L'acronimo k.k. (kaiserlich österreichisch, königlich böhmisch, che in tedesco sta per "imperiale austriaco, reale boemo") era applicato ad autorità, istituzioni e reparti militari dell'Impero austriaco.
La prima k. era riferita al titolo di imperatore d'Austria, mentre la seconda k. indicava, a partire da Francesco I di Lorena, il titolo di Re di Boemia, che l'Imperatore deteneva in unione personale.
L'acronimo designò l'intero impero sottoposto alla casa degli Asburgo fino al Compromesso austro-ungarico del 1867, con il quale Impero austriaco e Regno d'Ungheria formarono su base paritaria in unione reale l'Impero austro-ungarico.
Dal 1867 in poi l'abbreviazione k.k. venne applicata solo alle istituzioni della metà austriaca dell'Impero (la cosiddetta Cisleitania).
Le istituzioni comuni ad Austria e Ungheria invece erano denominate kaiserlich und königlich (k.u.k.).
Contrariamente ai regolamenti, il Gemeinsame Armee continuò ad usare l'abbreviazione k.k. fino alla fine del 1889.
| Tedesco | Ceco | Ungherese | Polacco | Italiano | Sloveno |
|---|---|---|---|---|---|
| k. k. | c.k. – císařsko-královský | cs. kir. – császári-királyi | C. K. – cesarsko-królewski | I.R. – Imperiale Regio | c. k. – cesarsko-kraljevi |