| Lacco Ameno comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Città metropolitana | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Domenico De Siano (lista civica) dal 25-5-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°45′N 13°53′E |
| Altitudine | 2 m s.l.m. |
| Superficie | 2,08 km² |
| Abitanti | 4 516 (31-5-2026) |
| Densità | 2 171,15 ab./km² |
| Comuni confinanti | Casamicciola Terme, Forio |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 80076 |
| Prefisso | 081 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 063038 |
| Cod. catastale | E396 |
| Targa | NA |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona C, 1 041 GG |
| Nome abitanti | lacchesi |
| Patrono | santa Restituta |
| Giorno festivo | 17 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Lacco Ameno è un comune italiano di 4 516 abitanti della città metropolitana di Napoli, situato sull'isola d'Ischia.
È il meno esteso comune dell'isola d'Ischia, occupa la parte nord-ovest dell'isola e si estende lungo il mare e sulle prime pendici del Monte Epomeo. Confina a est con Casamicciola Terme e a ovest con Forio.
Secondo la maggior parte degli studiosi, il nome Lacco deriva dal greco λάκκος che significa 'cisterna, serbatoio, fossa’. Il 18 novembre 1862 il Consiglio comunale chiese al re Vittorio Emanuele II l'aggiunta dell'aggettivo "Ameno" al nome Lacco; concessione poi accordata con decreto ministeriale del 4 gennaio 1863.
La fondazione della città, per opera dei Greci, è databile a circa il 770 a.C. ed è considerata la più antica polis occidentale. Lacco Ameno è la più antica polis greca in Occidente ancora oggi esistente. Fu fondata nel 770 a.C., praticamente 27 secoli fa. Era conosciuta per la sua posizione favorevole sulla costa nord-occidentale dell'isola. La città antica si chiamava Pithecusa (o Pithekoussai) Dal greco “πίθηκος” (píthekos) = scimmia, letteralmente “terra delle scimmie”. Tuttavia, non ci sono prove che le scimmie vivessero a Ischia, quindi si pensa che il nome potesse avere un significato simbolico o derisorio dato dai Greci. Alcuni studiosi suggeriscono che potrebbe riferirsi agli abitanti primitivi dell’isola, descritti in modo caricaturale o mitico altri studiosi invece fanno riferimento ad alcune leggende greche che raccontano di uomini dell’isola trasformati in scimmie da Zeus per punizione (tema ricorrente nella mitologia greca).In questo senso, il nome avrebbe una valenza mitica e non zoologica. In seguito invece il paese prese il nome di Aenaria, nome che compare anche nelle fonti romane. Il nome Aenaria è probabilmente legato alla figura mitologica di Enea, che secondo alcuni miti avrebbe messo piede sull'isola durante il suo viaggio. Nel periodo romano, l'isola, come il resto del Golfo di Napoli, divenne una meta di villeggiatura per l'aristocrazia romana che frequentavano il territorio per terme ed ozio. Alcuni resti archeologici, tra cui terme romane e ville, sono stati ritrovati a Lacco Ameno, a testimonianza di questa antica presenza.
Nel periodo medievale, l'isola passò sotto il controllo dei Normanni, che dominarono la regione nel XII secolo. Lacco Ameno, come altre zone dell'isola, divenne un centro di scambi culturali e commerciali. Nel corso dei secoli, l'isola passò sotto vari domini, tra cui quelli degli Aragonesi e, successivamente, dei Borbone.
Prima del regno d’Italia il paese era molto famoso per la pesca. Era il 1501 e l’istituzione della Tonnara di Lacco, fu probabilmente uno degli ultimi atti ufficiali del Regno di Napoli indipendente, governato dal giovane Federico d’Aragona. Presto sarebbero arrivati gli Asburgo che ridussero l’antico Regno in una colonia gestita per due secoli da viceré. La tonnara di Lacco fu una delle attività produttive più apprezzate del Regno di Napoli e rivaleggiava in termini di qualità con i colleghi siciliani: ogni mattina, all’alba, i pescatori lacchesi partivano con i propri gozzi alla ricerca del buon pescato nel Mediterraneo e tornavano solo a tarda sera o anche dopo giorni di lavoro: i principali pesci venduti qui erano sgombri, palamiti e pesci luna, oltre all’immancabile tonno. Fu un’attività produttiva che durò fino al 1959, quando cedette il passo agli alberghi di lusso che cambiarono definitivamente il destino del paese
Il 28 luglio 1883 Lacco Ameno fu gravemente danneggiato da un terremoto; insieme al vicino comune di Casamicciola il terremoto fece oltre 2 300 vittime. 269 case, circa il 69% dell'intero tessuto edilizio, furono completamente distrutte, solo 18 edifici rimasero intatti.
Tuttavia, ciò non ha impedito il passaggio da villaggio di pescatori a località termale di pregio. L'imprenditore cinematografico, editore italiano e filantropo Angelo Rizzoli ha reso Lacco Ameno un luogo frequentato dal jet set internazionale costruendo a cavallo fra gli anni 1950 e 1960 diversi hotel di lusso, ancora oggi fiore all'occhiello dell'accoglienza isolana, attraendo le persone più facoltose al mondo. Fece di “Villa Arbusto” la sua residenza privata (villa fatta costruire nel 1785 dal duca d’acquaviva) e si adoperó affinché i suoi giornali e la sua casa di produzione cinematografica, facessero da cassa di risonanza ai benefici delle acque termali e ai gossip dell'isola verde. Facendo una grandissima operazione di marketing realizzò molti film che videro l’isola protagonista “Vacanze ad Ischia”, “Appuntamento ad Ischia”, “Cleopatra”, e molti altri; facendo scoprire questo piccolo paradiso al gran mondo. Fu così che per il piccolo paese iniziarono a vedersi ministri, intellettuali, industriali personaggi dello spettacolo e stuoli di splendide donne .
Tutto contribuì alla nuova stagione di crescita sociale ed economica che dura tutt’oggi, vi si tennero diverse prime cinematografiche di livello internazionale, su tutte “Un re a New York” di Charlie Chaplin (1957). Nel 1962 fu lui a fondare, intitolandolo alla moglie, l’Anna Rizzoli, primo e ad oggi unico ospedale dell'isola. Angelo Rizzoli morì il 24 settembre 1970. Un museo a Villa Arbusto, il corso di Lacco Ameno a lui intitolato, un Premio cinematografico e un busto bronzeo in piazza Santa Restituta mantengono viva la fiamma del ricordo.
Il 21 agosto 2017 un terremoto di magnitudo 4 ha colpito Lacco Ameno e Casamicciola Terme, uccidendo due persone, facendo crollare parzialmente una chiesa della zona alta.
Nello stemma comunale è raffigurata Santa Restituta in piedi su un isolotto nel mare, tenente nella destra la palma del martirio e nella sinistra un'imbarcazione. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Lacco Ameno, un anfiteatro naturale che si apre sul mare, presenta le acque termali con il più alto coefficiente di radioattività nelle fonti cosiddette di Santa Restituta, patrona della cittadina e dell'intera Isola.

Il simbolo principale è "Il Fungo": situato in mezzo al mare, ai margini di una scogliera, è un antico scoglio di tufo verde alto circa 10 metri. Eruttato dalla bocca del Monte Epomeo, con il tempo si è raffreddato e il mare lo ha eroso, facendogli assumere la caratteristica forma di un fungo, che lo ha reso famoso.
Abitanti censiti

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri residenti a Lacco Ameno erano 421, corrispondenti all'8,7% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:
Tradizionalmente la festa di santa Restituta era l'occasione in cui i fidanzati compivano la loro pubblica uscita. Le ragazze in età da marito (in dialetto isolano zitegghie) regalavano al ragazzo in età da moglie (in dialetto schioso) la canasta (un uovo tinto di rosso) in occasione della Pasqua. Il ragazzo ricambiava, accompagnando la ragazza alla festa della santa patrona dell'isola. Recita il detto popolare: A Pasche senza canaste, a santa Restetute appappa mosche, "Se a Pasqua non ho la canasta, a santa Restituta mangerai mosche".
Pare santa Restetutë ("sembra santa Restituta"), si dice di una donna particolarmente ingioiellata. Il detto isolano nasce dalla tradizione di rivestire la statua della santa con preziosi ex voto quando è portata in processione.
I lacchesi sono apostrofati ironicamente dagli altri abitanti dell'isola "senza crianza" per la loro spregiudicatezza nel fare denaro. Un blasone popolare mordace recita infatti: 'A pesa int'a valanza, pur a m**** pia e pesa, 'u lacchese senza crianza".
Lacco Ameno, uno dei comuni dell’isola d’Ischia, è un luogo in cui si intrecciano mito, archeologia, terme, e memoria storica, luogo in cui è stata ritrovata la Coppa di Nestore, nel sito di Monte Vico, cuore dell'antica Pithekoussai, la prima colonia greca d’Occidente (VIII sec. a.C.).
La Coppa di Nestore, uno dei reperti archeologici più affascinanti del mondo greco antico è conservato al museo archeologico di villa arbusto di Lacco Ameno. Si tratta di una piccola coppa da vino (skyphos), databile attorno al 720 a.C., rinvenuta sull’isola (antica Pithekoussai), allora colonia greca.
Ecco alcuni punti chiave della rilevanza culturale di Lacco Ameno:
Lacco Ameno è il titolo di una canzone napoletana contenuta nell'album Accussì grande di Massimo Ranieri su testo di Enzo Bonagura e musica di Renato Carosone.
A Lacco Ameno è una canzone di Roberto Murolo dedicata al paese.
Lacco Ameno si compone di diverse località:
Grazie all'imprenditore Angelo Rizzoli (1889-1970), che edificò il primo grande albergo a cinque stelle, Lacco Ameno diventò a partire dagli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso una meta frequentata e amata dal jet-set internazionale: tra i tanti habitué di rilievo spiccano il reale britannico Duca di Windsor, gli attori Clark Gable e Liz Taylor, e l’ultimo scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi. Il primo e unico indotto del paese è rappresentato dal turismo, con particolare vocazione al segmento del lusso. Con gli alberghi si è sviluppata una catena commerciale di boutique e gioiellerie ancora oggi visibili nella piazza principale dedicata alla santa patrona. La prima infrastruttura del paese è rappresentata dal porto turistico che ospita un rinomato pontile dedicato all’attracco dei mega-yacht.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 17 giugno 1985 | 6 giugno 1990 | Tommaso Patalano | lista civica | Sindaco | |
| 6 giugno 1990 | 27 maggio 1992 | Vincenzo Mennella | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 27 maggio 1992 | 25 ottobre 1992 | Giovanni Orefice | Comm. pref. | ||
| 25 ottobre 1992 | 17 novembre 1997 | Tommaso Patalano | lista civica | Sindaco | |
| 31 maggio 1993 | 28 gennaio 1994 | Maria Assunta Falco | Comm. pref. | ||
| 17 novembre 1997 | 28 maggio 2002 | Domenico De Siano | Sindaco | ||
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Domenico De Siano | centro-destra | Sindaco | |
| 29 maggio 2007 | 12 marzo 2012 | Restituta Irace | lista civica | Sindaco | |
| 12 marzo 2012 | 7 maggio 2012 | Rosanna Sergio | Comm. pref. | ||
| 7 maggio 2012 | 7 ottobre 2014 | Carmine Monti | Sindaco | ||
| 7 ottobre 2014 | 1º giugno 2015 | Giovanna Cerni | Comm. straordinario | ||
| 1º giugno 2015 | 17 ottobre 2019 | Giacomo Pascale | lista civica: Il faro | Sindaco | |
| 17 ottobre 2019 | 5 ottobre 2020 | Simonetta Calcaterra | Comm. straordinario | ||
| 5 ottobre 2020 | 26 marzo 2026 | Giacomo Pascale | lista civica: Il faro | Sindaco | |
| 28 marzo 2026 | In carica | Silvana Tizzano | Commissario prefettizio | ||
Più volte si è cercato di procedere alla fusione dei comuni dell'isola in ottica di miglioramenti dei servizi, nel 2011 si svolse il referendum sull'isola campana che però non raggiunse il quorum.
Ha sede nel comune la società di calcio Lacco Ameno 2013. Partecipa al campionato di prima categoria girone C 2026/2027
Stadio Vincenzo Patalano inaugurato nel 1975 con una capienza di 500 posti.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 152528637 · LCCN (EN) n86083780 · GND (DE) 4380996-0 · J9U (EN, HE) 987007560001905171 |
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