Lacio

Lacio (in greco antico Λάκιος?, Lakios; fl. VII secolo a.C.) è stato un nobile greco antico. Di origine argiva o lindia, è noto per essere stato ecista di Faselide, in Panfilia, nel 690 a.C. circa insieme a una spedizione di coloni da Rodi.

Secondo la tradizione fu fratello di Antifemo. L'oracolo di Delfi aveva ordinato a entrambi di fondare ciascuno una città, rispettivamente uno a oriente e l'altro a occidente: Antifemo si recò in Sicilia e vi fondò Gela; Lacio invece raggiunse l'Asia Minore e acquistò dal pastore Cilabra, in cambio di pesce salato, un’estensione di terreno sulla quale fondò la città di Faselide.

Pausania, nel suo viaggio in Attica, ricorda il suo temenos costruito nei pressi di Laciade, un demo così chiamato dagli abitanti in suo onore.

Note

  1. ↑ Ateneo di Naucrati, 51, in Deipnosofisti, vol. 7.
    «Filostefano, nel primo libro del suo trattato sulle città dell’Asia, scrive che Lacio l’argivo [...] che secondo alcuni era un lindiano, fratello di Antifemo che fondò Gela, venne inviato a Faselide da Mopso [...]»
  2. 1 2 Roberto Capel Badino, Filostefano di Cirene: testimonianze e frammenti (PDF).
    «Fornendo notizie sull’argivo Lacio, Filostefano aggiunge una serie di informazioni, esplicitamente tratte da un altro ordine di fonti, che attribuiscono all’ecista di Faselide un’origine lindia e che fanno di Lacio il fratello di Antifemo, fondatore di Gela.»
  3. ↑ Massimo Beretta Liverani, Il decreto ateniese per i Faseliti e le multe di 10.000 dracme nel V sec..
    «Faselide fu fondata dai Rodii di Lindo guidati dall’ecista Lacio (forse addirittura di origine argiva) nel 690 a.C. sulla costa della Licia, nei pressi dell’odierna Tekirova.»
  4. ↑ Aristeneto, BNJ 771 F 1, in Su Faselide.
    «Lacio e Antifemo, fratelli, dopo essere giunti a Delfi interrogarono l’oracolo, ma la Pizia – che non diceva nulla riguardo alle cose richieste47 – ordinò a Lacio di salpare verso il sorgere del sole. Poiché Antifemo era scoppiato a ridere, la Pizia aggiunse: «(E tu) verso il tramonto del sole!». E costui fondò Gela.»
  5. ↑ Pausania, 37.2 (PDF), in Periegesi della Grecia, vol. 1.
    «Andando più oltre si trova il sacro recinto dell’eroe Lacio, ed il borgo, che dal suo nome Laciade appellano.»

Bibliografia

Voci correlate

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