La orca

La orca
Rena Niehaus e Michele Placido in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1976
Durata90 min
Generedrammatico, erotico
RegiaEriprando Visconti
SoggettoEriprando Visconti, Roberto Gandus
SceneggiaturaEriprando Visconti, Roberto Gandus
ProduttoreMarcello D'Amico
Distribuzione in italianoStefano Film
FotografiaBlasco Giurato
MontaggioFranco Arcalli
Effetti specialiLuciano Anzelotti
MusicheFederico Monti Arduini
ScenografiaFrancesco Vanorio
Interpreti e personaggi

La orca è un film del 1976 diretto da Eriprando Visconti.

Trama

La vicenda si svolge in Lombardia, dove tre uomini provenienti da uno sfondo di profonda marginalità e miseria economica decidono di tentare un salto di qualità criminale organizzando il rapimento a scopo di estorsione di Alice, una giovane e benestante studentessa borghese. I rapitori costituiscono un gruppo eterogeneo e precario: Gino è un giocatore d'azzardo incallito e cinico, Paolo è un meccanico irrequieto coinvolto nel contrabbando, mentre Michele è un ex pescatore calabrese emigrato al Nord, ingenuo, privo di esperienza criminale di alto livello e psicologicamente molto fragile. Una volta messo in atto il sequestro, la ragazza viene condotta e segregata in un casolare di campagna isolato e fatiscente. Per evitare di attirare troppe attenzioni durante la gestione della prigionia e le trattative per il riscatto, la banda stabilisce una turnazione per la sorveglianza dell'ostaggio, affidando a Michele il compito di piantonare la ragazza all'interno del covo giorno e notte. Inizialmente terrorizzata e sottomessa, Alice comprende ben presto la debolezza caratteriale del suo carceriere. Lontano dalla freddezza dei suoi complici, Michele sviluppa una forma di empatia e un'attrazione morbosa e protettiva nei confronti della giovane, trasformando la rigidità della reclusione in un'interazione sempre più intima. Riconoscendo l'ingenuità e la dipendenza emotiva dell'uomo, Alice abbandona l'atteggiamento da vittima passiva e comincia a usare scientemente il proprio fascino e la propria intelligenza per manipolarlo. Tra i due si instaura un rapporto ambiguo e perverso: l'isolamento della prigionia sfocia in contatti fisici e sessuali in cui la ragazza assume progressivamente un ruolo dominante e direttivo, riducendo Michele a una totale subordinazione psicologica e facendogli credere di essere contraccambiato. Mentre l'equilibrio del gruppo si incrina sotto la pressione delle indagini e i complici si allontanano, la polizia riesce a individuare il covo e a circondare l'abitazione. Sopraffatto dal panico, dalla confusione e dal crollo del suo sogno d'amore illusorio, Michele commette l'errore fatale di consegnare la propria pistola ad Alice in un gesto di totale affidamento. La ragazza, rivelando una spietata freddezza, impugna l'arma e spara a bruciapelo a Michele, uccidendolo per cancellare ogni traccia della sua debolezza e assicurarsi la liberazione. All'irruzione delle forze dell'ordine, la polizia sceglie di coprire la dinamica reale attribuendosi la paternità dell'uccisione del rapinatore durante il blitz e scagionando Alice da ogni responsabilità.Tre rapitori organizzano il sequestro di Alice, studentessa di un'altolocata famiglia lombarda. Uno di loro in particolare, Michele, è incaricato di tenerla sotto costante sorveglianza in un casolare abbandonato. Se in un primo momento la ragazza è costretta anche ad accettare le attenzioni del suo carceriere, col tempo sarà invece lei a renderlo succube.

Produzione

Il film accenna alcuni temi del romanzo Horcynus Orca di Stefano D'Arrigo.

Cast

Nel cast compaiono i nomi di Michele Placido e Flavio Bucci, all'epoca attori ancora emergenti.

Riprese

Quasi tutto la pellicola è ambientata nelle zone limitrofe di Pavia.

Girato in appena 5 settimane, viene prodotto con un budget limitato, di appena 40 milioni di lire (equivalente a circa 214 000 euro del 2022).

Distribuzione

Uscì nelle sale italiane a partire dal 19 febbraio 1976.

Censura

Il film venne vietato ai minori di 18 anni. Per un breve periodo fu addirittura sequestrato dal Tribunale di Roma. Soltanto nel 2006, tramite una revisione ministeriale, il divieto è stato abbassato ai minori di 14 anni.

Edizioni Home video

A partire dal 31 gennaio 2010 uscì in DVD dalla Camera Obscura, ma fu rinviato due volte: dal 31 marzo al 10 aprile. Mentre a partire da inizio dicembre 2010 è uscito in DVD dalla Cecchi Gori nella collana CineKult.

Nel 16 novembre 2023 uscì in DVD rieditato dalla Mustang Entertainment.

Accoglienza

Incassi

La orca incassò più di un miliardo di lire. É stato il più grande successo commerciale del regista.

Critica

La critica si divise all'epoca.

Giovanni Grazzini si espresse favorevolmente, sottolineando come «Eriprando Visconti ha avuto ragione di trascurare i luoghi comuni del film d'azione e di puntare sulle tensioni psicologiche».

Di parere opposto, Morando Morandini: «Nel cimentarsi ancora con la cronaca nera, E. Visconti, nipote di Luchino, ha combinato un maldestro pastrocchio in cui il basso costo è soltanto un'attenuante generica».

Col tempo, il film è stato riscoperto e apprezzato dai fan del cinema di genere.

La rivista Nocturno lo considera un cult movie.

Curiosità

- Il titolo del film non si riferisce al cetaceo, ma è un esplicito richiamo letterario. Nella borsa della ragazza rapita (Alice) si trova infatti una copia di Horcynus Orca, il monumentale e complesso romanzo postmoderno di Stefano D'Arrigo pubblicato proprio in quegli anni. Il libro funge da metafora per la natura misteriosa, ambigua e potenzialmente distruttiva della protagonista.

- La durissima scena del rapimento e della violenza iniziale venne girata nei pressi di una vera strada statale. Per evitare che qualche passante chiamasse sul serio le forze dell'ordine, la produzione dovette posizionare dei cartelli fatti in casa diverse centinaia di metri prima, con la scritta "Attenzione: riprese cinematografiche in corso".

- Per risparmiare ulteriormente sui costi di post-produzione, non venne ingaggiato un compositore per scrivere musiche originali da zero. La colonna sonora del film, curata da Federico Monti Arduini (noto con lo pseudonimo de Il Guardiano del Faro), è composta in gran parte da brani strumentali già pubblicati nei suoi album precedenti e riadattati al montaggio thriller del film.

Sequel

Ottenendo un ottimo riscontro di pubblico, Visconti realizza l'anno seguente il seguito Oedipus orca.

Note

  1. ↑ La Orca, su futuro-europa.it.
  2. ↑ C. Bartolini, WIP & Revenge, Prandino - L'altro Visconti, Eif, Piombino, 2018, p. 69
  3. 1 2 La Orca, su cinematografo.it.
  4. 1 2 3 4 Massimo Svanoni, Uscite e tagli di La orca - Film (1976), su il Davinotti. URL consultato il 9 maggio 2026.
  5. ↑ M. Gomarasca, Prandino - L'altro Visconti, Eif, Piombino, 2018, prefazione
  6. ↑ La Orca, su mymovies.it.
  7. ↑ Eriprando Visconti, tra la Carne e lo Spirito, su nocturno.it.

Collegamenti esterni

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