| Donggi Cona | |
|---|---|
| Stato | |
| Provincia | Qinghai |
| Coordinate | 35°17′N 98°32′E |
| Altitudine | 4090 m s.l.m. |
| Dimensioni | |
| Superficie | 229 km² |
| Profondità massima | 90 m |
| Idrografia | |
| Bacino idrografico | 3174 km² |
Il lago Donggi Cona, noto anche come Donggei Cuona o Dongxi Co, è un lago d'acqua dolce situato nella provincia del Qinghai, nella Cina occidentale, nella parte nord-orientale dell'Altopiano del Tibet. Si trova a un'altitudine di circa 4.090 metri sul livello del mare e occupa una superficie di 229 km², con un bacino idrografico esteso su circa 3.174 km².
Il lago riveste un notevole interesse scientifico per le sue caratteristiche geologiche e per i sedimenti accumulatisi nel bacino, che conservano importanti testimonianze delle variazioni climatiche e ambientali verificatesi sull'altopiano tibetano dalla fine dell'ultima glaciazione.
Il lago Donggi Cona occupa una depressione di origine tettonica situata lungo la faglia di Kunlun, una delle principali strutture tettoniche attive dell'altopiano tibetano. Il bacino presenta una morfologia asimmetrica, caratterizzata da una porzione occidentale più profonda e da una parte orientale relativamente poco profonda, progressivamente colmata dai sedimenti trasportati dai corsi d'acqua.
La sezione occidentale comprende una depressione tettonica, o graben, che raggiunge circa 92 metri di profondità. La complessa struttura del fondale è stata ricostruita attraverso indagini geofisiche e studi stratigrafici, che hanno consentito di individuare le principali fasi di evoluzione del bacino lacustre.
Durante diverse fasi dell'ultima glaciazione, il livello del lago era inferiore a quello attuale di circa 24-57 metri e il bacino costituiva un sistema chiuso, privo di emissari. Il successivo aumento del livello delle acque durante l'Olocene determinò, circa 4.300 anni fa, la formazione di un emissario e la trasformazione del lago in un sistema aperto.
Il Donggi Cona è attualmente un lago d'acqua dolce oligotrofico, caratterizzato da una ridotta disponibilità di nutrienti e da una produttività biologica relativamente bassa. Le sue acque presentano un pH medio di circa 8,6 e risultano ossigenate anche in prossimità del fondale.
Le analisi geochimiche dei sedimenti indicano che il lago presenta condizioni prevalentemente oligotrofiche da circa 6.800 anni. Durante il periodo compreso tra il Tardoglaciale e l'Olocene medio, tuttavia, il bacino attraversò fasi caratterizzate da acque salmastre e da una produttività primaria superiore a quella attuale.
Lo studio degli ostracodi fossili e della composizione isotopica dei depositi lacustri ha inoltre permesso di ricostruire le oscillazioni del livello dell'acqua e i cambiamenti del bilancio idrologico, fornendo informazioni sull'evoluzione climatica della regione durante gli ultimi millenni.
Il bacino del lago è caratterizzato prevalentemente da praterie alpine e ambienti erbacei d'alta quota, nei quali predominano specie appartenenti ai generi Kobresia e Artemisia, insieme a numerose graminacee. La vegetazione riflette le condizioni climatiche fredde e relativamente aride tipiche dell'altopiano tibetano nord-orientale.
Nelle pianure alluvionali circostanti si trovano inoltre depositi sabbiosi e sistemi di dune, dove sono presenti arbusti del genere Salix. La distribuzione delle comunità vegetali è influenzata dall'altitudine, dalla disponibilità idrica e dalle caratteristiche dei suoli.