| Kombat | |
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| Autore | Ivan Čumak e collaboratori |
| Data | 1970 |
| Materiale | bronzo; pietra |
| Ubicazione | nei pressi dell'incrocio tra la strada regionale R 66 (Автошлях Р 66) e la strada territoriale T 1315 (Автошлях Т 1315), Slov"janoserbs'k |
| Coordinate | 48°39′03.77″N 38°58′28.4″E |
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Kombat è una statua monumentale in bronzo eretta su un basamento di pietra e collocata sulla sommità di una collinetta artificiale della città di Slov"janoserbs'k, nell'oblast' di Luhans'k. Il monumento è dedicato ai caduti dell'Armata Rossa durante la Seconda guerra mondiale e s'ispira alla celebre fotografia di guerra Kombat, realizzata nel 1942 dal fotocronista sovietico Maks Alpert.
La statua raffigura un commissario politico (politruk) nell'atto di guidare i soldati all'attacco, con il corpo proteso in avanti, il braccio destro sollevato e la pistola in pugno nel gesto di incitare all'avanzata. L'impostazione dinamica della figura riprende fedelmente la postura del soggetto immortalato nella fotografia originale dalla quale prende ispirazione, accentuando il senso di urgenza e di drammaticità dell'azione.
L'opera è realizzata in bronzo ed è collocata su un basamento in pietra. Le soluzioni formali adottate rientrano nei canoni del realismo socialista, corrente artistica ufficiale dell'Unione Sovietica e che privilegiava la rappresentazione eroica e idealizzata dei protagonisti della Grande guerra patriottica.
Il monumento è stato realizzato dallo scultore ucraino Ivan Čumak, autore di numerose opere commemorative dedicate alla Seconda guerra mondiale.
Lo scultore iniziò a lavorare autonomamente al monumento impiegando circa dieci anni per la sua realizzazione. Successivamente, con la partecipazione di tutta la regione, il monumento alto undici metri, fuso in bronzo dai maestri del Dipartimento scientifico e produttivo ucraino specializzato nei lavori di restauro, è stato eretto vicino al presunto luogo della battaglia in cui morì Jeremenko, sulla posizione elevata dove sorgeva un punto d'osservazione. Il tumulo dove è installato il monumento è decorato con ventinove lastre di granito, prodotte appositamente nelle cave della regione di Žytomyr. Ai piedi del monumento si trova una lastra di marmo con l'iscrizione: "In onore dell'eroica impresa dei commissari politici dell'esercito sovietico nella Grande Guerra Patriottica del 1941-1945".
La statua venne ufficialmente inaugurata il 7 maggio 1970, nell'ambito delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della vittoria sovietica sul III Reich, e collocata in una zona della città legata ai combattimenti che nel 1942 interessarono il bacino del Donec sebbene l'evento reale sarebbe avvenuto nei pressi del villaggio di Choroše (in russo: Chorošee) tra i fiumi Luhan e Lozova, non lontano da Slov"janoserbs'k (in russo: Slavjanoserbsk).
La figura rappresentata nel monumento è stata ispirata dalla celebre fotografia Kombat, scattata da Maks Alpert, essa ritrae un militare sovietico poi presumibilmente identificato come Oleksij Jeremenko, commissario politico (politruk) dell'Armata Rossa, immortalato dallo scatto del fotografo pochi istanti prima di cadere in azione sul campo, mentre incita i soldati all'attacco durante i combattimenti del 1942 sul fronte sud-occidentale.
Per lungo tempo il soggetto della foto di Alpert, rimasto senza nome, fu identificato semplicemente come un comandante di battaglione (kombat, per l'appunto, abbreviazione di komandir batal'ona), ma successive ricerche storiche attribuirono al personaggio dello scatto il nome di Jeremenko che, come detto, era invece un commissario politico.
A ogni modo, dopo la caduta dell'URSS, visti gli aspetti poco chiari che portarono all'identificazione ufficiale di Jeremenko nel soggetto ritratto dallo scatto di Alpert, essa è stata rimessa in discussione.
Nel corso degli anni il monumento è stato oggetto di interventi di manutenzione ordinaria. In particolare, iniziative di volontariato locale hanno provveduto periodicamente alla pulizia e alla sistemazione dell'area circostante, contribuendo alla conservazione del sito commemorativo.