| Kämpfer | |
|---|---|
| けんぷファー (Kenpufā) | |
| Genere | azione, commedia romantica, harem |
| Light novel | |
| Testi | Toshihiko Tsukiji |
| Disegni | Senmu |
| Editore | Media Factory - MF Bunko J |
| 1ª edizione | 24 novembre 2006 – 25 marzo 2010 |
| Volumi | 15 (completa) 12 + 3 storie secondarie |
| Manga | |
| Testi | Toshihiko Tsukiji |
| Disegni | Yu Tachibana |
| Editore | Media Factory |
| Rivista | Monthly Comic Alive |
| Target | seinen |
| 1ª edizione | 27 febbraio 2008 – 27 giugno 2013 |
| Periodicità | mensile |
| Volumi | 10 (completa) |
| Serie TV anime | |
| Regia | Yasuhiro Kuroda |
| Composizione serie | Kazuyuki Fudeyasu |
| Char. design | Mariko Fujita |
| Dir. artistica | Yoshinori Hirose |
| Musiche | Tatsuya Kato |
| Studio | Nomad |
| 1ª visione su | TBS, BS-TBS, Sun TV |
| 1ª TV | 2 ottobre – 17 dicembre 2009 |
| Episodi | 12 (completa) |
| Rapporto | 16:9 |
| Durata ep. | 24 min |
| Serie TV anime | |
| Kämpfer für die Liebe | |
| Regia | Yasuhiro Kuroda |
| Sceneggiatura | Kazuyuki Fudeyasu |
| Char. design | Mariko Fujita |
| Dir. artistica | Yoshinori Hirose |
| Musiche | Tatsuya Kato |
| Studio | Nomad |
| 1ª TV | 8 aprile – 25 maggio 2011 |
| Episodi | 2 (completa) |
| Rapporto | 16:9 |
| Durata ep. | 24 min |
Kämpfer (けんぷファー?, Kenpufā, lett. "Guerriera combattente" in tedesco) è una serie di light novel scritta da Toshihiko Tsukiji e illustrata da Senmu. La serie è composta da quindici volumi pubblicati dalla Media Factory, sotto l'etichetta MF Bunko J, tra novembre 2006 e marzo 2010. La storia principale comprende dodici volumi, mentre i restanti tre sono delle raccolte di racconti brevi. Un adattamento manga di Yu Tachibana ha iniziato la serializzazione sul numero di aprile 2008 del Monthly Comic Alive. Un adattamento anime di dodici episodi, prodotto dalla Nomad, è stato trasmesso in Giappone tra ottobre e dicembre 2009 sulla TBS e si è concluso con due episodi aggiuntivi, dal titolo Kämpfer für die Liebe, nella primavera del 2011. L'opera fa ampio uso della lingua tedesca.
La trama è incentrata su Natsuru Senō, un normale studente liceale dai capelli blu che una mattina si sveglia e si ritrova nelle sembianze di una ragazza. "Harakiri Tora", una tigre peluche con le budella di fuori, prende vita e gli rivela di essere stato scelto per essere una "Kämpfer", una combattente donna. Le Kämpfer sono destinate a lottare per volere di fantomatici Moderatori contro altre Kämpfer senza alcun apparente motivo e infatti la storia inizia con il protagonista attaccato da una ragazza sconosciuta che si rivela essere proprio una Kämpfer.

Il ruolo dei Messaggeri (メッセンジャー?, Messenjā) è principalmente quello di assistere coloro che sono stati scelti per diventare Kämpfer nella comprensione delle regole e dei meccanismi del combattimento. Prendono la forma di Animali Sbudellati, ovvero animali imbalsamati che sono noti per avere i loro intestini che spuntano dalle loro pance e nomi che si riferiscono a diversi metodi di morte. Molti di loro sono stati descritti nelle light novel come aventi voci simili a quelle di specifici doppiatori della vita reale, che a loro volta li hanno interpretati nell'anime. Sono presenti cinque Messaggeri principali nella serie anime.
Le Kämpfer Bianche sono un gruppo di Kämpfer che seguono gli ordini di Kaede, dopo aver ricevuto i loro messaggeri durante il concorso Miss Seitetsu. I loro cognomi sono simili ad alcune doppiatrici, che a loro volta le hanno doppiate nell'anime.
La serie di light novel, scritta da Toshihiko Tsukiji ed illustrata da Senmpu, è edita dalla Media Factory sotto l'etichetta MF Bunko J. Quindici volumi sono stati pubblicati tra il 24 novembre 2006 e il 25 marzo 2010 e, tra di questi, dodici seguono la storia principale, mentre tre sono raccolte di storie brevi.
| Nº | Data di prima pubblicazione | ||
|---|---|---|---|
| Giapponese | |||
| 1 | 24 novembre 2006 | ISBN 978-4-8401-1749-4 | |
| 2 | 25 dicembre 2006 | ISBN 978-4-8401-1767-8 | |
| 3 | 23 marzo 2007 | ISBN 978-4-8401-1826-2 | |
| 4 | 25 giugno 2007 | ISBN 978-4-8401-1870-5 | |
| 5 | 25 settembre 2007 | ISBN 978-4-8401-2042-5 | |
| 6 | 25 gennaio 2008 | ISBN 978-4-8401-2131-6 | |
| 7 | 25 aprile 2008 | ISBN 978-4-8401-2308-2 | |
| 8 | 25 luglio 2008 | ISBN 978-4-8401-2370-9 | |
| 8 1/2 | 24 ottobre 2008 | ISBN 978-4-8401-2453-9 | |
| 9 | 25 febbraio 2009 | ISBN 978-4-8401-2668-7 | |
| 9 1/2 | 25 marzo 2009 | ISBN 978-4-8401-2725-7 | |
| 10 | 24 luglio 2009 | ISBN 978-4-8401-2835-3 | |
| 10 1/2 | 25 settembre 2009 | ISBN 978-4-8401-3030-1 | |
| 11 | 25 dicembre 2009 | ISBN 978-4-8401-3134-6 | |
| 12 | 25 marzo 2010 | ISBN 978-4-8401-3254-1 | |
L'adattamento manga, scritto da Tsukiji e disegnato da Yu Tachibana, è stato serializzato dal 27 febbraio 2008 (numero di aprile 2008) al 27 giugno 2013 sulla rivista Monthly Comic Alive edita da Media Factory. I capitoli sono stati raccolti in dieci volumi tankōbon pubblicati dal 23 ottobre 2008 al 23 luglio 2013.
| Nº | Data di prima pubblicazione | ||
|---|---|---|---|
| Giapponese | |||
| 1 | 23 ottobre 2008 | ISBN 978-4-8401-2282-5 | |
| 2 | 23 marzo 2009 | ISBN 978-4-8401-2548-2 | |
| 3 | 23 settembre 2009 | ISBN 978-4-8401-2917-6 | |
| 4 | 23 febbraio 2010 | ISBN 978-4-8401-2985-5 | |
| 5 | 22 dicembre 2010 | ISBN 978-4-8401-3718-8 | |
| 6 | 23 marzo 2011 | ISBN 978-4-8401-3774-4 | |
| 7 | 22 ottobre 2011 | ISBN 978-4-8401-4046-1 | |
| 8 | 23 giugno 2012 | ISBN 978-4-8401-4481-0 | |
| 9 | 23 gennaio 2013 | ISBN 978-4-8401-4782-8 | |
| 10 | 23 luglio 2013 | ISBN 978-4-8401-5084-2 | |
La serie televisiva anime di dodici episodi, prodotta dalla Nomad e diretta da Yasuhiro Kuroda, è andata in onda sulla TBS in Giappone tra il 2 ottobre e il 17 dicembre 2009. Le sigle di apertura e chiusura sono rispettivamente Unreal ♥ Paradise (あんりある♥パラダイス?, Anriaru ♥ Paradaisu, lett. "Paradiso ♥ surreale") di Minami Kuribayashi e One way ryō omoi (ワンウェイ両想い?, Wan uei ryō omoi) di Marina Inoue e Megumi Nakajima. In America del Nord l'anime è stato concesso in licenza alla Sentai Filmworks e l'azienda distributrice Section23 Films ha pubblicato una collezione completa della serie il 18 gennaio 2011. Due episodi aggiuntivi, dal titolo Kämpfer für die Liebe (けんぷファー
Theron Martin di Anime News Network ha definito la serie un "discendente spirituale" di Maze e Ranma ½ che presenta personaggi che cambiano regolarmente sesso, ma è una "commedia harem". Tuttavia, Martin sostenne che gli elementi orientati all'azione e all'harem non erano bilanciati, dato che la commedia harem era più imponente, e ha affermato che il "senso dell'umorismo perverso e talvolta contorto" della serie funziona meglio, e ha sostenuto anche se era presente il fanservice, questo era "abbastanza addomesticato per gli standard recenti". Ha anche detto che la colonna sonora presentava alcuni "piccoli temi divertenti" mentre la trama "era un disastro".
Rice Digital recensì l'anime definendo l'avventura di genere del protagonista Natsuru come un misto tra assalti, tattiche confuse e un'attrazione da parte dei personaggi femminili che sfidava ogni ragione. Il recensore si trovò in difficoltà a spiegare la trama di Kämpfer, non perché quest'ultimo disponesse di una storia complessa, ma bensì perché era praticamente assente. Non erano presenti intricati retroscena per i personaggi e non c'era una trama avvincente per mantenere il pubblico a indovinare le possibili azioni nel prossimo episodio. Non era presente alcuna ragione sul motivo per cui Natsuru fosse stato scelto per essere una Kämpfer, nonostante questo sia di sesso opposto alle guerriere, e non si aveva idea di chi fossero i famigerati e onnipotenti "Moderatori". Le spiegazioni che venivano fornite erano molto superficiali e mezze idiote. Tuttavia, l'anime era molto consapevole della propria mancanza di profondità, tanto che uno dei personaggi si rivolgeva al pubblico rompendo la quarta parete, facendo un'affermazione a tema, giustificando che i fan di quest'opera non lo guardavano di certo per la sua splendida trama. Quello che Kämpfer offriva erano ragazze carine, il genere harem, il fascino e un sacco di fanservice. Il fatto che Natsuru fosse stereotipato, lo rendeva assolutamente fastidioso quando negava ostinatamente che nessuna delle ragazze intorno a lui fosse interessata a lui. Siccome la serie animata era in gran parte incentrata sulla forma femminile del personaggio, il recensore sostenne che forse sarebbe stato meglio renderla un'opera yuri, dando così un maggiore senso alla trama. Fu ritenuto interessante come veniva affrontata l'identità di genere e la sessualità, la quale si alternava tra il punto di vista di Natsuru e quello del suo interesse amoroso Kaede, tuttavia il modo in cui tutto ciò veniva concluso nell'episodio finale era deludente per della decisione presa dal ragazzo. Piuttosto che mettere in discussione l'idea di genere, Kämpfer metteva il genere in due categorie senza preoccuparsi di sfidare il concetto, rendendolo in gran parte comico e utile al fanservice. Negli ultimi due episodi era presente uno "sviluppo della trama" venuto fuori dal nulla e con la mancanza di dovute spiegazioni, lasciando intuire che i creatori si fossero improvvisamente resi conto che stavano arrivando all'episodio finale e si fossero frettolosamente stipati in una trama sgradevole prima che la serie finisse. Nonostante ciò fu un'opera in grado di sorprendere il recensore con un colpo di scena, ma rimase deluso dalla direzione che aveva preso. Probabilmente, per via delle connotazioni sgradevoli dell'ultima puntata, i creatori di Kämpfer aveva deciso di aggiungere un episodio bonus che cercava di deridere i messaggi presentati nell'episodio 11, il quale si adattava comunque al tono complessivamente comico e temerario della serie.
Kämpfer voleva far sorridere, arrossire e ridere il suo pubblico attraverso buffonate ridicoli e scenari audaci, rendendolo un'anime sicuramente guardabile e che svolgeva bene il suo compito di intrattenere. Allo stesso tempo era un'occasione mancata, difatti se si fosse pensato un po' di più alla trama, avrebbe potuto essere meraviglioso anime yuri piuttosto che un anime di genere molto mediocre. Lo stile artistico, sebbene non particolarmente particolare o insolito, era comunque attraente e realizzato secondo uno standard professionale. Utilizzava una tavolozza di colori allegra per abbinarsi al tono spensierato dell'anime e si divertiva a impiegare sfondi luminosi e trame semplici. Erano presenti molti primi piani di seni e sederi, ma ciò che valeva la pena sottolineare era la sua abilità di fare citazioni ad altre serie. La sigla d'apertura Unreal ♥ Paradise era una canzone allegra e spensierata mentre quella di chiusura One way ryō omoi era con un tono simile alla precedente, ma aveva un tempo leggermente più lento e con un ritornello molto orecchiabile. In conclusione si trattava di un anime che faceva poco per stimolare l'identità di genere, presentava un sacco di fanservice, ragazze carine, faceva riferimenti otaku e buffonate varie che, sebbene assolutamente ridicole, potevano far sorridere gli spettatori.