| Kfar Darom insediamento israeliano soppresso | |
|---|---|
| (HE) כְּפַר דָּרוֹם | |
| Localizzazione | |
| Stato | Insediamento israeliano fino al 2005 |
| Regione | Striscia di Gaza |
| Governatorato | |
| Amministrazione | |
| Data di istituzione | 1946; ristabilito nel 1970 |
| Data di soppressione | 1948; definitivamente il 18 agosto 2005 |
| Territorio | |
| Coordinate | 31°24′05″N 34°21′36″E |
| Abitanti | 400 (2005) |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |
Kfar Darom (in ebraico: כְּפַר דָּרוֹם) era un kibbutz e successivamente un insediamento israeliano nella Striscia di Gaza. La comunità agricola costituita nel 1946 fu evacuata durante la guerra del 1948. Dopo l'occupazione israeliana della Striscia di Gaza nel 1967, il sito venne nuovamente insediato e ospitò, dal 1989, una comunità civile religiosa.
L'insediamento fu sgomberato il 18 agosto 2005 nell'ambito del ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza.
Le origini della presenza agricola ebraica nel sito risalgono all'acquisto di terreni da parte di Tuvia Miller, che vi impiantò un frutteto. Dopo le violenze della rivolta araba del 1936–1939, la proprietà passò al Fondo Nazionale Ebraico. Nel 1946 vi si stabilì un gruppo di membri del movimento dei kibbutzim religiosi.
Kfar Darom fu uno degli insediamenti costituiti nel 1946 nell'ambito del programma degli undici punti nel Negev.
Durante la guerra del 1948, Kfar Darom fu attaccato e assediato dalle forze egiziane. Nell'estate dello stesso anno, dopo ripetuti combattimenti, il comando israeliano ordinò ai difensori di abbandonare il kibbutz.
Dopo la guerra dei sei giorni del 1967, il sito tornò sotto controllo israeliano. Nel 1970 vi venne ristabilito un insediamento del Nahal, con funzioni militari e agricole.
Negli anni Settanta Kfar Darom servì anche come sede provvisoria per gruppi destinati ad altri insediamenti. Nel 1989, durante la festa di Sukkot, un nucleo di famiglie denominato Tsofiah (in ebraico: צופיה) vi costituì una comunità religiosa permanente.
Il 20 novembre 2000 un ordigno esplose nei pressi di un autobus che trasportava scolari e accompagnatori da Kfar Darom. Nell'attentato morirono due adulti, Miriam Amitai e Gavriel Biton, e altre persone, tra cui diversi bambini, rimasero ferite.
Il 18 agosto 2005 le forze israeliane completarono l'evacuazione dell'insediamento nell'ambito del piano di disimpegno. L'operazione incontrò una forte opposizione, concentrata anche nella sinagoga, dove si erano barricati residenti e sostenitori contrari al ritiro.
Gli abitanti lavoravano nell'agricoltura, nell'istruzione e nelle libere professioni. L'insediamento ospitava un impianto regionale per il confezionamento dei prodotti agricoli.
A Kfar Darom operava inoltre l'Istituto per la Torah e la Terra d'Israele, dedicato allo studio e all'applicazione dei precetti religiosi connessi all'agricoltura.[senza fonte]
Una pubblicazione del Ministero degli affari esteri israeliano del luglio 2005 indicava circa 400 abitanti, distribuiti in una sessantina di famiglie.