| Kaun? | |
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| Lingua originale | hindī |
| Paese di produzione | India |
| Anno | 1999 |
| Durata | 97 min |
| Genere | thriller |
| Regia | Ram Gopal Varma |
| Sceneggiatura | Anurag Kasyap |
| Produttore | Mukesh Udeshi, Allu Aravind |
| Casa di produzione | Kshitij Production Combines |
| Fotografia | Mazhar Kamran |
| Montaggio | Bhanodaya |
| Musiche | Sandeep Chowta |
| Interpreti e personaggi | |
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Kaun? è un film del 1999 diretto da Ram Gopal Varma.
Thriller psicologico indiano, in lingua hindī, noto per la rapidità delle riprese durate in tutto 15 giorni. Nel 2010 ne è stato fatto un remake in lingua kannaḍa, intitolato Shock, diretto da H.S.Rajashekhar.
In una giornata uggiosa, una giovane donna spaventata parla al telefono con la madre, chiedendole quando tornerà a casa. Dopo che il telegiornale riferisce di un serial killer a piede libero, suona il campanello. Il visitatore si presenta come Sameer Poonavale, affermando di cercare il proprietario di casa, il signor Malhotra. La donna esita ad aprire la porta, terrorizzata dalla circostanza che un serial killer, noto per l'abilità con cui sa entrare nelle case delle sue vittime, giri libero nella zona. Nega l'accesso all'insistente visitatore dicendo che quella non è la casa del signor Malhotra, ma del signor Gupta.
Nonostante si convinca che si tratti di un malinteso, Sameer continua a suonare il campanello per chiedere riparo dalla pioggia non potendo rientrare nell'auto in cui ha lasciato le chiavi. Per dissuaderlo, lei mente dicendo che suo marito sta dormendo al piano di sopra. Sameer afferma poi di aver effettivamente visto un uomo sveglio al piano superiore e chiede di potergli parlare. Sentendo ciò e un rumore proveniente dall'interno, la donna si spaventa e corre fuori. Sameer, che confessa di aver usato una scusa per entrare, la rassicura sul fatto che non è pericoloso e, anzi, si offre di proteggerla.
A causa di un improvviso black out, la donna va in cucina a cercare delle candele, ma trova il suo gatto morto. Terrorizzata, corre alla porta e si trova di fronte un uomo armato. L'uomo dice di essere l'ispettore Qureshi e, sollecitato dalla donna che imputa l'uccisione del gatto a Sameer, chiama la stazione di polizia per chiedere aiuto. Sameer nutre sospetti su Qureshi che, in effetti, non si atteggia come un poliziotto. Nata una zuffa tra i due uomini, la donna, impossessatasi della pistola, costringe Qureshi a confessare di non essere un poliziotto, bensì un ladro. La donna telefona allora alla madre e le chiede di contattare la polizia.
Sameer ferisce gravemente il ladro, essendosi convinto che si tratti del serial killer. Prende poi il telefono per chiamare la polizia scoprendo che la linea non funziona. Confuso, chiede alla donna di nascondersi mentre cerca di riparare il telefono. Suonando il campanello Sameer va alla porta. Chiama la donna, dicendole che c'è un uomo che chiede del signor Malhotra, nonostante lei avesse insistito sul fatto che la casa appartenesse al signor Gupta.
Sconcertato, Sameer la cerca in soffitta imbattendosi nel cadavere del signor Malhotra. La donna allora lo aggredisce, ma, mentre sta per avere la meglio, Sameer viene pugnalato dal redivivo ladro, che lo crede l'assassino. La donna, salvatasi, inizia a canticchiare e pugnala a morte anche il malconcio ladro.
Il giorno dopo, la donna inizia a rimuovere i corpi, a ripulire la casa, a riorganizzare i mobili e a "parlare" con la madre attraverso il telefono staccato. Suona il campanello e alla porta c'è un altro uomo che chiede del signor Malhotra...