LaCapaGira (La capa aggíra in barese) è un film del 1999, diretto da Alessandro Piva, all'esordio nella regia. Grazie a questa sua opera prima, presentata al Festival di Berlino, Piva è stato premiato come miglior regista esordiente dell'anno da entrambi i maggiori riconoscimenti cinematografici italiani, David di Donatello e Nastri d'argento.
A Bari, un gruppo di piccoli criminali è dedito al contrabbando di droga e sigarette e alla gestione di una sala di video poker (allora) illegali. Viene smarrito un carico di cocaina proveniente dall'Albania in occasione di uno sbarco di clandestini e Nino Carrarmato, il boss della banda, incarica della ricerca Minuicchio e Pasquale. Dopo il ritrovamento, i due provvedono anche alla preparazione delle dosi e a recapitarle alla sala giochi gestita, per conto dello stesso Carrarmato, da Sabino e Pinuccio.
Durante le riprese si possono notare alcuni luoghi tipici della città pugliese: il lungomare, corso Vittorio Emanuele, corso Sonnino, i quartieri formati dall'edilizia popolare, San Giorgio con allo sfondo i palazzi di Punta Perotti successivamente abbattuti per le note vicende ambientali, i vicoli di Bari Vecchia ed il sottopassaggio di via Brigata Bari.
Il 30 Agosto 2020 nell'occasione della chiusura dell'undicesimo Bif&st, è stata presentata la versione restaurata dalla Cineteca di Bologna.
A novembre 2025, il regista Alessandro Piva annuncia in anteprima il progetto di un sequel, dal titolo LaCapAppost, ambientato 25 anni dopo gli eventi de LaCapaGira che vedrà protagonista Minuicchio che dopo aver scontato la pena in carcere si ritroverà nella sua Barivecchia facendo i conti con una realtà diversa dove le malefatte non saranno più causate dagli scippi ma dallo sfruttamento del turismo a discapito dei visitatori nel capoluogo della Puglia.