| King’s Club | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1967 |
| Fondata da | Ascanio Palchetti |
| Chiusura | 2017 |
| Sede principale | Cala Galera, Porto Ercole |
| Persone chiave | Brunero Galeotti |
| Settore | Intrattenimento |
| Prodotti | Discoteca |
Il King’s Club, è stato uno storico locale di Cala Galera a Porto Ercole, nel comune di Monte Argentario, attivo dal 1967 al 2017.
La storia del King’s Club non è solo la cronaca di una discoteca. Nasce da un'intuizione rivoluzionaria che ha ridefinito il concetto stesso di intrattenimento notturno in Italia, unendo idealmente Cortina d’Ampezzo a Porto Ercole.
Nei primi anni 1960, il panorama dell'intrattenimento notturno italiano era rigidamente ancorato al modello del dancing al chiuso, dove grandi orchestre dal vivo eseguivano balli lisci, twist o canzoni melodiche per comitive locali. A rompere questo schema fu un giovane imprenditore romano, Ascanio Palchetti.
Nel 1960 Palchetti decise di ristrutturare un antico fienile del Seicento nel cuore delle Dolomiti, creando il Verockay King's Club, gemellato con l'omonimo storico locale di Sankt Moritz, introducendo una formula totalmente inedita per l'epoca: sostituisce le orchestre dal vivo con i primi veri disc jockey, che inizialmente sono esclusivamente donne. Il locale diventa immediatamente un polo di attrazione per la musica angloamericana, la moda e i nascenti stili di vita d'avanguardia.
Forte del successo ottenuto in montagna, Palchetti decide di "esportare al mare" quel format durante i mesi estivi. L'occasione si presenta all'Argentario, dove il conte Lorenzo Bucci Casari possiede una proprietà a ridosso della spiaggia di Cala Galera, a Porto Ercole.
L’ 8 luglio del 1967 viene inaugurato il King’s Club di Cala Galera. La struttura si impone nella storia del costume per un primato assoluto: era la prima discoteca interamente all'aperto del mondo, concepita come un complesso polifunzionale che univa stabilimento balneare, bar, ristorante e pista da ballo.

Durante gli anni 1970, la gestione passò a Brunero Galeotti, che fu coadiuvato da Massimo Bernardi, patron della Strega del Mare , altro locale in voga in quel periodo all’Argentario e poi a Natalino Galgani.
Porto Ercole si affermò come la “succursale estiva” della Dolce vita romana e internazionale, attraendo un'aristocrazia sofisticata che rifuggiva la più caotica Costa Smeralda. Il King's divenne l'epicentro esclusivo di questa comunità.
Nel locale si ritrovavano nobili, intellettuali, politici, industriali, personalità del cinema internazionale, come: i Borghese, i Gerini, i Corsini, la famiglia reale dei Paesi Bassi, Costantino II di Grecia, Juan Carlos I di Spagna, Charlie Chaplin, Jacqueline Kennedy Onassis, Burt Lancaster, Brigitte Bardot, Florinda Bolkan, Helmut Berger.
Il King’s ospitò spettacoli di artisti nazionali e internazionali, tra i quali: Paolo Conte, Ivan Graziani, Claudio Baglioni, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Alan Sorrenti.
Franco Califano ebbe un rapporto particolare con il locale, che lo sostenne nel 1976, quando fu travolto da un’inchiesta per droga.
Nel 1977 il King’s vinse l’oscar come migliore discoteca d’Europa.
Con il passaggio agli anni '80 e l'esplosione globale della Disco music prima e della Italo disco poi, il club seppe mutare pelle senza smarrire la sua vocazione elitaria. L'evoluzione del mercato dell'intrattenimento notturno nel corso degli anni 1990, caratterizzato da severe restrizioni normative sull'inquinamento acustico all'aperto, inferse un colpo durissimo alla struttura originaria del King’s.
Dopo alcune stagioni alterne e cambi di gestione che cercarono invano di replicare i fasti del passato, il locale cessò definitivamente le sue attività regolari, scivolando in un lungo periodo di totale abbandono e incuria.
Nel 2023, sono ufficialmente iniziati i lavori di smantellamento e demolizione completa dell'edificio. Al posto del club, sorgerà un resort alberghiero di lusso dotato di una struttura ricettiva d'élite e di un ristorante. Come tributo alla memoria del luogo si chiamerà King’s Village e il nuovo ristorante principale riprenderà fedelmente le linee architettoniche della pagoda del vecchio King's.
• Nel 2026 viene realizzato un docu-film diffuso su Prime Video dal titolo: Jet Set – Da Cortina a Porto Ercole, firmato da Maurizio Amadio.