Magazine, April, 1921, su etudemagazine.com. URL consultato il 9 giugno 2026.
  2. ↑ (EN) Julia Claussen Sings in Many Foreign Languages, in The Greenville News, 30 aprile 1916, pp. 12. URL consultato il 9 giugno 2026.
  3. ↑ (EN) CARUSO AT HIS BEST IN ROLE OF SAMSON, in The New York Times, 24 novembre 1917. URL consultato il 9 giugno 2026.
  4. ↑ (EN) "Aida" Sung, With Julia Claussen., in The New York Times, 10 marzo 1922. URL consultato il 9 giugno 2026.
  5. ↑ Julia Claussen nell'Archivio Storico del Metropolitan, su archives.metopera.org. URL consultato il 9 giugno 2026.
  6. ↑ (EN) Musical Courier and Review of Recorded Music, 1920. URL consultato il 9 giugno 2026.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 8789975 · ISNI (EN) 0000 0000 2609 7673 · Europeana agent/base/2828 · LCCN (EN) n84130404 · GND (DE) 1014776023