| Kill la Kill | |
|---|---|
| キルラキル (Kiru ra Kiru) | |
Copertina del box Blu-ray dell'edizione italiana home video della serie
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| Genere | azione, commedia, fantasy |
| Serie TV anime | |
| Regia | Hiroyuki Imaishi |
| Composizione serie | Kazuki Nakashima |
| Musiche | Hiroyuki Sawano |
| Studio | Trigger |
| 1ª visione su | MBS, TBS, CBC, BS-TBS |
| 1ª TV | 3 ottobre 2013 – 27 marzo 2014 |
| Episodi | 24 (completa) +1 OAV |
| Rapporto | 16:9 |
| Durata ep. | 25 min |
| Editore it. | Dynit (edizione su Netflix) |
| 1ª visione it. su | Daisuki (sottotitolata), Netflix (doppiata) |
| 1ª visione it. | 1º settembre 2018 |
| Manga | |
| Disegni | Ryō Akizuki |
| Editore | Kadokawa Shoten |
| Rivista | Young Ace |
| Target | seinen |
| 1ª edizione | 4 ottobre 2013 – 4 febbraio 2015 |
| Volumi | 3 (completa) |
| Editore it. | Panini Comics - Planet Manga |
| Collana 1ª ed. it. | Blue |
| 1ª edizione it. | 4 giugno – 29 ottobre 2015 |
| Periodicità it. | bimestrale |
| Volumi it. | 3 (completa) |
Kill la Kill (キルラキル?, Kiru ra Kiru) è una serie televisiva anime prodotta dalla Aniplex e realizzata dallo studio Trigger. È andata in onda in Giappone tra il 3 ottobre 2013 e il 27 marzo 2014, ed è stata trasmessa contemporaneamente in streaming sul sito web della Daisuki, tradotta in cinque lingue differenti, tra cui l'italiano. La storia segue le vicende di una studentessa vagabonda di nome Ryūko Matoi in cerca dell'assassina di suo padre, cosa che la porterà in violento conflitto con la presidentessa del consiglio studentesco dell'Istituto Honnōji, Satsuki Kiryūin, e l'impero di moda di sua madre, Ragyō.
La serie è il primo progetto televisivo anime originale della Trigger, diretto da Hiroyuki Imaishi e scritto da Kazuki Nakashima, i quali avevano già lavorato precedentemente insieme per Sfondamento dei cieli Gurren Lagann. Un adattamento manga di Ryō Akizuki è stato serializzato sul Young Ace della Kadokawa Shoten tra ottobre 2013 e febbraio 2015. Un venticinquesimo episodio OAV è stato pubblicato il 3 settembre 2014.

Kill la Kill è ambientato nell'Istituto Honnōji (本能字学園?, Honnōji gakuen), un liceo immaginario situato dalle parti della baia di Tokyo in Giappone. La scuola è dominata dal suo temibile consiglio studentesco, diretto a sua volta da Satsuki Kiryūin, e i suoi studenti indossano particolari uniformi, chiamate ultra uniformi (極制服?, gokuseifuku, da gokusei 極製, lett. "alta qualità" + seifuku 制服, lett. "uniforme scolastica"), che permettono di ottenere abilità sovrumane grazie alle cosiddette biofibre da guerra (生命戦維?, seimei sen'i), cioè il materiale di cui sono fatte. Ryūko Matoi, una studentessa in possesso della metà di una spada a forma di forbice capace di tagliare le ultra uniformi, si trasferisce nell'Istituto in cerca dell'assassina di suo padre e, dopo aver affrontato il consiglio studentesco, riesce a malapena a darsi alla fuga. Non sapendo cosa fare, Ryūko dopo esser scappata cade in un fosso, imbattendosi così in un'uniforme alla marinara che nomina Senketsu (letteralmente "bevitore di sangue fresco", poiché la divisa per poter attivare il suo potere ha bisogno di nutrirsi del sangue del proprietario) e che le si mette addosso, facendola diventare talmente forte da poter affrontare sia Satsuki stessa sia le sue prove e ostacoli. Quella divisa è un Kamui, un tipo di veste ideata da Isshin Matoi, il padre di Ryuko, molto più forte di qualsiasi altra divisa militare a stelle e in grado di distruggere quest'ultime. Nel frattempo, la ragazza fa amicizia con una compagna di studi di nome Mako Mankanshoku, già incontrata in precedenza, e va a vivere con la sua famiglia nei bassifondi intorno all'Istituto.
Quando Satsuki riorganizza l'assegnazione delle ultra uniformi durante un evento noto come le Elezioni naturali (nel manga anche dette "selezioni all'ultimo sangue") Ryūko combatte contro i Quattro Deva, che indossano le potenti ultra uniformi a tre stelle, in una serie di duelli. Tuttavia, l'ultimo scontro viene interrotto da Nui Harime, in possesso dell'altra metà della lama forbice con cui è stato ucciso il padre di Ryūko; capendo di trovarsi di fronte all'assassino di suo padre quest'ultima, sopraffatta dalla rabbia e dall'odio nei confronti dell'avversaria, si fa completamente assorbire da Senketsu, il suo Kamui, trasformandosi momentaneamente in un mostro incontrollabile per poi essere salvata da Mako.
Grazie alla gita di invasione di Osaka, Kyoto e Kōbe, Satsuki conquista le scuole più importanti delle altre regioni del Giappone e, nel contempo, respinge pure i Nudist Beach (ヌーディスト・ビーチ?, Nūdisuto Bīchi), un'organizzazione paramilitare guidata dal coordinatore di classe di Ryūko, Aikurō Mikisugi. Per celebrare la vittoria, la ragazza organizza un festival in onore di sua madre Ragyō, la direttrice dell'Istituto e l'amministratrice delegata della Revocs Corporation (REVOCSコーポレーション?, Ribokkusu Kōporēshon), un'impresa di abbigliamento che ormai domina il mercato a livello mondiale. Aikurō rivela a tal proposito che le biofibre da guerra si trovano in tutti i vestiti della Revocs e che esse sono, in realtà, forme di vita aliene che si nutrono di chi le indossa. Quando esse divorano, infatti, il pubblico del festival, Satsuki coglie però l'occasione per tradire a sorpresa la madre, ma la ribellione ha vita breve, in quanto si scopre che Ragyō stessa si è ormai già fusa completamente con le biofibre da guerra per ottenere un potere immenso. Nel bel mezzo della battaglia, Ragyō riconosce inoltre Ryūko come sua figlia e sorella minore di Satsuki, la quale è sopravvissuta da neonata a un esperimento fatto da lei con le biofibre da guerra, per poi essere stata cresciuta in segreto dal marito scomparso, Sōichirō Kiryūin, divenuto Isshin Matoi.
Un mese più tardi, Ragyō e le biofibre da guerra hanno devastato il Giappone e catturato Satsuki; ecco perché i Quattro Deva, ormai rimasti senza ultra uniformi, sono costretti a nascondersi e ad allearsi con Ryūko e i Nudist Beach. Durante la missione di salvataggio di Satsuki, Ragyō riesce però a catturare e a fare il lavaggio del cervello a Ryūko, la quale è costretta così a combattere contro la sorella. Dopo che Ryūko riacquista la ragione, lei e Satsuki decidono allora di affrontare Ragyō una volta per tutte per impedirle di far esplodere la Terra in modo da disperdere le biofibre da guerra nell'universo. In quest'ultima battaglia all'ultimo sangue, Ryūko insegue Ragyō persino nello spazio, luogo in cui alla fine la sconfigge definitivamente e da cui fa ritorno grazie al sacrificio di Senketsu.
Nell'episodio OAV pubblicato dopo la fine della messa in onda della serie, Rei Hōōmaru, l'assistente di Ragyō, interrompe la cerimonia di consegna dei diplomi dell'Istituto Honnōji in cerca di vendetta. Satsuki, però, la convince a smettere di lottare e così, dopo che l'Istituto Honnōji viene sciolto, tutti quanti prendono la propria strada per iniziare a vivere una vita normale.



Stando al regista Imaishi, buona parte dell'intreccio si basa sulla sua impressione che la maniera giapponese di pronunciare "fascio" (ファッショ?, fassho) sia pressappoco identica a quella della parola "fashion" (ファッション?, fasshon), sull'osservazione che la pronuncia dei termini giapponesi "uniforme scolastica" (制服?, seifuku) e "conquista" (征服?, seifuku) sia uguale, e sul fatto che il kiru (キル?) presente nel titolo possa significare "uccidere" (キル?), "tagliare" (切る?) oppure "indossare" (着る?).

Il progetto televisivo anime, diretto da Hiroyuki Imaishi nel suo studio d'animazione, Trigger, è stato pubblicizzato per la prima volta sul numero di marzo 2013 della rivista Newtype della Kadokawa Shoten, uscito il 7 febbraio 2013. Kill la Kill è stato poi annunciato ufficialmente l'8 maggio dello stesso anno con il soggetto scritto da Kazuki Nakashima e il character design sviluppato da Sushio. La serie è stata trasmessa tra il 3 ottobre 2013 e il 27 marzo 2014 nel contenitore Animeism della MBS e anche sui canali TBS, CBC e BS-TBS, per poi essere stata pubblicata su Blu-ray Disc e DVD a partire dall'8 gennaio 2014. Tra i vari volumi distribuiti, il primo e il quinto hanno incluso i CD della colonna sonora, il terzo, il settimo e il nono sono stati accompagnati dai DVD dei documentari sulla produzione della serie e il secondo, il quarto, il sesto e l'ottavo sono stati venduti insieme a dei drama-CD. Un OAV è stato pubblicato in allegato al nono volume il 3 settembre 2014.
La serie è stata concessa in licenza alla Aniplex of America che l'ha trasmessa in streaming in contemporanea col Giappone su Daisuki, Crunchyroll e Hulu e che in America del Nord l'ha mandata in onda nel contenitore Toonami di Adult Swim, doppiata in inglese, a partire dal 7 febbraio 2015. In Australia e Nuova Zelanda i diritti sono stati acquistati dalla Madman Entertainment, mentre nel Regno Unito e in Francia l'opera è trasmessa su All The Anime e Wakanim dalla Anime Limited, che poi ne ha anche pianificato la distribuzione home video per l'ultimo trimestre del 2014.
In Italia i diritti della serie sono stati acquisiti da Dynit, che ha annunciato l'acquisizione, con riserva, alla propria conferenza al Lucca Comics 2017 per poi confermare il tutto il 22 dicembre e pubblicando gli episodi sottotitolati sul portale VVVVID il 6 febbraio 2018. Successivamente Dynit ha annunciato la data d'uscita della serie in formato home video in edizione limitata per il 30 maggio 2018 mentre il trailer doppiato in lingua italiana è stato pubblicato sul loro canale YouTube il 26 aprile.
Il 1º settembre 2018, la serie è stata aggiunta al catalogo Netflix in versione originale e doppiata in italiano. Il doppiaggio è stato diretto da Francesco Testa presso lo studio CD Cine Dubbing, con i dialoghi italiani curati da Maia Orienti, Carolina Quitadamo, Anna Pedano, Fabrizio Valezano, Arianna Stivali e Silvia Barone.
La versione standard dell'edizione home video è uscita il 27 febbraio 2019.

L'adattamento manga disegnato da Ryō Akizuki è stato serializzato sulla rivista Young Ace della Kadokawa Shoten dal 4 ottobre 2013 al 4 febbraio 2015. I capitoli sono stati raccolti in tre volumi tankōbon, che sono stati pubblicati tra il 4 dicembre 2013 e il 4 marzo 2015. In Italia l'opera è stata edita da Panini Comics, sotto l'etichetta Planet Manga, dal 4 giugno al 29 ottobre 2015, mentre in America del Nord i diritti sono stati acquistati dalla Udon Entertainment.
| Nº | Data di prima pubblicazione | ||
|---|---|---|---|
| Giapponese | Italiano | ||
| 1 | 4 dicembre 2013 | ISBN 978-4-04-120908-0 | 4 giugno 2015 |
| 2 | 10 marzo 2014 | ISBN 978-4-04-121048-2 | 30 luglio 2015 |
| 3 | 4 marzo 2015 | ISBN 978-4-04-102107-1 | 29 ottobre 2015 |
Sabato 16 giugno 2018, Trigger e Arc System Works annunciano Kill la Kill the Game: IF(キルラキル ザ・ゲーム -異布- Kiru ra Kiru za Gēmu: Ifu) dopo un conto alla rovescia su un sito aperto da Trigger.
Pubblicato da Arc System Works e sviluppato da A+ Games, i quali avevano già sviluppato Little Witch Academia Chamber Of Time, anche questo basato su un anime di Trigger.
Il gioco uscirà per PlayStation 4 e PC, i dettagli sono stati annunciati al'Anime Expo dal 5 al'8 luglio 2018 insieme a un trailer.
Durante la manifestazione Evo 2018 a Los Angeles, è stata presentata una live stream dedicata al gioco in cui sono state mostrate fasi di gameplay che vedono protagoniste Ryūko Matoi e Satsuki Kiryūin come primi personaggi giocabili.
Il 24 novembre 2018, durante l'ArcRevo Japan 2018, Arc System Works ha annunciato che il gioco verrà rilasciato anche su Nintendo Switch, non confermando che sarebbe uscito allo stesso momento delle versioni PlayStation 4 e PC.
Il gioco oltre che in Giappone e in America, uscirà anche in Europa in versione fisica e digitale.
Il gioco è stato pubblicato in Giappone il 25 luglio 2019 e in Europa e America, il 26 luglio 2019.
Come confermato da PQube Games (il distributore in Europa) sul suo Twitter, il gioco avrà sia audio giapponese che inglese.
La colonna sonora della serie è stata composta da Hiroyuki Sawano. Le sigle di apertura e chiusura sono rispettivamente Sirius (シリウス?, Shiriusu) di Eir Aoi e Gomen ne, iiko ja irarenai (ごめんね、いいコじゃいられない。? lett. "Mi dispiace, ne ho abbastanza di fare la brava bambina") di Miku Sawai, per poi cambiare dall'episodio sedici in Ambiguous di Garnidelia e Shin sekai kōkyōgaku (新世界交響楽? lett. "Sinfonia di un nuovo mondo") di Sayonara Ponytail. La canzone Sanbika (サンビカ?) di Aoi è stata usata invece come insert song per accompagnare momenti culminanti negli episodi 3, 7, 11 e 23.
Il primo album della colonna sonora originale della serie è stato pubblicato il 25 dicembre 2013 ed è stato reso disponibile anche in America del Nord dalla Aniplex USA a partire dal 17 gennaio 2014. Il CD contiene diciotto tracce, tra cui sei brani vocali cantati sia in inglese sia in tedesco; i titoli delle musiche di sottofondo, inoltre, sono tutte varianti tipografiche di "Kill la Kill".
Il secondo album è stato pubblicato il 7 maggio 2014 insieme al quinto volume BD/DVD. Tra i diciotto brani inclusi, sei sono tracce vocali del primo album stavolta in versione "Kara-OK" (空OK? karaoke).
Tutte le musiche sono state composte da Hiroyuki Sawano.
| Kill la Kill Original Sound Track colonna sonora | |
|---|---|
| Artista | Hiroyuki Sawano |
| Pubblicazione | 25 dicembre 2013 |
| Durata | 1:17:12 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 18 |
| Genere | Jazz Musica elettronica Opera lirica Rock |
| Etichetta | Aniplex |
Durata totale: 77:12
| Kill la Kill Original Soundtrack CD Vol.2 colonna sonora | |
|---|---|
| Artista | Hiroyuki Sawano |
| Pubblicazione | 7 maggio 2014 |
| Durata | 1:14:05 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 18 |
| Genere | Jazz Musica elettronica Opera lirica Rock |
| Etichetta | Aniplex |
Durata totale: 74:05
Kill la Kill è stato ben accolto dalla critica. Elliot Gay di Japanator ha definito la serie "divertente in maniera unica, addirittura avvincente", affermando che, nonostante gli evidenti vincoli di budget, "è un [vero e proprio] promemoria di quanto possano essere spassosi e creativi gli anime quando resi al meglio". Kat Bailey di IGN, descrivendo la serie come "un anime shōnen, ha sottolineato che la sua assurdità oltre ogni limite contribuisce al fascino della storia. Joseph Luster di Otaku USA ha affermato che il concetto alla base dell'opera "è il classico caso di vendetta e combattimenti 'più forti!, sempre più forti!' in stile shōnen", ma ne ha elogiato l'esecuzione. Richard Eisenbeis di Kotaku ha apprezzato la serie per "la perfetta miscela di commedia e azione", il ritmo e la coerenza interna.
L'animazione delle scene di combattimento e dei movimenti dei personaggi, così come pure la "scelta acuta del comparto musicale", sono state tutte caratteristiche particolarmente elogiate da Robert Frazer della UK Anime Network, sito che ha anche premiato l'opera come "miglior anime in streaming" del 2013. Carl Kimlinger della Anime News Network ha apprezzato non solo l'animazione creativa e divertente della serie, ma anche la sua "azione da shōnen spinta [...] agli estremi della pazzia e dell'iperattività". Michael Logarta di GMA News Online ha sottolineato allo stesso modo il "ritmo superbo", la narrazione dritta al punto e i personaggi ben realizzati distribuiti nel "vortice di visuali spettacolari, storia e pazzia senza restrizioni" della serie.