| Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 | |
|---|---|
| Compositore | Wolfgang Amadeus Mozart |
| Tonalità | Re maggiore |
| Numero d'opera | K 175 |
| Epoca di composizione | Salisburgo, 1773 |
| Pubblicazione | Boyer, Parigi, 1775 |
| Durata media | 21' circa |
| Organico | pianoforte, due oboi, due corni, due trombe, timpani e archi (violini, viole, violoncelli e contrabbassi). |
Il Concerto per pianoforte ed orchestra n. 5 in Re maggiore (K 175) fu scritto da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1773, a 17 anni.
È il primo concerto con una parte per strumento solista realizzato interamente da Mozart che lo compose subito dopo il rientro a Salisburgo dal suo terzo e ultimo viaggio in Italia.
La prima assoluta è stata il 23 marzo 1783 al Burgtheater di Vienna alla presenza dell'imperatore Giuseppe II.
Viene considerato la sua prima composizione originale del genere, in quanto i precedenti quattro concerti (K 37, K 39, K 40 e K 41) sono in realtà dei pastiches scritti arrangiando temi e movimenti di diversi altri compositori suoi contemporanei. Tuttavia il primo movimento di questo concerto costituisce un apprezzabile passo avanti verso la maturità. Il K 175 rappresenta il superamento del concerto barocco e l'inizio del periodo classico.
In questo pezzo, inoltre, Mozart racconta sicuramente molto di se stesso: lo dimostra il fatto che egli rimarrà sempre affezionato a questo suo lavoro e lo riterrà la sua composizione per pianoforte preferita; lo eseguirà più volte in pubblico, riscuotendo tanti successi nelle sue tournée europee, in particolare durante un'accademia organizzata dall'amico Christian Cannabich a Mannheim, durante il viaggio intrapreso fra 1777 e il 1778. Per adattarlo alle esigenze del pubblico viennese (musicalmente differente da quello della città di Mannheim per il quale, probabilmente, il concerto era destinato) che considerava antiquato il carattere contrappuntistico del movimento, scriverà un nuovo rondò variato per il finale, che però come conclusione risulta comunque discordante con gli altri movimenti del concerto, e la sua costruzione appare piuttosto elementare (e per questo oggetto di critica da parte di alcuni studiosi).
La struttura del concerto segue i canoni tradizionali; infatti è suddivisa in tre movimenti:
Esso si distingue da altre composizioni per la musica notevole, che secondo critici ed esegeti è considerata il segno tangibile della genialità di Mozart, in particolar modo nella parte finale del concerto.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 182317420 · LCCN (EN) n88625642 · BNE (ES) XX3058835 (data) · BNF (FR) cb14828591z (data) · J9U (EN, HE) 987007432435505171 |
|---|