| Lago Lacina | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Coordinate | 38°35′26.81″N 16°24′39.2″E |
| Altitudine | 986 m s.l.m. |
| Dimensioni | |
| Superficie | 14,90 km² |
| Volume | 35.28 km³ |
| Idrografia | |
| Origine | artificiale |
| Immissari principali | Fiume Alaco |
| Isole | 2 |
Il lago Lacina è un lago italiano, situato tra le provincie di Vibo Valentia e Catanzaro. È situato a 986 metri di altitudine ed è compreso tra i comuni di Brognaturo (VV), Cardinale (CZ) e San Sostene (CZ).
La diga è stata costruita sulla fiumara Alaco ricadente nel comune di Brognaturo. Viene utilizzata per fornire l'approvvigionamento idrico per 88 comuni dell'area della provincia di Vibo Valentia e Catanzaro.
Diga in calcestruzzo, a gravità massiccia, con paramento di monte verticale, paramento di valle 0,78/1. Tracimabile sui due conci centrali, con organi di scarico e di derivazione in corpo diga.
Fu completata nel 1985 al costo di oltre 70 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i costi per ulteriori 6 varianti al progetto fino al 1996 e 6 sospensioni dei lavori.
È salita alle cronache nel 2012 per un'inchiesta per avvelenamento colposo delle sue acque da parte in merito all'ampliamento dell'impianto di potabilizzazione realizzato da Sorical e della multinazionale francese Veolia. Tra i 26 indagati c'è il sindaco di Catanzaro, in qualità di presidente della Sorical, e vari dirigenti dell'Arpacal, società incaricata al controllo.