Kurziella gymnoclada

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Kurziella gymnoclada
Immagine di Kurziella gymnoclada mancante
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaVernonioideae
TribùVernonieae
SottotribùErlangeinae
Genere Kurziella
H.rob. e Bunwong, 2010
SpecieK. gymnoclada
Classificazione Cronquist
taxon non contemplato
Nomenclatura binomiale
Kurziella gymnoclada
(Collett & Hemsl.) H.Rob. & Bunwong, 2010

Kurziella gymnoclada (Collett & Hemsl.) H.Rob. & Bunwong, 2010 è una pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteracee. È l'unica specie del genere Kurziella H.Rob. e Bunwong, 2010.

Etimologia

Il nome generico (Kurziella) è stato dato in ricordo del botanico che per primo ha descritto la specie: Wilhelm Sulpiz Kurz (1834–1878).

Il nome scientifico della specie è stato definito per la prima volta dai botanici Henry Collett (1836-1901), William Botting Hemsley (1843-1924), Harold Ernest Robinson (1932-2020) e Sukhonthip Bunwong nella pubblicazione "Proceedings of the Biological Society of Washington" (Proc. Biol. Soc. Washington 123(2): 177.) del 2010. Il nome scientifico del genere è stato definito per la prima volta dal botanico Harold Ernest Robinson (1932-2020) e Sukhonthip Bunwong nella pubblicazione "Proceedings of the Biological Society of Washington" (Proc. Biol. Soc. Washington 123(2): 176.) del 2010.

Descrizione

Le piante di questa voce sono delle erbacee arbustive alte fino a 1 metro con sviluppo divergente verso l'alto. I fusti sono verdastri e glabri; la sezione trasversale presenta una struttura a 10 coste (5 coste nei rami giovanili).

Le foglie sono disposte in modo alterno e sono picciolate. La lamina in genere è intera, ovata con apici arrotondati; la consistenza può essere leggermente carnosa. Le venature normalmente sono pennate. I margini sono provvisti di uno-due denti in posizione distale. La superficie è ricoperta da ghiandole puntate. Lunghezza del picciolo: 1-5 mm. Dimensione della lamina: larghezza 1-2 cm; lunghezza 1-3 cm.

L'infiorescenza è formata da numerosi capolini sessili solitari terminali o ascellari. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteracee: un peduncolo sorregge un involucro a forma spesso campanulata composto da 25 - 30 squame (o brattee) disposte su 5 - 6 serie embricate e scalate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori di tipo tubuloso. Le brattee dell'involucro, isomorfe e persistenti, hanno delle forme oblunghe-lanceolate con margini scariosi e apici acuti e mucronati; il colore è violaceo-brunastro. Il ricettacolo, glabro, è sprovvisto di pagliette (ricettacolo nudo). Lunghezza dei capolini: 10-12 mm. Dimensione delle brattee: larghezza 0,5-1,2 mm; lunghezza 1-8 mm.

I fiori, da 15 a 20 per capolino, sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi.

*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio

I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno 5 coste con superficie densamente setolosa; all'interno si può trovare del tessuto di tipo idioblasto allungati e solitari o corti in serie longitudinali e rafidi da corti oblunghi a corti romboidali; non è presente il tessuto fitomelanina. Il carpodium (carpoforo) è presente ed è anulare. Il pappo è formato da circa 40 setole capillari e barbate su una sola serie. Lunghezza dell'achenio: 3 mm.

Biologia

Distribuzione e habitat

La specie di questo gruppo si trova in Myanmar e Thailandia.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi

Le specie di questo gruppo appartengono alla sottotribù Erlangeinae descritta all'interno della tribù Vernonieae Cass. della sottofamiglia Vernonioideae Lindl.. Questa classificazione è stata ottenuta ultimamente con le analisi del DNA delle varie specie del gruppo. Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Muovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Erlangeinae appartengono al subclade relativo all'Africa tropicale e meridionale (l'altro subclade africano comprende anche specie delle Hawaii) frammisti ai generi di altre sottotribù; si tratta quindi di un clade non ancora ben risolto filogeneticamente.

La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri:

  • le specie della sottotribù sono principalmente di origine Africana.
  • nella pubescenza sono presenti peli da asimmetrici a simmetrici a forma di "T".
  • alcune specie hanno delle foglie pennate divise in segmenti.
  • le infiorescenze in genere non sono sottese alla base da brattee fogliacee.
  • il polline varia da triporato a tricolporato.
  • gli acheni possono avere da 4 a 12 coste.
  • il pappo è cupoliforme.

In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù di questo genere (Erlangeinae), era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae. Tradizionalmente questa specie era descritta all'interno del genere Vernonia con il nome di Vernonia gymnoclada Collett & Hemsl., 1890

I caratteri distintivi per le specie di questo genere (Kurziella) sono:

  • le infiorescenze sono solitarie sessili terminali e ascellari.
  • il pappo è su una riga sola.

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. ↑ (EN) Kurziella gymnoclada (Collett & Hemsl.) H.Rob. & Bunwong, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato il 16 giugno 2026 (archiviato il 19 maggio 2026).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1-20.
  3. 1 2 3 (EN) Kurziella gymnoclada (Collett & Hemsl.) H.Rob. & Bunwong, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 16 giugno 2026 (archiviato il 3 dicembre 2024).
  4. 1 2 3 Robinson et al. 2010.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 3 ottobre 2021.
  6. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 3 ottobre 2021.
  7. 1 2 Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  8. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  9. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  10. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  11. ↑ Strasburger 2007, vol. 2, pag. 760.
  12. ↑ Judd 2007, pag. 523.
  13. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 02/06/2026.
  14. 1 2 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 165.
  15. 1 2 3 Funk & Susanna 2009, pag. 450.
  16. ↑ Susanna et al. 2020.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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