L'immorale è un film del 1967 diretto da Pietro Germi e con Ugo Tognazzi e Stefania Sandrelli, presentato in concorso al 20º Festival di Cannes.
Sergio Masini è un poligamo nell'Italia degli anni sessanta. Professore di violino, divide la sua vita tra due famiglie parallele, quella con la moglie Giulia e quella con Adele, che lo assorbono in modo totale, sia per i duplici impegni di padre e marito, sia per l'amore che lo lega a entrambe. A complicare ulteriormente la vicenda si inserisce un nuovo amore, Marisa, una giovane musicista conosciuta durante una trasferta. Incapace di recidere i legami precedenti, si alterna tra le tre donne moltiplicando le bugie, i pranzi, i regali per le varie ricorrenze sia per le amanti, sia per i figli. Sergio sogna di poter riunire tutti in una grande famiglia tanto da cominciare a far incontrare di nascosto alcuni dei familiari sotto i suoi occhi. La scena del sogno con Tognazzi felice che ride con le sue donne e tutti i suoi figli insieme sulla giostra ricorda, per certi versi, la scena di Marcello Mastroianni e il suo harem di donne tutte insieme in 8 1/2 di Federico Fellini con Renée Longarini al posto di Anouk Aimée e Maria Grazia Carmassi al posto di Sandra Milo.
Una notte litiga con Marisa che scappa e lascia la città. Sergio scopre che è incinta e si reca nel paese d'origine della donna per portarla via con lui. Ma qui viene picchiato brutalmente dal padre e dal fratello della ragazza. Ma Sergio è pronto a tutto pur di evitare che Marisa abortisca. Il parroco gli consiglia di rompere tutte queste relazioni e di mettere chiarezza alla sua vita, ma Sergio ama tutte e tre le donne. Marisa, intanto, partorisce e diventa tanto accondiscendente nei confronti della vita complessa di Sergio da spingere l'uomo ad andare in vacanza con la moglie. Sergio di lì a poco muore stressato da una vita così complessa. Il funerale si chiude sul volto della moglie, la più misteriosa e pacata: come può essere che non abbia mai saputo delle altre?
Lo spunto per la sceneggiatura venne a Pietro Germi e Alfredo Giannetti ispirandosi alle cronache di costume dell'epoca legate alla vita familiare di Vittorio De Sica. Una coproduzione italo-francese Delphos e Artistes Associés, il film fu distribuito nel mercato internazionale con i bizzarri titoli "The Climax" e "Beaucoup trop pour un seul homme".