| Laser Mission | |
|---|---|
| Titolo originale | Laser Mission |
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America, Germania, Sudafrica |
| Anno | 1989 |
| Durata | 84 min |
| Rapporto | 1,85 : 1 |
| Genere | azione, spionaggio, avventura, fantascienza |
| Regia | BJ Davis |
| Soggetto | David A. Frank |
| Sceneggiatura | Phillip Gutteridge |
| Produttore | Hans Kühle Sr. |
| Casa di produzione | IMV Vertrieb Internationaler Medien, Interfilm, Karat Film International, Zimuth-Interfilm |
| Fotografia | Hans Kühle Jr. |
| Montaggio | E. Selavie, Robert L. Simpson, Bob Yrtuc |
| Musiche | David Knopfler |
| Scenografia | Mio Mirice, Ruth Strimling |
| Trucco | Debbie Christiane, Debbie Nicoll |
| Interpreti e personaggi | |
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Laser Mission è un film statunitense del 1989 diretto da BJ Davis.
È un film d'azione e di spionaggio a sfondo fantascientifico che vede protagonisti i popolari Brandon Lee e Ernest Borgnine. Al film partecipa inoltre Werner Pochath in una delle sue ultime interpretazioni.
Micheal Gold è uno spericolato avventuriero al soldo della CIA e in una missione è incaricato di liberare il professor Braun, uno scienziato atomico tedesco tenuto prigioniero nell'immaginario stato africano di Kabango. Il rapimento del professore è preceduto anche dal rocambolesco furto del diamante più grosso del mondo.
Il film, diretto da BJ Davis su una sceneggiatura di Phillip Gutteridge con il soggetto di David A. Frank, fu prodotto da Hans Kühle Sr. per le società IMV Vertrieb Internationaler Medien, Interfilm, Karat Film International e Zimuth-Interfilm e girato in Germania, Namibia e Sudafrica nel dicembre del 1988. Laser Mission è il quinto film interpretato da Brandon Lee nella sua breve e folgorante carriera da attore.
Il film fu distribuito negli Stati Uniti nel 1989 al cinema e per l'home video dalla Turner Home video nel 1990.
Alcune delle uscite internazionali sono state:
Le tagline sono:
Secondo Fantafilm il film è un "poco memorabile action-movie, tematicamente accostabile alle situazioni del filone fantaspionistico da guerra fredda". Risulta tuttavia positiva l'interpretazione di Ernest Borgnine che dimostra bravura anche in ruoli di poco spessore. Secondo Leonard Maltin è un "filmetto d'avventura alla 007" che non mostra alcuna novità rispetto alle produzioni del genere.