La Bianca

La Bianca
frazione
La Bianca – Veduta
La Bianca – Veduta
Palazzo sede del comune di Campello sul Clitunno
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Umbria
Provincia Perugia
ComuneCampello sul Clitunno
Territorio
Coordinate42°49′13.62″N 12°46′35.54″E
Abitanti1 889 (2001)
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
La Bianca
La Bianca

La Bianca è una frazione del comune di Campello sul Clitunno (PG).

Si tratta della frazione che è sede del capoluogo comunale, essendo Campello un comune costituito da più località sparse nel territorio e, successivamente, raggruppate amministrativamente. L'abitato si trova in pianura, a 290 m s.l.m., ed è occupato da 1.889 residenti (dati Istat, 2001 ).

Storia

Nel XVI secolo in questo luogo si trovava un vasto bosco di querce (La Macchia) ed un sentiero che metteva in comunicazione Campello Alto con la pianura. Lungo la strada si trovava una edicola, affrescata da un ignoto pittore locale, con il ritratto della Vergine e del Bambino, così candida e bionda da essere soprannominata "la Bianca": qui venne realizzato un santuario, nel XVI secolo, e si diffuse il toponimo.

La reliquia della Santa Croce, custodita nel castello di Campello Alto, venne qui traslata nel 1719. La comunità di Campello prese a riunirsi in questo luogo già da prima del 1860: nel 1887 vi fu definitivamente trasferita la sede comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse

Altre località del territorio

Ravale, Villasoda, Cerasola, Seccabordoni, Santa Maria, Settecamini.

Villa

Si tratta della parte più antica del borgo, costruita attorno alla fortezza del conte Paolo Campello, che scese qui nel 1347 dopo la sua estromissione dal paese di Campello Alto, operata dai massari del paese. All'interno della residenza signorile si trova un bel teatrino di metà ottocento con finti palchi.

Economia e manifestazioni

Qui si trova la principale e vasta zona industriale del comune di Campello.

Il lunedì di Pasquetta si svolge la festa della Madonna della Bianca.

Note

  1. ↑ Copia archiviata, su dawinci.istat.it. URL consultato il 10 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2020).

Collegamenti esterni

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