Kama Sutra (noto anche come Blackworm) è stato un worm scritto in Visual Basic per il sistema operativo Microsoft Windows: scoperto a gennaio 2006, si diffondeva principalmente tramite allegati infetti dal nome erotico trasmessi via email, sui quali era necessario cliccare per aprirli, e secondariamente tramite le directory condivise. Il worm, oltre a disattivare la maggioranza dei software antivirus, ogni terzo giorno del mese cancellava i file nei formati più comuni (DMP, DOC, MDB, MDE, PDF, PPS, PPT, PSD, RAR, XLS e ZIP) .
Tra gli enti infettati vi fu il comune di Milano che ordinò ai dipendenti di non accendere i computer il 3 febbraio 2006, al fine di evitare la cancellazione dei file: tuttavia, probabilmente per via del danneggiamento dell'antivirus la rete venne infettata da Spybot, trojan del 2003, portando ad un annuncio in diretta durante una conferenza stampa del ministro dell'innovazione Lucio Stanca in cui si intimava ai dipendenti di spegnere i computer, in quanto ancora infetti. La disinfezione durò sino ad aprile e portò ad alcuni disagi per i cittadini, soprattutto all'ufficio anagrafe: il sindaco Gabriele Albertini diede la colpa agli "hacker dei centri sociali", nonostante gli esperti concordino sul fatto che si sia trattato con elevata probabilità dell'apertura di un file da parte di un dipendente e da una gestione insicura dei computer, dato che l'aggiornamento al service pack 2 di Windows XP avrebbe evitato quantomeno l'infezione da Spybot.
Anche Google inviò erroneamente a novembre del 2006 una copia del worm ad una mailing list con cinquantamila iscritti dedicata a Google Video.