| Lago Erhai | |
|---|---|
| Stato | |
| Provincia | Yunnan |
| Prefettura | Dali |
| Contea | Dali |
| Coordinate | 25°45′48″N 100°11′15″E |
| Altitudine | 1 972 m s.l.m. |
| Dimensioni | |
| Superficie | 252,91 km² |
| Lunghezza | 40 km |
| Larghezza | 8 km |
| Profondità media | 11 m |
| Volume | 2,5 km³ |
| Idrografia | |
| Bacino idrografico | 2 565 km² |
L'Erhai o lago Erhai (洱海S, ĚrhǎiP) è un lago tettonico d'acqua dolce situato presso Dali, nella Prefettura autonoma Bai di Dali, nella provincia cinese dello Yunnan. Posto a quasi 2000 m di altitudine sull'altopiano dello Yunnan-Guizhou, è il secondo lago d'acqua dolce per superficie dello Yunnan dopo il lago Dianchi e costituisce uno degli elementi geografici e paesaggistici più caratteristici della regione di Dali.
Nell'antichità il lago era noto anche come Yeyuze (叶榆泽S) e lago Kunming (昆明池S).
Il carattere «洱» (ěr) del nome moderno non deve essere confuso con il carattere omofono «耳», che significa «orecchio». Tra l'epoca della dinastia Han e quella della dinastia Tang la regione circostante il lago era abitata da una popolazione indicata dalle fonti cinesi come Kunming Yi, o «barbari Kunming» (昆明夷S), e il bacino era pertanto noto anche come «lago Kunming».
I Kunming erano conosciuti anche con il nome di Kun-mi (昆弥S). In fonti successive «昆弥» venne trascritto nella forma «昆弭», nella quale il carattere «弭» era impiegato come prestito fonetico di «弥». Anche il nome del lago venne quindi scritto con il carattere «渳» (mi), formato mediante l'aggiunta del radicale dell'acqua (氵S). Secondo lo storico e linguista Fang Guoyu, il carattere «洱» deriverebbe da una successiva semplificazione di «渳»; la forma Erhai si sarebbe quindi consolidata nel corso dei secoli fino a divenire il nome moderno del lago.
Un'altra interpretazione collega invece il nome alla lingua bai. Secondo alcuni studiosi bai, il termine «Yeyu» presente nell'antico nome «Yeyuze» – dove ze (泽) indica un lago, una palude o una distesa d'acqua – deriverebbe da un'espressione bai con il significato di «acqua inferiore» o «acqua di sotto», trascritta nell'alfabeto fonetico internazionale come /jɛ33ji33/. Nel dialetto bai di Dali, il termine «inferiore» (/jɛ33/) può inoltre essere pronunciato /ɛɹ33/. Xu Lin ha pertanto proposto che il cinese «洱» possa essere derivato foneticamente da questa forma bai.

L'Erhai occupa una depressione tettonica ai piedi orientali dei Monti Cang, sul margine sud-orientale del sistema montuoso dell'Hengduan Shan. Il livello del lago oscilla approssimativamente attorno ai 1965-1970 m sul livello del mare, in funzione del periodo, del regime idrologico e del sistema altimetrico utilizzato nelle diverse fonti.
Il bacino lacustre è allungato in direzione nord-sud. Il lago misura circa 42 km di lunghezza, mentre la larghezza media è di circa 6 km e quella massima raggiunge approssimativamente 8 km. La superficie è di circa 251-252 km², anche se varia leggermente con il livello dell'acqua. La profondità media è compresa tra 10,5 e 10,8 m, mentre quella massima raggiunge circa 21 m; il volume complessivo dell'acqua è dell'ordine di 2,5-3 miliardi di m³.
L'intero bacino idrografico dell'Erhai occupa circa 2565 km² e comprende parte della città di Dali e della contea di Eryuan. A ovest il lago è delimitato dalla ripida catena dei Monti Cang, mentre lungo le rive orientali si innalzano rilievi meno elevati. La città storica di Dali sorge nella pianura compresa tra i Monti Cang e la sponda occidentale del lago. All'estremità settentrionale si trova Shangguan, mentre presso quella meridionale sorge Xiaguan, principale nucleo urbano della moderna Dali.
Il lago è alimentato da numerosi fiumi e torrenti. Tra gli affluenti principali figurano il Miju, il Luoshi e lo Yong'an, provenienti da nord, nonché una serie di corsi d'acqua che scendono dai Monti Cang a ovest. Questi ultimi sono tradizionalmente conosciuti come i «diciotto torrenti del Cangshan». Altri apporti provengono dai bacini situati a est e a sud del lago.
L'unico emissario naturale dell'Erhai è il fiume Xi'er (西洱河, Xī'ěr Hé), che esce dall'estremità meridionale del lago presso Xiaguan. Lo Xi'er confluisce successivamente nello Yangbi, appartenente al bacino del Lancang, il corso superiore cinese del Mekong. L'Erhai fa quindi parte del grande sistema idrografico del Mekong.
Il livello del lago è oggi soggetto a regolazione. Nel corso del XX secolo la costruzione di impianti idroelettrici lungo lo Xi'er modificò sensibilmente le oscillazioni naturali delle acque; dall'inizio del XXI secolo la gestione è stata progressivamente orientata maggiormente alla conservazione dell'ecosistema e al mantenimento di un regime idrologico più stabile.
Il lago, insieme ai vicini Monti Cang, costituisce una delle principali attrazioni paesaggistiche della regione di Dali. Le sue rive sono attraversate da sentieri, strade panoramiche e piste ciclabili. Tra i luoghi di maggiore interesse figurano il parco dell'Erhai presso Xiaguan e le Sorgenti delle Farfalle (蝴蝶泉), situate a nord-ovest del lago ai piedi dei Monti Cang.
Nel lago si trovano inoltre numerose piccole isole, penisole e scogli, tra cui Jinsuo (金梭岛S, lett. "isola della Navetta d'Oro"), l'isola folcloristica di Nanzhao (南诏风情岛S), Xiaoputuo (小普陀S) e Guanyin Ge.
L'Erhai ha avuto per secoli un'importanza fondamentale per la popolazione bai, che vive soprattutto lungo le rive occidentali e settentrionali. Il lago ha fornito acqua per l'irrigazione, pesce e vie di comunicazione e ha svolto un ruolo centrale nell'economia e nella cultura della regione.
Particolarmente nota è la tradizionale pesca con il cormorano. I pescatori bai addestrano i cormorani a catturare i pesci e a riportarli alle imbarcazioni; tradizionalmente una legatura posta attorno al collo dell'uccello impedisce che le prede più grandi vengano inghiottite. Questa forma di pesca, un tempo praticata per il sostentamento, è oggi soprattutto un elemento del patrimonio culturale locale e un'attrazione turistica.
L'Erhai appartiene al gruppo dei grandi laghi d'altopiano dello Yunnan caratterizzati da un'elevata diversità biologica e da un numero considerevole di organismi endemici. Insieme al lago Fuxian e al lago Dianchi, rappresenta uno dei principali centri di endemismo lacustre della provincia.
Uno studio pubblicato nel 2013, basato sui dati disponibili per i decenni precedenti, censiva 23 specie e sottospecie di pesci originarie del lago, otto delle quali considerate endemiche: Cyprinus barbatus, C. daliensis, C. longipectoralis, C. megalophthalmus, Paracobitis erhaiensis, Poropuntius daliensis, P. exiguus e Zacco taliensis. La nomenclatura di alcune di queste forme è stata successivamente modificata o rimane oggetto di differenti interpretazioni tassonomiche: Paracobitis erhaiensis, per esempio, è stata trasferita al genere Homatula, mentre Zacco taliensis viene classificata da alcune fonti recenti come Schizothorax taliensis.
La fauna ittica autoctona ha subito un grave declino nel corso della seconda metà del XX secolo. Lo studio del 2013 rilevava che diverse specie endemiche non erano state osservate da molti anni e che alcune potevano essere ormai scomparse dal lago. La situazione è stata determinata da una combinazione di trasformazione degli habitat costieri, inquinamento ed eutrofizzazione, modificazione della vegetazione acquatica, pesca e soprattutto introduzione di numerose specie ittiche non native.
Le introduzioni hanno profondamente trasformato la comunità dei pesci. Un'indagine effettuata tra il 2022 e il 2023 ha raccolto 28.396 individui appartenenti a 25 specie, delle quali 17 erano di origine non autoctona. Tra le specie introdotte più abbondanti figuravano Rhinogobius giurinus, Hemiculter leucisculus, Hypomesus nipponensis e Tachysurus fulvidraco. Fra le specie autoctone, Carassius auratus risultava una delle poche ancora relativamente abbondanti.
Le specie introdotte mostrano in molti casi una maggiore plasticità alimentare rispetto alla fauna originaria, caratteristica che può favorirne l'espansione e aumentare la competizione con i pesci autoctoni. Gli studi recenti indicano pertanto che la conservazione della fauna ittica dell'Erhai dipende non soltanto dal miglioramento della qualità dell'acqua, ma anche dal controllo delle specie invasive e dalla ricostituzione degli habitat acquatici naturali.
Anche la vegetazione acquatica ha subito importanti trasformazioni. Nel corso del XX secolo diverse idrofite autoctone sono diminuite o sono scomparse localmente. Programmi di ripristino condotti negli ultimi anni hanno tuttavia consentito il recupero di parte delle comunità di macrofite sommerse; studi recenti indicano che nell'Erhai la biodiversità di queste piante si è conservata meglio rispetto a quella di altri laghi d'altopiano sottoposti a pressioni analoghe.
A partire soprattutto dalla seconda metà del XX secolo, l'ecosistema dell'Erhai è stato sottoposto a pressioni crescenti dovute all'espansione urbana e turistica di Dali, all'agricoltura intensiva, agli allevamenti, allo scarico di acque reflue e all'apporto di nutrienti provenienti dall'intero bacino idrografico. L'aumento delle concentrazioni di azoto e fosforo ha favorito il processo di eutrofizzazione e, in diversi periodi, la formazione di proliferazioni algali e cianobatteri.
A partire dagli anni 1990 e soprattutto dagli anni 2000 le autorità locali e provinciali hanno avviato vasti programmi di risanamento del lago e del suo bacino, comprendenti il trattamento delle acque reflue, la riduzione dell'inquinamento agricolo diffuso, la creazione e il ripristino di zone umide lungo la fascia costiera, la regolamentazione delle attività turistiche e agricole e interventi di recupero della vegetazione acquatica.
Le analisi della qualità delle acque tra il 2014 e il 2021 hanno mostrato nel complesso una tendenza al miglioramento, pur evidenziando differenze stagionali e spaziali e la persistenza di pressioni legate ai nutrienti. Il controllo del fosforo è considerato particolarmente importante per limitare la crescita algale, mentre i maggiori apporti di nutrienti si verificano durante la stagione delle piogge, tra giugno e settembre.
Il riscaldamento climatico costituisce un'ulteriore sfida. Modelli ecologici indicano che temperature più elevate potrebbero ridurre l'efficacia degli interventi di recupero e favorire nuovamente l'eutrofizzazione se gli apporti esterni di nutrienti non vengono mantenuti sotto stretto controllo. La gestione dell'Erhai è pertanto sempre più impostata su un approccio esteso all'intero bacino idrografico, nel quale la tutela della qualità dell'acqua viene associata alla conservazione della biodiversità, al controllo delle specie invasive e alla regolazione del livello del lago.
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