La gioia

La gioia
Gioia (Valeria Golino) in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2025
Durata108 min
Generedrammatico, thriller
RegiaNicolangelo Gelormini
SoggettoGiuliano Scarpinato, Benedetta Mori, Nicolangelo Gelormini e Chiara Tripaldi tratto dall'opera teatrale Se non sporca il mio pavimento scritta da Gioia Salvatori e Giuliano Scarpinato
SceneggiaturaBenedetta Mori, Giuliano Scarpinato, Nicolangelo Gelormini e Chiara Tripaldi
ProduttoreDavide Bertoni, Valeria Golino, Viola Prestieri
Produttore esecutivoGennaro Formisano
Casa di produzioneHT Film, Indigo Film, Vision Distribution
Distribuzione in italianoVision Distribution
FotografiaGianluca Palma
MontaggioChiara Vullo
MusicheTóti Guðnason
ScenografiaEugenia F. Di Napoli
CostumiAntonella Cannarozzi
TruccoMarco Perna, Lorenzo Tamburini
Interpreti e personaggi

La gioia è un film del 2025 diretto da Nicolangelo Gelormini.

Il film, scritto da Giuliano Scarpinato e Benedetta Mori, è tratto dall'opera teatrale Se non sporca il mio pavimento scritta da Gioia Salvatori e Giuliano Scarpinato, ispirato alla vera storia dell'insegnante Gloria Rosboch.

Trama

Gioia Montefiori è una professoressa di francese di mezza età che insegna al liceo “Regina Margherita” di Torino. Di indole buona e un po' ingenua, vive con i genitori anziani in una villetta di un quartiere residenziale; la madre è molto religiosa e un po' bisbetica, mentre il padre è affetto da Alzheimer. La vita di Gioia si divide tra la scuola e la casa, dove alleva conigli d'Angora e segue le partite della Juventus in televisione, di cui è grande tifosa. Non ha mai conosciuto l’amore se non attraverso i libri di Flaubert.

Un giorno dà un passaggio in macchina ad Alessio Benedetti, studente ripetente di quarta superiore, noto per i suoi comportamenti problematici. Il ragazzo vive con la madre cassiera al supermercato, che aiuta economicamente travestendosi e prostituendosi a clienti uomini e donne in club privati, anche su spinta dell'amico della madre, il parrucchiere Cosimo. Conosciuta meglio Gioia, le propone di dargli ripetizioni private di francese.

Tra i due si sviluppa un rapporto sempre più stretto, che sfocia in una relazione quasi sentimentale. Alessio convince Gioia a credere in un progetto di trasferimento a Monte Carlo, dove sostiene di avere un contatto per aprire un’agenzia di servizi immobiliari. Gioia, fidandosi di lui e credendo di poter cambiare vita, ritira 220 mila euro, tutti i suoi risparmi, e glieli consegna per l'investimento. Il giorno della partenza per Nizza, però, Alessio non si presenta all’aeroporto e scompare, lasciando Gioia senza notizie. Gioia continuerà a chiamarlo al telefono e a credere in quel rapporto, perfino recandosi a casa sua o sul posto di lavoro della madre, la quale inizialmente sembra non sapere dove si trovi il figlio. Sarà Alessio stesso a ricontattarla, chiedendole di incontrarsi il giorno dopo per ridarle il denaro, dopo che la donna ha minacciato di denunciarlo. Gioia inizialmente non crede alle sue parole, ma cede facilmente, spinta anche dalla voglia di rivederlo.

Il giorno dopo Alessio, visibilmente cambiato, si presenta con Cosimo, il quale si finge il suo avvocato e invita Gioia a salire in macchina con lo scopo di firmare un documento relativo alla restituzione dei soldi. Con l’inganno la conducono in una strada isolata verso Rivarolo; Cosimo cerca di persuaderla a lasciar perdere la questione dei soldi, ma ella è irremovibile e minaccia di denunciarli ai Carabinieri se non le verrà restituito il denaro. Nella discussione si intromette anche Alessio, finora rimasto in silenzio, tentando di scusarsi e giustificarsi con Gioia e rivelando la natura del rapporto tra lui e Cosimo. Gioia, sconvolta, scende dall’auto e cerca di fuggire, ma viene fermata da Alessio e trascinata di nuovo in auto, dove viene strangolata a morte da quest’ultimo. Il suo cadavere verrà occultato in un pozzo nelle vicinanze.

Produzione

La sceneggiatura, scritta da Benedetta Mori, Giuliano Scarpinato e Chiara Tripaldi, ha ricevuto il premio Solinas 2021.

Le riprese del film sono state effettuate tra novembre e dicembre 2024, tra Torino e Roma. A Torino, in particolare, sono riconoscibili l'aeroporto Caselle, il Parco del Valentino, Piazza Carignano, Piazza Vittorio Veneto, corso Massimo d'Azeglio, corso San Maurizio, il Lingotto e lo storico Caffè Elena.

Per imparare un po' di dialetto e l'accento piemontese, l'attrice Valeria Golino si è affidata all'attrice torinese Tatiana Lepore.

Distribuzione

Presentato in anteprima alla 82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nella sezione autonoma Giornate degli autori, il film è stato distribuito nelle sale italiane da Vision Distribution a partire dal 12 febbraio 2026.

Riconoscimenti

Note

  1. ↑ Teresa Marchesi, “La Gioia” riscatta la cronaca nera, come la “Marinella” di De André, su Domani, 11 febbraio 2026. URL consultato il 13 febbraio 2026.
  2. ↑ Givanna Gallo, Il film La gioia con Valeria Golino è tratto da una storia vera di cronaca nera (anzi, nerissima), su Elle, 12 febbraio 2026. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  3. ↑ Premio Solinas 2021: Vincono “Gioia” e “I figli della scimmia”, su Sardegna Film Commission, 16 dicembre 2021. URL consultato il 15 febbraio 2026.
  4. 1 2 Martina Tartaglino, Il caso Rosboch è diventato un film. Golino: “Ho studiato il piemontese”, su la Repubblica, 13 febbraio 2026. URL consultato il 16 febbraio 2026.
  5. ↑ La gioia, su Giornate degli autori, 27 agosto 2025. URL consultato il 13 febbraio 2026.
  6. ↑ Matteo Pasini, La gioia, di Nicolangelo Gelormini, su Sentieri selvaggi, 12 febbraio 2026. URL consultato il 13 febbraio 2026.
  7. ↑ Paolo Nizza, La Gioia, la recensione del film con Valeria Golino e Jasmine Trinca, su Sky TG24, 12 febbraio 2026. URL consultato il 13 febbraio 2026.
  8. ↑ Globo d'Oro 2026: sono state annunciate le terne finaliste e in testa c'è La Gioia di Nicolangelo Gelormini, su Comingsoon.it, 16 giugno 2026. URL consultato il 16 giugno 2026.

Collegamenti esterni

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema