Katia Moguy

Katia Moguy in una scena del film Don Giovanni in Sicilia (1967)

Katia Moguy, vero cognome Moguilevsky (...), è un'attrice francese.

Biografia

Nata negli Stati Uniti d'America il 31 gennaio 1945, non sono note notizie sull'infanzia e la giovinezza.

Figlia della signora danese Thyra Kroyer Nielsen e di Léonide Moguy, regista francese di origine russa – nel biennio 1950/51 girò in Italia i film Domani è troppo tardi e Domani è un altro giorno –, poco più che bambina (1957) fu il padre a presentarla ad Alberto Lattuada.

Scartata dal film Guendalina, Lattuada la riprese in considerazione dieci anni dopo: ora appariva la tipica bellezza acerba, dove "brigidismo" (cioè dai caratteri alla Brigitte Bardot) e lolitismo rispecchiavano il canone femminile prediletto da Lattuada, lontano dalle maggiorate e più simile a bellezze snelle alla Catherine Spaak, qualche anno prima diretta, non a caso, nel film Dolci inganni (1960).

Lattuada intravide subito che la Moguy fosse adatta per interpretare Ninetta Marconella, il personaggio ideato nel romanzo di Vitaliano Brancati, protagonista nel film Don Giovanni in Sicilia, di cui il regista lombardo si accingeva a curare la trasposizione filmica.

Nel 1967 debuttò così come attrice cinematografica nel suo primo ruolo accanto a Lando Buzzanca, nella parte della figlia di ricchi borghesi siciliani, ma cresciuta in un collegio svizzero, ormai emancipata e libera da complessi. Moguy si rivelò una nuova promessa nel panorama cinematografico italiano e si vide affidare nuovi ruoli.

Nel 1968 interpretò Maria Da Costa nel film musicarello Chimera, accanto a Gianni Morandi. Fra l'altro, per la tv italiana partecipò a tre episodi della serie tv Odissea (1968), mentre nel 1969 apparve in Giovinezza giovinezza di Franco Rossi.

Terminata l'esperienza cinematografica si dedicò alla pittura .

Filmografia

Riconoscimenti

Doppiatrici italiane

Note

  1. ↑ Fu inoltre presidente dell'Union des Auteurs, Réalisateurs et Techniciens du Film français (Sacem) e consigliere generale del CIEFEC (Comité International d'Encouragement du Film d'Enseignement et de la Culture).
  2. ↑ Patrizia Carrano, Malafemmina: la donna nel cinema italiano, Rimini; Firenze, Guaraldi, 1977, p. 96.
  3. ↑ Enrico Lancia e Fabio Melelli, Le straniere del nostro cinema, Roma, Gremese, 2005, pp. 38-39, ISBN 88-8440-350-2.
  4. ↑ L'Europeo (settimanale politico d'attualità), Roma, a. 34, 1978.
  5. ↑ Alberto Lattuada, il regista delle donne: Katia Moguy e un dongiovanni, su bonculture.it. URL consultato il 14 luglio 2019.
  6. ↑ Il minimalismo espressivo e misterioso di Katia Moguy nella sua personale di Roma, su primapress.it. URL consultato il 19 aprile 2025.

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