
La lampada a cherosene o lampada a petrolio è un sistema di illuminazione che sfrutta come fonte di energia la combustione del cherosene.
La lampada è composta da un bulbo contenente il combustibile, uno stoppino che va dal bulbo all'esterno e un "copri-lampade" aperto di vetro che permette quindi il passaggio dell'ossigeno.
Durante la combustione il cherosene risale lungo le fibre dello stoppino per capillarità garantendo così un rifornimento costante di combustibile alla fiamma. In passato, prima della scoperta della raffinazione del petrolio, si usavano oli vegetali o di balena (i quali producevano molto fumo e poca luce). La sua invenzione fece aumentare anche le occasioni di lettura nelle ore più buie, in un'epoca dove l'alfabetizzazione era in aumento. La produzione di lampade a petrolio avvenne dal 1859 agli inizi degli anni cinquanta (dopo si diffuse l'illuminazione elettrica). Oggi per alimentare queste lampade non si usa più il petrolio (nocivo e pericoloso) ma degli oli di paraffina profumati.
La prima descrizione di una semplice lampada che usava l'olio minerale fu fatta dallo scienziato persiano Rhazes nel IX secolo, nel suo Kitab al-Asrar. Nel 1846 Abraham Gesner inventò un sostituto dell'olio di balena, ricavandolo dal carbone. Successivamente, ricavato dal petrolio, il cherosene divenne un comune combustibile per l'illuminazione; versioni moderne della lampada a cherosene furono sviluppate dall'inventore e farmacista armeno-polacco Ignacy Łukasiewicz.
Esistono diversi tipi di lampade a cherosene:
| Tipo/classificazione | Caratteristiche principali | Uso principale |
|---|---|---|
| Stoppino piatto | Stoppino piatto, fiamma semplice, vetro protettivo | Uso domestico, lampade da tavolo o a sospensione |
| Stoppino tubolare | Stoppino tubolare, combustione più efficiente | Ambienti interni, lanterne decorative |
| Lampada a pressione | Mantello incandescent, luce intensa, serbatoio pressurizzato | Illuminazione potente, esterni, grandi spazi |
| Lanterna antitempesta | Vetri protettivi, resistente al vento | Campeggio, esterni, trasporto |
| Lampade decorative/storiche | Corpo in ottone/vetro, fiamma visibile | Estetica, eventi, ristoranti |
| Lampade di segnalazione | Colore visibile, design speciale | Segnalazione su ferrovie, cantieri, porti |
La contaminazione del combustibile della lampada anche con una piccola quantità di benzina determina un punto di infiammabilità più basso e una maggiore tensione di vapore del combustibile, con conseguenze potenzialmente pericolose. I vapori del combustibile fuoriuscito possono incendiarsi; il vapore intrappolato sopra il combustibile liquido può causare sovrappressione e incendi. Le lampade a cherosene sono ancora ampiamente utilizzate in aree prive di illuminazione elettrica; il costo e i pericoli dell'illuminazione a combustione sono una preoccupazione costante in molti paesi.
L'Organizzazione mondiale della sanità considera il cherosene un combustibile inquinante e raccomanda che "i governi e gli operatori del settore smettano immediatamente di promuoverne l'uso domestico". Il fumo di cherosene contiene alti livelli di particolato nocivo e l'uso domestico di cherosene è associato a rischi più elevati di cancro, infezioni respiratorie, asma, tubercolosi, cataratta e esiti avversi della gravidanza.
Le lampade a stoppino piatto hanno la più bassa emissione luminosa, le lampade a stoppino rotondo a tiraggio centrale hanno una potenza da tre a quattro volte superiore alle lampade a stoppino piatto e le lampade pressurizzate hanno una potenza luminosa intensa; l'intervallo è compreso tra 8 e 100 lumen. Una lampada a cherosene che produce 37 lumen per 4 ore al giorno per un mese (120 ore) consuma circa 3 litri (6,3 pt USA; 5,3 pt imp) di cherosene.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4398148-3 · J9U (EN, HE) 987007543435205171 |
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