Brigata Proletaria

La Brigata Proletaria fu una brigata partigiana al comando di Camillo Donda, Ferdinando Marega, Giordano Tomasig e Vinicio Fontanot che combatté in Italia durante la seconda guerra mondiale nella Resistenza Italiana.

Era costituita in massima parte da operai dei Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Monfalcone (oggi Fincantieri) ed aveva fra le sue staffette la diciottenne Ondina Peteani. Nel corso della battaglia di Gorizia verrà rafforzata da un consistente gruppo di partigiani sloveni della brigata di Stojan Furlan.

Storia

Il primo nucleo nacque dall'incontro di Ondina Peteani con Ferdinando Marega avvenuto a Selz, quest'ultimo era alla testa di un nutrito gruppo di operai del cantiere che si arruolano volontari tra i partigiani, formando così la prima brigata partigiana italiana che assume provvisoriamente il nome di Brigata Triestina.

Operarono principalmente nella parte più avanzata del Carso, sopra Monfalcone fino a Gorizia". La Brigata Proletaria partecipò alla Battaglia di Gorizia, che ebbe luogo fra i giorni 11 e 26 settembre 1943, primo importante scontro nell'Italia settentrionale tra resistenti italiani e l'esercito tedesco, venendo però annientata.

Le sorti dei superstiti

Alcuni dei superstiti confluirono, insieme a nuclei di antifascisti scarcerati, nella 14ª Brigata Garibaldi Trieste operante nel Carso e nel Collio, mentre altri si unirono ai partigiani operanti nella zona del monte Corada guidati da Mario Modotti, nome di battaglia "Tribuno", successivamente fucilato con Mario Foschiani. Un certo numero di ex-appartenenti alla Brigata Proletaria, catturati dalla Wehrmacht, furono deportati. Quasi nessuno fece rientro in Italia. Fra costoro vi erano Camillo Donda e Ferdinando Marega, entrambi scomparsi nei campi di concentramento nazisti nel 1944.

Le testimonianze di Ondina Peteani sono conservate presso l'Associazione Nazionale ex Deportati Politici nei Campi Nazisti di Milano.

Composizione

La formazione partigiana era articolata in quattro battaglioni ed era composta da circa 1000-1500 combattenti in stragrande maggioranza operai di Monfalcone e da alcuni ex soldati e ufficiali del disciolto esercito italiano. Due dei comandanti della Brigata, Camillo Donda e Ferdinando Marega morirono nei campi di concentramento nazisti, il terzo, Vinicio Fontanot, continuò a lottare contro i nazifascisti in regione, ricoprendo vari incarichi mentre Giordano Tomasig, capo del I battaglione della Brigata Proletaria divenne commissario politico della 24ª Brigata Garibaldi "Fratelli Fontanot" intitolata a due dei familiari di Vinicio.

Le unità che la componevano:

In Istria:

In Dalmazia:

In Croazia:

Note

  1. ↑ biografia da ANPI, su anpi.it. URL consultato l'8 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2010).
  2. ↑ Marega Ferdinando Busta 3, Fasc. 63 da ISTITUTO FRIULANO PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE Fondo: Riccardo Giacuzzo, su beniculturali.ilc.cnr.it:8080. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  3. ↑ foto di Giordano Tomasig (GIF), su dsmilano.it (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2004).
  4. ↑ La Brigata Proletaria non si arrende, su olokaustos.org (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  5. ↑ foto di Stojan Furlan (GIF), su dsmilano.it (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2004).
  6. ↑ e da atuttascuola, su atuttascuola.it. URL consultato l'8 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2013).
  7. ↑ cartina illustrante posizione si Selz relativamente a Ronchi (JPG), su isontino.com (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2007).
  8. ↑ ( Medaglia d'argento al valor militare)
  9. ↑ Su Tribuno, ben conosciuto per il suo valore Luigi Cominesi Raimondi ha raccontato la biografia e le vicende partigiane nel libro intitolato Mario Modotti " Tribuno": Storia di un comandante partigiano. Udine gli ha intitolato una via. Cfr. il sito di https://www.carnialibera1944.it/partigiani/combattenti.htm# Carnia libera] e il sito dell'ANPI
  10. ↑ i Fontanot furono una famiglia di antifascisti ANPI Giovanni era cugino di Giacomo e Giuseppe Fontanot con i figli Licio e Armido morì in un campo di concentramento germanico dove era anche il padre di Vinicio, comandante del 3º Battaglione della "Brigata Proletaria" , nome di battaglia di "Petronio". La Brigata Proletaria , forte di 1500 uomini in massima parte operai dei cantieri di Monfalcone combatté assieme ai partigiani slavi nella Battaglia di Gorizia (1943) La Brigata Proletaria non si arrende Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive., il cugino Giacomo era figlio di Giuseppe, che nel 1923 aveva dovuto lasciare Ronchi in quanto antifascista, anche lui antifascista, aveva riparato in Francia, come molti antifascisti , con la moglie e Nerone suo figlio.I due fratelli entrarono nel Partito comunista francese ed avevano insegnato ai figli gli ideali di libertà. All'inizio della seconda guerra mondiale i fratelli furono portati al campo di concentramento di Gurs, dopo la disfatta della Francia fuggirono e ma furono ricatturati e ancora internati nel 1942 perché parteciparono alla manifestazione per il centocinquantenario della vittoria delle milizie rivoluzionarie a Valmy. Liberato dai maquis partecipò alla Resistenza francese fino a cadere in combattimento nel 1944.
  11. ↑ da Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Invrea Brigate Partigiane operanti in zona e zone limitrofe, su anpiivrea.it. URL consultato l'8 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2006).

Bibliografia

Voci correlate