| Contrada Lacco frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Comune | Piraino |
| Territorio | |
| Coordinate | 38°08′23.97″N 14°50′58.06″E |
| Altitudine | 412 m s.l.m. |
| Abitanti | 298 (2001) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 98062 |
| Prefisso | 0941 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | Madonna Addolorata |
| Giorno festivo | Seconda domenica di Maggio e Settembre |
| Cartografia | |
Contrada Lacco (Laccu in siciliano) è un centro abitato di 297 abitanti di Brolo e Piraino, comuni italiani della città metropolitana di Messina in Sicilia.
Il centro abitato si sviluppa su un crinale attorno alla chiesa della Madonna Addolorata ed è costituito da un'ampia piazza-belvedere con vista su Brolo e sulla costa tirrenica e dalle abitazioni che seguono il percorso stradale fino al campo di calcetto di proprietà comunale. A sud dell'abitato svetta pizzo del Brignolo, alto 696 m s.l.m.; a ovest scorre il torrente Iannello.
Il toponimo Lacco, presente anche altrove in Sicilia, deriverebbe dal greco antico λάκκος 'laghetto, cisterna', in bizantino 'pozza, stagno'.
Da un documento, recante la data del 10 ottobre 1871, si evince che «Lacco. Confina colla Chiesa di Maria Addolorata e con la casa di Antonino Cardillo e di Pietro Gumina, e col territorio di Pirajno».[senza fonte] Durante la seconda guerra mondiale, a seguito della cosiddetta "operazione Brolo beach" (11 agosto 1943), intere famiglie di cittadini brolesi si rifugiarono a Lacco, in particolar modo presso la chiesetta della Madonna Addolorata.
Il 15 aprile 1978 anche la Contrada Lacco fu colpita dal sisma che ebbe come epicentro il golfo di Patti.
Contrada Lacco rientra nel territorio della parrocchia Maria Santissima di Lourdes in Gliaca, nella diocesi di Patti.
La principale festa di Contrada Lacco è quella in onore di Maria Santissima Addolorata, celebrata la seconda domenica di settembre, detta anche "festa del fuoco" o "luminaria del Lacco". Anticamente era caratterizzata dalle luminarie, grandi ruote infuocate che venivano fatte roteare in aria verosimilmente in ricordo di un grande incendio dal quale - secondo la devozione popolare - i cittadini furono messi in salvo grazie all'intervento della Madonna. La tradizione, interrotta verso la fine degli anni Sessanta, è stata riproposta a partire dagli anni 2000 in una nuova forma: oltre a una rappresentazione scenografica dell'incendio che ha luogo nella piazza principale del paese, vengono lanciate verso il cielo cinquecento mongolfiere infuocate. Durante i giorni di festa si possono degustare le tradizionali olive schiacciate condite con aromi e la carni 'nfurnata, tipica della zona; viene organizzato, inoltre, il gioco dî pignateḍḍi, diffuso in gran parte della Sicilia.
L'intero centro abitato è attraversato dalla strada provinciale 143 "Contrada Lacco".